«Circolano voci false, originate da alcuni giornali, in merito alla volontà del presidente del Consiglio di modificare la norma che ha consentito di arrivare al concorso esterno in reati di mafia. Si tratta di voci false, tendenziose e destituite di ogni fondamento». È quanto si legge in una nota di Palazzo Chigi, che prosegue: «Ci troviamo di fronte ad un comportamento molto pericoloso, perchè si basa su voci inventate sì, ma che potrebbero addirittura favorire il fenomeno criminale. Queste falsità sono tanto più gravi se rivolte contro un Presidente del Consiglio ed un governo che hanno fatto della lotta alla criminalità mafiosa uno dei punti qualificanti della loro attività».
Il riferimento è alla notizia riportata da Repubblica. Secondo il quotidiano romano, i consiglieri giuridici del premier ora «vogliono mettere mano al reato di concorso esterno di associazione mafiosa per prevenire l'incriminazione del premier e un processo (futuribile) per mafia». Il riferimento è alle rivelazioni del pentito Spatuzza che chiama in causa Dell'Utri e Berlusconi, nell'ambito delle indagini sulle stragi di mafia del '92 '93.