Dall'Arabia, dove è in visita, il premier Silvio Berlusconi interviene sulle recenti polemiche sulla solidità del governo: «La maggioranza è molto solida e continueremo a governare per i prossimi tre anni e mezzo, intendiamo portare a termine responsabilmente il mandato assegnatoci dagli elettori. Qualche volta manchiamo al voto ma solo perché non siamo professionisti della politica e funzionari di partito come quelli della sinistra. Siamo gente che lavora». «Stare in Parlamento - ha aggiunto - è qualcosa di molto pesante, si fanno sedute con tanti emendamenti alle leggi ma questa è la democrazia ed è giusto che sia così», ha aggiunto il premier.
Silvio Berlusconi ha parlato alla comunità italiana in Arabia Saudita, riunita nel centro culturale dell'ambasciata di Gedda: «Abbiamo messo a segno un gol che ci ha dato simpatia marcata anche con i Paesi Arabi. Abbiamo risolto la questione con la Libia», sottolineando «i rapporti eccellenti» che l'Italia ha costruito anche grazie alla «pace» con Gheddafi, e osservando che «la Libia organizzava una festa della vendetta e noi l'abbiamo trasformata in festa dell'amicizia».
Il premier poi ha spiegato che i rapporti con Tripoli sono migliorati anche grazie «ad un importo monetario simbolico per il regime passato. Il nostro gesto - ha detto Berlusconi - è stato considerato un atto positivo da tutti i Paesi Arabi e così abbiamo dato la possibilità alle imprese di lavorare in questi Paesi».
Infine, Berlusconi ha detto che l'accordo sulle nomine Ue «era l'unico possibile per mettere d'accordo tutti i Ventisette Paesi. È un accordo premiante, sono persone di valore che sapranno fare bene il loro lavoro».