Nessuna domanda per la Procura di Palermo, come per molte altre della Sicilia. Senza aspiranti anche gli uffici di molti altri Palazzi di Giustizia, soprattutto al Sud. Il Csm tira le somme dell'ultimo concorso bandito e lancia l'allarme sulla "fuga dalle Procure".
Su 197 posti da coprire in 96 diversi uffici, oltre il 60% delle posizioni infatti è rimasto scoperto. 4 posti vuoti a Caltanissetta (dove sono state riaperte le indagini sulla stagione delle stragi di mafia, tra l'altro), 8 a Catania, 5 a Messina, ma non si è fatto avanti alcun candidato anche per sedi del Nord, fino ad ora molto ambite, come Verona, o altre 14 Procure, tra cui Brescia, Bergamo e Vercelli. "Le Procure di Enna, Mistretta e Sciacca, dove non resterà in servizio alcun sostituto, chiuderanno e altre sono sull'orlo del fallimento", avverte il consigliere del Csm, Alfredo Viola, presidente della Terza Commissione che aveva bandito il consorso. "Delicate indagini soprattutto negli uffici meridionali rischiano di essere compromesse", è il timore del presidente dell'Anm, Luca Palamara.
Proprio per far fronte a questo problema, l'anno scorso ha fatto un esperienza di sei mesi a Gela, Anna Canepa, sostituto procuratore della Repubblica presso la Direzione distrettuale antimafia di Genova. Poi, con una lettera aperta, ha invitato i colleghi a fare altrettanto. "La mancanza di magistrati al Sud, porta la gente a cercare la giustizia ordinaria altrove", avverte.