Sei militari italiani e quindici civili sono stati uccisi nel tragico attentato kamikaze che ha colpito Kabul alle 12 ora locale (9,30 in Italia). I sei militari italiani erano a bordo di due mezzi «Lince» e stavano percorrendo la strada che porta dall'aeroporto alla città. Nell'attentato sono rimasti feriti altri quattro militari italiani, e 60 civili. Testimoni oculari riferiscono di aver sentito una fortissima eplosione che ha proiettato verso il cielo un'enorme colonna di denso fumo nerastro. Il ministero della Difesa ha comunicato i nomi dei sei militari italiani morti nell'attentato.
La dinamica dell'attentato
I due mezzi si stavano trasferendo dall'aeroporto internazionale di Kabul al quartier generale dell'Isaf. L'attentato kamikaze è stato compiuto con un'autobomba: 150 chili di esplosivo dentro una Toyota bianca. L'ipotesi "più probabile", ha spiegato il ministro della Difesa Ignazio La Russa nel corso di una informativa al Parlamento, é quella dell'autobomba guidata da un kamikaze, ma, sottolinea, c'é anche «un'ipotesi alternativa
anche se meno probabile», secondo la quale potrebbe essersi trattato di «un esplosivo azionato manualmente su un mezzo senza
attentatore suicida». L'attentato di Kabul, ha detto il ministro, «non rientra in una strategia contro gli italiani ma nei tentativi di impedire alle forze afghane e a quelle internazionali di estendere il controllo del territorio da parte del legittimo governo afghano».
Nel pomeriggio di ieri il leader leghista Umberto Bossi ha parlato di «missione esaurita», auspicando il rientro delle truppe entro Natale. Da Bruxelles gli ha risposto il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, affermando che l'Italia non decide da sola ma deve rispettare gli accordi internazionali che ha sottoscritto. econdo il ministro degli esteri Frattini è necessario cambiare le modalità della missione.
Un portavoce talebano rivendica l'attentato
I miliziani talebani dell'Afghanistan hanno rivendicato l'attentato kamikaze. Secondo l'inviato della tv araba Al Jazeera, Walihullah Shahin, il portavoce talebano Dabihullah Mujahid ha rivendicato l'attacco sostenendo che «nell'azione sarebbero stati uccisi dieci soldati italiani». Anche il corrispondente della televisione satellitare panaraba a Kabul, Zeina Khodr, ha dichiarato che i talebani hanno rivendicato l'attacco affermando che esso è stato fatto «con lo scopo di dimostrare che nessuno può considerarsi al sicuro in Afghanistan».
Escalation di violenza in Afghanistan
L'attacco ai militari italiani a Kabul «è una grande tragedia». Lo ha dichiarato il portavoce della Nato James Appathurai, esprimendo la vicinanza dell'Alleanza all'Italia, di cui ricorda «l'importante contributo» alla missione Isaf in Afghanistan. Stando a un portavoce dell'Isaf la deflagrazione è avvenuta lungo la strada che conduce all'aeroporto internazionale, dove è ospitata una base dell'Alleanza Atlantica, la stessa attaccata lo scorso 8 settembre da un kamikaze per conto dei Talebani, che rivendicarono poi l'attentato, costato la vita a tre civili. Il portavoce ha precisato comunque che lo scoppio non si è verificato in prossimità della struttura militare, ma le fonti giornalistiche hanno aggiunto che sarebbero stati presi di mira proprio veicoli alleati. Il sito sorge tra l'altro non lontano dal palazzo presidenziale, nel quale poco prima il presidente uscente Hamid Karzai aveva tenuto una conferenza stampa sulle controverse elezioni del 20 agosto. La capitale dell'Afghanistan di recente è stata teatro di numerosi attacchi suicidi: oltre a quello contro lo scalo aereo, il mese precedente era stato preso d'assalto addirittura il quartier generale dell'Isaf, in piena città; sette gli afghani rimasti uccisi nell'occasione.