La foto di Silvio Berlusconi sanguinante e il video dell'aggressione sono tra i fatti di maggiore richiamo sulle homepage di molti siti esteri. Bastano le immagini e i titoli secchi, quasi tutti uguali: Berlusconi aggredito a Milano, il primo ministro italiano ferito, colpito al volto, ha il naso spaccato, è in ospedale. E oltre alla cronaca, si comincia a riflettere sulle conseguenze politiche dell'accaduto.

« L'incidente certamente aggraverà il clima politico già velenoso», scrive sul Financial Times Vincent Boland, che ricorda le «aspre e profonde divisioni» causate da «un'ondata di problemi politici e legali» di Berlusconi.

«L'attacco solleverà indubbiamente interrogativi sulla sicurezza del premier», afferma Duncan Kennedy in una breve analisi sul sito della Bbc. «Come la maggior parte dei capi di governo, viaggia con un ampio team di guardie del corpo e assistenti, ma Berlusconi è una figura socievole cui piace mescolarsi con la gente comune. E' anche un individuo che divide», continua, «i sondaggi d'opinione mostrano una grande spaccatura tra gli elettori. Dopo mesi di scandali sulla sua vita privata, è diventato un leader ancora più polarizzante, anche se le motivazioni di questo attacco fisico non sono chiare».

La Bbc osserva che Berlusconi è stato sotto pressione negli ultimi mesi. La sua vita privata è stata nel mirino, tra accuse di essere stato con prostitute. Ha negato legami con la mafia e i processi contro di lui sono ripresi dopo che è stata bocciata la legge che gli dava l'immunità.

Il Guardian fa notare che verso la fine del suo discorso si era vantato di essere «giovane e in forma» e aveva aperto la giacca dicendo di non avere neanche la canottiera. Il Daily Mail nel richiamo sulla homepage mette anche il link al pezzo del giorno prima, di tono ben diverso: «La nuova "papera" di Berlusconi, durante il summit manda ai leader Ue scarabocchi di mutandine da donna».

«Insanguinato ma non piegato, Berlusconi insiste: Non mi fermeranno», è il titolo dell'Independent. Il premier non è stato gravemente ferito, nota Michael Day, ma «l'incidente segna un'ulteriore umiliazione in quello che è stato un annus horribilis per il miliardario magnate dei media, già assediato da scandali sessuali, incriminazioni per corruzione, accuse di mafia e un'aspra separazione dalla moglie dopo 19 anni» di matrimonio.

Il quotidiano britannico elenca le recenti vicissitudini di Berlusconi, il "No B Day" che ha chiesto le sue dimissioni, l'allarme sicurezza scatenato dalle 20mila adesioni su face book al gruppo "Uccidiamo Berlusconi". Alcuni commentatori, conclude, si chiedono quanto un 73enne, sia pure resistente come Berlusconi, possa continuare a subire tali pene, politiche e ora fisiche.
Il Times non è il solo a scrivere che durante il comizio dei dimostranti gli hanno gridato «buffone» e «ladro». Lui ha risposto dicendo «Vergogna, vergogna» e «Non sono un mostro come mi dipinge l'opposizione. Sono perfino bello». Berlusconi ha detto che i sondaggi d'opinione gli danno una popolarità del 63%, «anche se l'ultimo sondaggio pubblicato gli dava il 45%», puntualizza il Times.

Il Telegraph ricorda che Berlusconi era già stato aggredito nel 2004: era stato colpito alla testa dal treppiedi di una macchina fotografica mentre passeggiava per Roma. Il Telegraph pubblica sul sito un ritratto dell'aggressore con problemi di salute mentale. Ma propone contemporaneamente anche il titolo ameno: «Silvio Berlusconi "disegnava biancheria da donna al summit Ue"», bravata che avrebbe scioccato i colleghi europei.

Un po' tutti i siti francesi riprendono il particolare, riferito dall'Afp, sulle contestazioni durante il comizio. «Trattato da "buffone"», scrive in neretto il Nouvel Observateur. «Un atto di terrorismo», la frase di Umberto Bossi, è invece il neretto di Le Figaro.

Sul sito di Le Monde si legge che dopo i fischi e le grida «buffone», c'è stato un alterco tra i contestatori e i giovani del servizio d'ordine del meeting, che ha obbligato la polizia a intervenire. «Non è chiaro - aggiunge - se l'aggressore del capo di governo proveniva dalle fila dei contestatori». Sabato Le Monde aveva pubblicato un'analisi intitolata «Berlusconi: il mistero di una popolarità», nella quale Pierre Russo sostiene che Berlusconi vince in politica grazie al fatto che padroneggia le tecnologie televisive, più che attraverso il controllo dei media.

La cronaca dell'Afp pubblicata su Libération suscita decine di commenti web, alcuni un po' sfottò come quello di Hiro: «Che non si lamenti. E' stato colpito dalla statuetta del Duomo di Milano. Avrebbe potuto ricevere quella di un minareto…».

Il sito di ParisMatch titola: «Berlusconi vittima di un'aggressione»: la foto del premier insanguinato campeggia in apertura.

Tra i siti spagnoli, Abc parla di «brutale aggressione». El Mundo pubblica svariati pezzi di cronaca: «Berlusconi dopo l'aggressione: Mi sono salvato per miracolo»; «Aggredito con una statuetta della Cattedrale di Milano»; «L'aggressore da una decina d'anni in trattamento psicologico»; «Solidarietà con Berlusconi davanti a "un fatto gravissimo"». Ma c'è anche un blog intitolato: «Il finale o solo il principio? », nel quale si nota che è stato lo stesso ufficio stampa del premier italiano a distribuire le foto dell'aggressione, mentre in Spagna avrebbero cercato di non farle pubblicare.

«Berlusconi aggredito a Milano da un uomo con problemi mentali», titola El Pais, che nota: «L'immagine impressionante del magnate politico, col viso insanguinato e l'espressione tra l'attonito e il furibondo, ha rapidamente fatto il giro del mondo». Il sito di El Economista riporta un lancio di Europa Press: «Il padre del presunto aggressore di Berlusconi spiega che votano a sinistra ma non odiano il Cavaliere».

Negli Stati Uniti, tutti i principali siti danno rilievo alla notizia, che rimbalza da costa a costa, con servizi sulla Cnn, sul Los Angeles Times e molti altri. Sotto il titolo «Un aggressore frattura il naso di Berlusconi», il New York Times fa notare che anche se ha sempre ampio sostegno, «la popolarità di Berlusconi sta cominciando a erodersi a causa dei travagli economici dell'Italia e della preoccupazione che i problemi personali del Primo ministro influiscano sulla sua capacità di governare». La corrispondenza di Elisabetta Povoledo ricorda la «crescente ondata di critiche contro Berlusconi», come la protesta del 5 dicembre per chiedere le sue dimissioni.

Anche il Wall Street Journal osserva che il sostegno per Berlusconi rimane forte, ma che nell'ultimo anno nelle fila dell'opinione pubblica italiana è andata crescendo la rabbia verso il premier. Il Wsj ripropone un video sul pasticcio legale di Berlusconi e commenta: «L'attacco alimenterà probabilmente il dibattito in un Paese già diviso sulla leadership di Berlusconi». La scorsa settimana, in un discorso davanti ai leader europei, ricorda il Wsj, ha chiesto cambiamenti della Costituzione italiana. «Il discorso ha suscitato immediate proteste in Italia. Ha anche attaccato il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, una figura rispettata che è considerata il guardiano della Costituzione». Il quotidiano Usa ha un altro titolo sulle testimonianze dei mafiosi che non hanno confermato la testimonianza del killer sui presunti contatti con la mafia di Berlusconi.