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Ignorata la tregua olimpica
L'attacco di Tbilisi è giunto a sorpresa, sia perchè oggi avrebbero dovuto iniziare dei colloqui di pace, dopo le sparatorie al confine dei giorni scorsi, sia perchè è una aperta violazione della consueta tregua olimpica.
A rischio l'oleodotto strategico di Baku-Ceyhan
Un milione di barili di petrolio al giorno diretti verso occidente sono messi a rischio dal conflitto scoppiato in territorio georgiano. L'oleodotto Baku-Ceyhan in funzione da oltre un anno attraversa per 249 chilometri la repubblica caucasica (alcuni tratti dei quali a soli 55 chilometri dall'Ossezia Meridionale) ed è l'unica «pipeline» dall'Asia centrale a evitare Iran e Russia per fornire Stati Uniti ed Europa.
Il Times di Londra ricorda come la sicurezza dell'oleodotto BTC, (controllato al 30 per cento dalla britannica BP), sia stata una delle maggiori preoccupazioni del consorzio che lo ha costruito sin dall'avvio del progetto costato tre miliardi di dollari. Risale proprio alla scorsa settimana il primo attacco contro l'infrastruttura in larga misura protetta sottoterra, ma non in Georgia: è avvenuto in Turchia, a opera di un commando del Pkk. Il flusso di petrolio dovrebbe rimanere sospeso per qualche settimana ancora, scrive il Times. Ma il rischio di un atto di sabotaggio viene considerato elevato se le ostilitá proseguiranno.