L'Italia appartiene al gruppo degli "innovatori moderati" tra i Paesi di tutto il mondo, con una performance sull'innovazione al di sotto della media europea ma superiore a quella dei Paesi in ritardo. È quanto rende noto la Commissione europea nella tabella di bordo per il 2007 in cui sottolinea che l'Italia è insieme alla Norvegia, Cipro e la Spagna tra gli innovatori moderati mentre al primo posto si trovano Svezia, Svizzera, Finlandia, Israele, Danimarca, Giappone, Germania, Gran Bretagna e stati Uniti.
La Commissione sottolinea come la performance dell'Italia sia migliorata in modo marginale negli ultimi cinque anni. L'Italia dispone di una relativa forza nella creazione di conoscenza e nella proprietà intellettuale, settori in cui è vicina alla media Ue. All'interno di questi indicatori ha un livello al di sopra della media per quanto riguarda la quota di ricerca e sviluppo nel settore medium-tech e high-tech, la quota di imprese che ricevono fondi pubblici e sul design industriale. Il livello della performance italiana è invece molto basso per gli 'innovation drivers' e per le dimensioni dell'innovazione e dell'imprenditoria. L'analisi suggerisce che l'Italia ha un elevato livello di efficienza nel trasformare l'innovazione in proprietà intellettuale ma un'efficienza minore nel trasformarla in applicazioni.