Titolo di apertura: «Sequestrare il tesoro di Silvio». Terza pagina, altro titolo, a nove colonne: «Ora i pm vogliono il patrimonio di Berlusconi». Il Giornale diretto da Vittorio Feltri, di proprietà della famiglia Berlusconi, stamattina dedica la prima pagina e tutta la pagina 3 a indiscrezioni che arrivano dalla Procura di Palermo. Indiscrezioni secondo le quali i magistrati sarebbero pronti a indagare il premier Silvio Berlusconi «per concorso esterno in associazione mafiosa». Gli avvisi sarebbero legati alle rivelazioni di alcuni pentiti di mafia sui rapporti tra Berlusconi («grazie al quale avevamo ottenuto tutto», come ha rivelato il pentito Spatuzza) e Dell'Utri («il politico in contatto con Cosa Nostra», secondo il pentito Grigoli) e ad alcuni flussi finanziari sospetti.
«L'obiettivo finale - scrive il Giornale - che taluni magistrati si sarebbero prefissi inseguendo le parole dei pentiti e taluni flussi finanziari ritenuti sporchi, punterebbe a indagare il premier per concorso eterno in associazione mafiosa e poi, in tale veste, chiedere al tribunale l'immediata applicazione delle misure di prevenzione personali e patrimoniali. Con ciò arrivando al sequestro del suo intero patrimonio».
La notizia è anche riportata da Repubblica. Secondo il quotidiano romano, i consiglieri giuridici del premier ora «vogliono mettere mano al reato di concorso esterno di associazione mafiosa per prevenire l'incriminazione del premier e un processo (futuribile) per mafia». Insomma si lavora dietro le quinte al processo breve, scrive Repubblica, «a cui bisogna mettere la pezza giusta almeno per fargli passare la firma del capo dello stato«, come dicevano ieri sera alla consulta Pdl».