Il giovane genio che osa sfidare pubblicamente l'intoccabile guida spirituale suprema Ali Khamenei. Il fatto risale a mercoledì mattina, racconta il blog di news dall'Iran in inglese Homilafayette, e lo studente avrebbe pagato caro il suo coraggio, visto che appena terminato il suo intervento - di cui parlano diversi siti web iraniani, incluso quello ufficiale di Khamenei - sarebbe stato fermato dall'intelligence delle Guardie della rivoluzione. Quest'ultima notizia non è stata confermata. Anche se su Twitter è rimbalzata la notizia che lo stesso studente ha smentito l'arresto con un'intervista al sito conservatore Alef.
Mahoud Vahidnia, questo il nome del giovane, studente di matematica alla Sharif University, e vincitore dell'Olimpiade internazionale per matematici, avrebbe osato rivolgersi con accenti critici al Ali Khamenei, guida suprema dell'Iran, quindi capo dello stato (dal 1989), dopo gli interventi ufficiali degli oratori in occasione di un incotnro preparatorio alla terza conferenza nazionale delle Giovani élite.
Vahidnia ha rivolto le sue critiche alle reti televisive e radiofoniche di stato, al clima di repressione ai danni della stampa d'opposizione, all'impossibilità di rivolgere la benché minima obiezione all'operarto dello stesso Khamenei e al sistema di potere costituito dal Consiglio dei guardiani, di cui la Guida suprema nomina sei su dodici membri. «Le nostre tv e radio - ha chiesto lo studente - presentano un'immagine realistica del mondo e del nostro paese o una fotografia falsa e caricaturale? Citano le persone e descrivono gli eventi in modo corretto?».
Poi le parole più audaci: «Leggo giornali e riviste da quattro-cinque anni con grande attenzione. Non ricordo di essermi imbattuto una sola volta in articoli critici nei confronti del potere e del leader». Lo studente ha sottolineato che Khamenei è diventato un idolo, e che siccome è lui stesso a nominare il capo della tv di stato, deve essere considerato responsabile dei servizi privi di obbiettività che questa trasmette. Il leader iraniano ha replicato che le critiche sono le benvenute e che sa che sono numerose.
Vahidnia ha tenuto la parola per circa venti minuti, sotto gli sguardi sbigottiti dei presenti e nonostante Khamenei gli chiedesse di interrompersi per poter cominciare il proprio discorso e replicare allo studente con assoluta tranquillità prima di lasciare la sala senza guidare la preghiera come previsto dal programma. Il sito Mowj, che trasmette notizie del movimento "verde" di opposizione, ha scritto che alcuni dei partecipanti al dibattito hanno incoraggiato lo studente, ma che le telecamere sono poi state spente per qualche minuto. Secondo Mowj, lo studente è poi stato circondato dai servizi di sicurezza.
Durante l'incontro il leader supremo ha detto che mettere in dubbio il risultato delle elezioni del 12 giugno (ovvero la rielezione del presidente Mahmud Ahmadinejad) è "un reato". (Al.An.)