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Napolitano firma il dl incentivi con rilievi: «Compressione del ruolo del parlamento»

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22 maggio 2010
Napolitano firma il dl incentivi con rilievi: «Troppe modifiche»

Il presidente della Repubblica ha promulgato la legge di conversione del decreto legge n. 40 del 25 marzo 2010 (cosiddetto "decreto incentivi") inviando al presidente del Senato e ai presidenti del Consiglio e della Camera dei deputati una lettera contenente alcuni rilievi.

Troppe modifiche. «Il decreto-legge che, nella sua formulazione originaria, conteneva disposizioni riguardanti esclusivamente la repressione delle frodi fiscali, la riscossione tributaria ed incentivi al sostegno della domanda e delle imprese, nel corso dell'iter di conversione è stato profondamente modificato, anche mediante l'inserimento di numerose disposizioni estranee ai contenuti del decreto e tra loro eterogenee», scrive il Capo dello Stato. Tale tecnica, ricorda il Capo dello Stato, è stata «criticata» sia da lui che dai suoi predecessori.

Non persistere. «Ove si persista nella tendenza a caricare di contenuti impropri i disegni di conversione dei decreti-legge, la preoccupazione per i rischi che può comportare la decadenza di un determinato decreto-legge non potrà ulteriormente trattenermi dall'esercitare la facoltà di rinvio alle Camere della relativa legge di conversione».

Pesante compressione del parlamento. «Ho anche avuto modo di rilevare, più volte e in diverse sedi - continua la lettera di Napolitano - che in presenza di una marcata eterogeneità dei testi legislativi e della frequente approvazione degli stessi mediante ricorso alla fiducia su maxi-emendamenti, si realizza una pesante compressione del ruolo del Parlamento, specialmente allorchè l'esame da parte delle Camere si svolga con il particolare procedimento e nei termini tassativamente previsti dalla Costituzione per la conversione in legge dei decreti».

Ok al dl solo per evitare stop alla lotta all'evasione. Napolitano scrive, infine, che non ha deciso di «chiedere alle Camere una nuova deliberazione» soltanto perchè «trattandosi di una legge di conversione, sono consapevole che tale richiesta, in considerazione della prossima scadenza del termine stabilito dall'art. 77 della Costituzione, comporta il rischio della decadenza del decreto-legge, che contiene disposizioni di indubbia utilità, come quelle relative al contrasto dell'evasione fiscale ed al reperimento di nuove risorse finanziarie».

L'abc del decreto incentivi

22 maggio 2010
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