La fiaccola olimpica di Pechino 2008 è stata accesa nel sito archeologico dell'Antica Olimpia, a 320 chilometri da Atene, ma tra le proteste. Due rappresentanti di Réporters sans Frontières hanno provato a impossessarsi del microfono durante il discorso del responsabile cinese del comitato organizzatore dei Giochi olimpici, Liu Qi, in apertura della cerimonia di accensione della fiaccola olimpica. Un altro contestatore è riuscito ad arrivare alle spalle di Liu Qi, mostrando una bandiera con la scritta "Boicottate i paesi che disprezzano i diritti umani". L'uomo è stato subito allontanato dalle forze di polizia. Quanto alla televisione di stato cinese (il canale di news Cctv) ha prontamente interrotto la trasmissione della cerimonia, dopo che il contestatore ha afferrato il microfono del presidente del comitato organizzatore.
Una decina di manifestanti pro-Tibet, alcuni imbrattati di rosso, si sono stesi a terra per ricordare le vittime della repressione cinese su una strada di Olimpia, in Grecia, poco dopo la fine della cerimonia d'accensione della fiaccola olimpica di Pechino, tra le proteste di attivisti per i diritti umani. Intonando slogan anti-cinesi, sono usciti dal loro hotel e si sono appostati sulla via, mentre gli spettatori della cerimonia e le autorità uscivano dal sito archelogico di Olimpia, secondo numerosi foto-reporter. La polizia ha sgombrato immediatamente i manifestanti e ne ha condotti alcuni al commissariato.
Jacques Rogge, presidente del Comitato Olimpico Internazionale (Cio), ha ribadito oggi alla cerimonia di accensione della torcia a Olimpia che «nessun dei principali leader politici mondiali vuole boicottare» i giochi di Pechino 2008: «non lo vuole Bush, nè Sarkozy, nè Brown», ha spiegato Rogge. Per Rogge attribuire alla Cina l'organizzazione dei Giochi olimpici è stato giusto, nonostante le critiche per le presunte violazioni dei diritti umani in quel paese. «È stato giusto dare i Giochi alla Cina per due motivi - ha spiegato -: aprire agli ideali olimpici la nazione che contiene un quinto della popolazione mondiale e pensare che la Cina sarà sotto gli occhi di tutto nel mondo sono state due ragioni sufficienti. Tutto ciò avrà un grande effetto sull'evoluzione del paese». «Come ho già detto - ha aggiunto Rogge -, pensiamo che le Olimpiadi saranno un grande volano per il cambiamento».
A 130 giorni dall'inizio delle Olimpiadi di Pechino, comincia ad Olimpia il viaggio della fiaccola che sarà di 137mila chilometri attraverso cinque continenti. Il viaggio della torcia dei Giochi finirà l'8 agosto, quando l'ultimo tedoforo entrerà nello stadio dove sarà in corso la cerimonia d'apertura e accenderà il braciere con la fiamma che arderà durante tutta la durata delle competizioni. Queste le principali località toccate dalla fiaccola: 24 marzo: accensione ad Olimpia dal 25 al 29 marzo: giro in Grecia, con arrivo ad Atene 30 marzo: cerimonia di consegna agli organizzatori cinesi, nello stadio che ospitò i Giochi del 1896 31 marzo: cerimonia accoglienza a Pechino 2 aprile: Almaty 3 aprile: Istanbul 5 aprile: San Pietroburgo 6 aprile: Londra 7 aprile: Parigi 9 aprile: San Francisco 11 aprile: Buenos Aires 13 aprile: Dar es Salaam 14 aprile: Mascate 16 aprile: Islamabad 17 aprile: Bombay 19 aprile: Bangkok 21 aprile: Kuala Lumpur 22 aprile: Giakarta 24 aprile: Canberra 26 aprile: Nagano 27 aprile: Seul 28 aprile: Pyongyang 29 aprile: Ho Chi Minh City 2 maggio: Hong Kong 3 maggio: Macao dal 4 maggio al 7 agosto: giro in Cina (in Tibet dal 19 al 21 giugno) 8 agosto: arrivo nello stadio olimpico di Pechino.