«La tregua finisce domani»: lo ha detto all'Ansa Fawzi Barhum, un portavoce di Hamas a Gaza. «La nostra posizione è contraria alla sua estensione. Ma Sarà nostro diritto - ha aggiunto - rispondere ad ogni aggressione israeliana contro il nostro popolo». «La occupazione (ossia Israele, ndr) sarà pienamente responsabile delle conseguenze. Le nostre azioni - ha detto ancora il portavoce di Hamas - dipenderanno dalla situazione sul terreno».
Barhum ha anche detto che c'è un clima di mobilitazione fra le varie milizie palestinesi di Gaza «che sono pronte ad assumersi le proprie responsabilità per proteggere il popolo palestinese e misurarsi con ogni aggressione israeliana».
Barhum ha detto anche che allo stato attuale non ci sono contatti diplomatici fra Hamas e i dirigenti egiziani per un prolungamento della tregua.
Nuovi incidenti sono segnalati anche oggi al confine fra Israele e la Striscia di Gaza. Un velivolo dell'aviazione militare israeliana ha centrato e distrutto due rampe di lancio per razzi palestinesi situati in prossimità del campo profughi palestinese di Jabalya (Gaza). Lo riferiscono a Tel Aviv fonti militari, secondo cui in precedenza da quella postazione era stato sparato un razzo contro il territorio israeliano. Dall'inizio della giornata miliziani palestinesi hanno sparato sei razzi verso Israele.
Nel frattempo si sono svolti a Gaza i funerali di un uomo colpito a morte ieri dal fuoco dell'aviazione israeliana. A quanto si è appreso, era un militante del Fronte popolare per la liberazione della Palestina.
La disponibilità di massima di Israele ad una estensione della tregua con Hamas a Gaza è stata confermata dal ministro della difesa Ehud Barak in una intervista al quotidiano Haaretz.
«È evidente che il periodo di 'tahadya' (calma, in arabo) non è stato un errore» ha detto Barak. «Sono il continuatore della politica di David Ben Gurion secondo la quale Israele non ha interesse a scatenare guerre. Se (sul confine con Gaza, ndr) la calma proseguirà, allora ci sarà calma. Se invece si dovesse rompere, allora entreremo in azione».
Da parte sua il quotidiano Maariv riferisce vistosamente in prima pagina che Israele ha ricevuto da imprecisati Paesi arabi il consiglio di «eliminare» i vertici di Hamas a Gaza, anche mediante esecuzioni mirate. A corredo della notizia il giornale pubblica le immagini di due dirigenti militari di Hamas (Mohammed Deif e Ahmed Jaabri) e tre esponenti politici (Ismail Haniyeh, Mahmud a-Zahar e Said Siam) che a suo parere rischiano di «entrare nel mirino» di Israele.
Nove razzi e diversi colpi di mortaio sono piovuti durante la notte sul sud d'Israele dalla Striscia di Gaza, senza tuttavia fare nè vittime nè danni.
Ieri da Gaza erano stati lanciati in totale 20 razzi, uno dei quali, esploso nel cortile di un supermercato di Sderot, ha ferito in modo non grave due persone.