Gli Stati Uniti hanno la volontà di dare un «nuovo tono» alla loro diplomazia, dopo l'elezione di Barack Obama. Lo ha affermato il vicepresidente del Paese, Joe Biden, che si trova a Monaco di Baviera per la 45esima conferenza internazionale sulla politica estera e di sicurezza.
«Vengo a nome di un governo nuovo che è deciso ad assumere un nuovo tono, non soltanto nelle sue relazioni con l'Unione europea, ma anche su scala planetaria», ha affermato. Biden ha espresso in particolare la volontà di «accantonare le riflessioni che non pensano che secondo le categorie di bianco e nero». È necessario «collaborare», ha sottolineato.
«L'esempio del nostro potere deve procedere parallelamente alla potenza del nostro esempio», ha ancora detto il vice presidente, che si è rifiutato di effettuare una «scelta tra i nostri ideali e valori e la nostra sicurezza». D'ora in avanti, gli Stati Uniti agiranno da «cavalieri solitari solo quando è realmente indispensabile», ha promesso. «La comunità internazionale non indebolisce l'America. Ci aiuta a diventare più forti», ha spiegato. Per questo, «abbiamo intenzione di ascoltarla».
In particolare è giunto il momento per gli Stati Uniti di rilanciare i rapporti con la Russia. «Gli ultimi anni hanno visto una deriva pericolosa nelle relazioni tra la Russia e i membri della nostra alleanza», ha detto Biden, «È giunto il momento di premere il bottone reset e di riesaminare i numerosi settori in cui possiamo e dovremmo lavorare insieme». Biden ha poi invocato la necessità di una cooperazione in Afghanistan, ma ha avvertito che potrebbero persistere alcuni contrasti: «Gli Stati Uniti non riconosceranno l'Abkhazia e l'Ossezia del Sud come stati indipendenti».