I costi standard delle regioni saranno individuati utilizzando il meccanismo delle «best practice». È questo l'orientamento del Governo, anticipato questo pomeriggio dal ministro della Salute, Ferruccio Fazio, nel corso di un'udizione in commissione Sanità al Senato. «Per quanto riguarda i costi standard - ha spiegato Fazio – noi intendiamo stabilire il meccanismo delle best practice fatto in base a un paniere di indicatori, e non attraverso un modello di riferimento di una delle quattro regioni più virtuose». Il ministro hai poi spiegato che un paniere di 30 indicatori di appropriatezza è stato già comunicato alle Regioni, ma che a questi si aggiungeranno altri indicatori: customer satisfaction, audit civico e misure di outcome.

Non servono modifiche al titolo V della Costituzione. Per Fazio non servono modifiche al titolo V della Costituzione, perché la struttura del servizio sanitario nazionale italiano rappresenta un sistema ottimale. «Quello che occorreva fare per ovviare ai problemi l'ha fatto il decreto sul federalismo fiscale, che sancisce il fallimento politico della Regione in caso di sanità inefficiente». Le quattro regioni più virtuose, Lombardia, Veneto, Toscana ed Emilia Romagna, per esempio, hanno quattro modelli diversi. «Il federalismo è un modo per far emergere le virtuosità del Paese. Siamo convinti che questo sia un sistema realmente efficace».

Rischio clinico in cima alle priorità. Il «rischio clinico» è in cima alla «lista delle priorità» di Fazio: per il ministro è necessario disciplinare la copertura assicurativa dei medici contro gli incidenti professionali, in modo che si sentano più tranquilli nel loro lavoro. Sul punto ieri Fazio ha incontrato il viceministro dell'Economia, Giuseppe Vegas, per discutere della copertura finanziaria del disegno di legge sul rischio clinico. Il testo, ha sottolineato Fazio, «non introduce ex novo delle assicurazioni», quindi non dovrebbe costare molto. «La grandissima maggioranza delle Asl e anche degli istituti privati - ha detto il ministro - hanno delle assicurazioni. Quello che fa è disciplinare il settore, rendendo obbligatorie le unità di rischio clinico. In questo modo diventa più facile la risoluzione extragiudiziaria entro 90 giorni».

Necessarie unità di assistenza per gli stati vegetativi. Nel primo anniversario dalla scomparsa di Eluana Englaro, Fazio ha sottolineato che a prescindere dalla legge sul testamento biologico, «credo sia molto importante mettere a regime nel paese le speciali unità di assistenza per gli stati vegetativi e garantire, quindi, ai parenti di tutti gli ammalati in queste condizioni, che sono più di 2.000 nel paese, un'assistenza adeguata». E ha ricordato che dalle regioni sono arrivati progetti per 70 milioni di euro. (N.Co.)

 

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