Dialogo sulla riforma della giustizia. Il leader dei centristi ha sollecitato l'impegno del governo per la candidatura di Massimo D'Alema come ministro degli Esteri dell'Unione europea
«In questa competizione elettorale correremo da soli». Sintetizza così il segretario dell'Udc Lorenzo Cesa l'esito politico dell'incontro di oggi tra il leader dei centristi Pierferdinando Casini e il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi sulle elezioni regionali del prossimo anno. «Il clima dell'incontro di oggi è stato buono. Non c'è mai stato un problema personale tra me e Berlusconi. Il problema è politico», ha detto Casini dopo l'incontro, che, secondo il leader dell'Udc, è durato un'ora e mezza, dedicando solo «5 minuti» alle Regionali.
«Mercoledì abbiamo incontrato Bersani, oggi con Berlusconi abbiamo avuto un incontro cordiale e utile, abbiamo parlato dei problemi del paese e delle questioni europee», ha chiarito Casini, che ha esortato il presidente del Consiglio a sostenere la candidatura di Massimo D'Alema a ministro degli Esteri dell'Unione europea. L'Udc siede al tavolo con la maggioranza per una riforma della giustizia e lavora affinché ci sia un disgelo con il resto dell'opposizione sulla materia. Casini ha spiegato che durante l'incontro con Silvio Berlusconi si è parlato molto di giustizia: «Siamo al tavolo delle riforme affinché si chiuda una stagione di contrapposizione tra il potere esecutivo e il potere giudiziario». L'incontro, quindi, è stato sostanzialmente interlocutorio: un primo approccio senza alcuna conclusione concreta, ma che si sarebbe svolto in un clima positivo. Secondo l'agenzia Ansa Berlusconi e Casini si sarebbero dati appuntamento per altri incontri.