Incontro rigorosamente privato a tarda sera tra il virtuale candidato repubblicano alle presidenziali Usa del 4 novembre, Barack Obama, e l'avversaria da lui sconfitta al termine delle primarie del partito, Hillary Rodham Clinton: lo hanno confermato i comitati promotori delle rispettive candidature con un comunicato congiunto, dopo che il faccia a faccia già in corso era stato rivelato da diversi mass media, dal quotidiano 'The New York Times' al network televisivo 'Cnn'. «La senatrice Clinton e il senatore Obama si sono incontrati in serata, e hanno avuto una fruttuosa discussione a proposito dell'importante lavoro che è necessario intraprendere per vincere in novembre», recita la nota. Mistero però non soltanto sugli esatti contenuti del colloquio, ma anche su dove esso abbia avuto luogo: stando alle indiscrezioni, i due si sarebbero visti nella residenza dell'ex 'first lady' a Washington. Il direttore comunicazione della campagna elettorale del rivale, Robert Gibbs, si è limitato a ribadire: «Si sono riuniti questa sera»; ma non ha voluto aggiungere altro, se non per puntualizzare che quanto riferito dagli organi d'informazione non era accurato.
È un fatto che Gibbs ha fatto tale precisazione sul volo che, insieme ad altri stretti collaboratori del senatore di colore, lo stava riportando a Chicago, roccaforte di Obama, dopo un comizio da lui tenuto nella Virginia settentrionale. A bordo dell'aereo ci sarebbe dovuto essere pure l'uomo politico afro-americano, che però in extremis ha lasciato il suo staff per andare a parlare con Clinton, sbarazzandosi così senza tanti complimenti dell'ingombrante presenza dei giornalisti al suo seguito. A detta della 'Cnn', la riunione sarebbe stata, oltre che a porte chiuse, circoscritta a «pochissime» persone: giusto i due interessati e i loro principali consiglieri.
Per il giornale di New York, d'altronde, sarebbe stata Hillary a chiedere il colloquio all'interlocutore, dopo un'intera giornata di trattative tra i rappresentanti delle parti. Non è comunque un caso se l'abboccamento ha preceduto di poco più di 24 ore l'atteso annuncio del ritiro della moglie di Bill Clinton, che soltanto domani formalizzerà la propria decisione di farsi da parte, riconoscendo la sconfitta ed esprimendo il suo 'endorsement' per il concorrente: almeno sulla carta, giacchè il sostegno o meno a Obama della potente senatrice, e degli ambienti a lei vicini, dipenderà quasi certamente da quello che sarà stato l'andamento dell'incontro notturno in separata sede.