Il Sole 24 ORE

Ricerca: Scopri le novità!
ItaliaNews 24ORE
Aggiornato alle 22.56
Martedì, 09 Febbraio 2010
ILSOLE24ORE.COM > Notizie Mondo ARCHIVIO

Obama-McCain: primo match pari

di Marco Valsania

commenti - |  Condividi su: Facebook Twitter|vota su OKNOtizie|Stampa l'articoloInvia l'articolo|DiminuisciIngrandisci
27 settembre 2008
John McCain e Barack Obama al dibattito nel Mississippi (Reuters)

NEW YORK - Hanno entrambi avuto i loro momenti. Hanno sferrato attacchi e si sono difesi. Soprattutto hanno evitato gravi passi falsi. Il primo faccia a faccia tra Barack Obama e John McCain è stato un match senza knock-out, combattuto ai punti. Dove sia il candidato democratico che quello repubblicano alla Casa Bianca hanno cercato di sferrare I loro colpi migliori. Obama ha attaccato sulla crisi economica, l'argomento che ha aperto il dibattito nonostante fosse formalmente dedicato alla politica estera. Ha incalzato sulle difficoltà delle famiglie americane, legandole alla gestione dell'amministrazione Bush.

«È il verdetto finale su otto anni di politiche fallimentari». E in politica estera ha denunciato la guerra in Iraq come un conflitto sbagliato, che ha indebolito l'America. McCain, sull'economia, ha rivendicato una carriera di lotta contro gli sprechi governativi. «La prima cosa da fare è mettere sotto controllo la spesa». Sull'Iraq ha affermato che occorre vincere, dando seguito ai passi avanti compiuti dalla «surge» militare, non ritirarsi prima che la missione americana sia compiuta.

La differenza di stile e personalità è stata netta. Obama si è mostrato calmo, fiducioso, a conoscenza dei fatti. McCain ha offerto l'immagine del combattente, aggressivo e prono agli aneddoti. Due gli aspetti controversi:Obama ha per otto volte detto di essere d'accordo con McCain, secondo i suoi fautori segno di atteggiamento sicuro di sè e bipartisan, per gli avversari sintomo di debolezza. McCain non ha mai guardato direttamente l'avversario, segno di determinazione per i sostenitori ma di disprezzo per i detrattori. Non è ancora ben chiaro chi è uscito in vantaggio, tra la sciabola impugnata da McCain e il fioretto di Obama, soprattutto tra gli elettori indipendenti e indecisi. Quattro elettori su dieci dicono che i dibattiti saranno importanti per la loro decisione di voto.

Il dibattito, durato un'ora e mezza all'Università del Mississippi a Oxford, ha visto di due candidati destreggiarsi non senza fatica sul tema del giorno: ilcolossale piano di salvataggio da 700 miliardi di dollari del sistema finanziario in discussion a Washington questo fine settimana. Entrambi sono parsi offrire un appoggio ma non troppo appassaionato al maxi-pacchetto. Obama ha detto di essere «ottmista» su un accordo e che lo voterà. McCain di «sperare di poter votare» per un piano. Per fare i conti con I suoi costi, Obama ha aggiunto che potrebbe essere costretto «a rinviare» alcuni dei sui progetti da presidente - infrasttutture, istruzione, sanità, energia - ma senza comprometterli. McCain ha proposto un «congelamento della spesa, ad eccezione della difesa e altre voci essenziali». Obama ha replicato che il rivale «usa l'accetta quando serve lo scalpello».

Gli altri scambi più vivaci sono presto riassunti: in politica fiscale Obama ha accusato McCain di voler regalare «sgravi per 300 miliardi di dollari ai più ricchi che neppure li vogliono» e alle grandi corporation, mentre il suo piano «taglia le tasse per il 95% delle famiglie». McCain ha portato l'attenzione sulle sue crociate contro gli «earmarks», i progetti di spesa cari a singoli parlamentari, denunciando che Obama ne avrebbe chiesti per oltre 900 milioni di dollari nei sui anni al Congresso. Sull'Iraq, oggetto di mezz'ora di dibattito, ha rivendicato il successo della surge, cui Obama si era opposto. Ha detto che i piani di Obama per un ritiro delle truppe «comprometterebbero i fragili progressi e i sacrifici compiuti».

Obama ha ricordato invece che il conflitto è cominciato nel 2003 e accusato McCain di ripetuti gravi errori: «Hai sbagliato quando hai detto che la guerra sarebbe stata facile. Hai sbagliato quando hai detto che sapevamo dove erano le armi di distruzine di massa. E hai sbagliato quando hai detto che ci avrebbero accolto come liberatori e che non c'era storia di violenza tra sunniti e sciiti». Ha accusato l'amministrazione Bush e McCain di ossessione sull'Iraq, trascurando altre sfide, dall'Afghanistan al Pakistan a Al Qaeda e Osama bin Laden. La discussione si è allargata all'intera strategia di politica estera. McCain ha accusato esplicitamente Obama di «non avere l'esperienza e il giudizio» per essere presidente. E di atteggiamento «naïve e pericoloso» per la disponibilità professata a incontrare leader anche quali l'iraniano Mahmoud Ahmadinejad. Obama ha risposto che I presidenti devono «certo essere prudenti». Ma che McCain in passato ha minacciato di «estinzione» la Corea del Nord e scherzato sul bombardamento dell' Iran.

RISULTATI
0
0 VOTI
Stampa l'articoloInvia l'articolo | DiminuisciIngrandisci Condividi su: Facebook FacebookTwitter Twitter|Vota su OkNotizie OKNOtizie|Altri YahooLinkedInWikio
L'informazione del Sole 24 Ore sul tuo cellulare
Abbonati a
Inserisci qui il tuo numero
   
L'informazione del Sole 24 Ore nella tua e-mail
Inscriviti alla NEWSLETTER
Effettua il login o avvia la registrazione.


 

Servizi

 

Links

 
 
Premium quotidiano
 
 

-UltimiSezione-

-
-
9 febbraio 2010
9 febbraio 2010
09 fbbraio 2010
9 febbraio 2010
9 febbraio 2010
 
Radio24 / Frattini preoccupato, attacco inaccettabile
Stand affollati, 3000 visitatori
Bufere di neve da record negli Usa
Virgin lancia un aereo sottomarino
Dai jihadisti dissociati all'imprendibile Osama
 
 
Cerca quotazione - Tempo Reale  
- Listino personale
- Portfolio
- Euribor
 
 
Oggi + Inviati + Visti + Votati
 

-Annunci-

GRUPPO24OREContattiRedazione OnlineTutti i serviziI più cercatiPubblicitàMappa del network   -Fai di questa pagina la tua homepage
Il Sole24ORE su Twitter |RSS |Widget|Mobile|IPhone|My24
P.I. 00777910159 - © Copyright Il Sole 24 Ore - Tutti i diritti riservati   partners