NEW YORK - La girandola di nomi per la poltrona di vicepresidente nel ticket democratico porta alla ribalta una scelta eterodossa a fianco di Barack Obama: quella del 62enne senatore repubblicano del Nebraska Chuck Hagel. Da tempo considerato interessato, le sue quotazioni sono adesso salite: vanta credenziali impeccabili, quale ex eroe del Vietnam. E dimostrerebbe la serietà delle promesse di Obama di superare le divisioni di partito, attirando anche tradizionali avversari. Lo stesso Hagel, al Senato dal 1996, ha alimentato le voci: si è rifiutato di appoggiare il candidato del suo partito, l'altro eroe del Vietnam John McCain. E, oltre ad aver fama di moderato e spirito indipendente, ha consumato ormai una rottura con la Casa Bianca di George W. Bush sulla guerra in Iraq, di cui è diventato strenuo oppositore, e sui giri di vite nella sicurezza.
Obama, che potrebbe volere al suo fianco un vice con esperienza militare per contrastare McCain, sta considerando anche un altro senatore con caratteristiche simili a Hagel, il democratico Jim Webb della Virginia. Lui pure ex eroe del Vietnam e oppositore della guerra, ha fama di indipendente e di ex repubblicano (servì come ministro della Marina sotto Ronald Reagan). Il punto debole di entrambi è nelle posizioni sociali conservatrici che hanno sposato nella loro carriera, ad esempio sui diritti delle donne e sull'aborto. I collaboratori di Obama starebbero sondando gli ambienti liberal del partito.
Anche tra i repubblicani è il momento dei volti meno tradizionali. A trovare crescenti consensi è il giovanissimo governatore della Louisiana, Bobby Jindal: 37 anni, di famiglia indiana, è la stella in ascesa delle correnti conservatrici del partito, sostenuto a gran voce da leader popolari quali il conduttore radiofonico Rush Limbaugh. Oltre a dare alla campagna del 72enne McCain un'iniezione di gioventù, Jindal potrebbe mobilitare quegli elettori religiosi che finora hanno mostrato scarsa passione per McCain. Una scelta bipartisan potrebbe invece essere quella del senatore indipendente ed ex democratico Joseph Lieberman, già candidato a fianco di Al Gore.