Un buffo gendarme italiano multa i passanti che escono a valanga dalla stazione di Tokyo per dirigersi in fretta verso gli uffici del distretto finanziario di Marunouchi. La scena è vera, ma ovviamente è tutto finto.
Si tratta di Bruno Contigiani _ fondatore dell'associazione "Vivere con lentezza" _ che celebra con il "Passovelox" la Terza Giornata Mondiale della lentezza (in replica contemporanea in molte altre città del pianeta): suggerisce ai passanti di andare con calma, consegna un cartoncino di raccomandazioni sullo "slow living" e un bigliettino di ringraziamento se si fermano a parlare.
E' circondato da telecamere di varie reti tv, che lo seguiranno nella mattinata anche a Shinjuku (la più affollata stazione di pendolari del mondo) e a Shibuya. La scelta di Tokyo, dopo New York nel 2008, come capitale mondiale del richiamo allo "slow living" era quasi obbligata: si tratta della città che più rappresenta la frenesia nell'immaginario collettivo mondiale. Come ai tempi del boom economico, ogni mattina centinaia di migliaia di impiegati avanzano a passo di carica verso lunghe giornate di lavoro, con travolgenti passaggi di massa degli incroci stradali.
Già da alcuni giorni la capitale nipponica sta ospitando una serie di eventi tematici. Ieri ad Harajuku si è svolta la"Maratona lenta" di Alessandra Maestri, accompagnata al violino dal maestro Maurizio Schiavo; performance replicata oggi alla stazione di Tokyo. Al ristorante da Guido _ nel centro alimentare italiano Eataly di Daikanyama _ si e' tenuta una raffinata cena con menù "lento", e al ristorante "Piadina" si è sfatato il mito che la prelibatezza romagnola debba essere veloce.
All'Istituto Italiano di Cultura l'intera giornata di venerdì è stata dedicata alla lentezza, con un simposio _ al quale è intervenuto l'ambasciatore Vincenzo Petrone _ e l'apertura della mostra fotografica "Vedere con lentezza – Contemplazione e fotografia" del Grin (Gruppo nazionale redattori iconografici), ideata da Giovanna Calvenzi, con le immagini di Daniele Dainelli, Luigi Gariglio, Claudio Gobbi, Sirio Magnabosco, Claudio Sabatino. Nell'occasione, il professor Claudio Baccarani dell'Università di Verona ha discusso sul "Business Time Management" con dirigenti giapponesi. Che pero', in questa congiuntura di crisi economica, temono più che altro di essere costretti ad avere troppo tempo libero.