MOSCA - L'atmosfera è piuttosto surreale: una visita tenuta nel mistero, tanto che non ci sono certezze neppure sul luogo dell'incontro. La residenza di Vladimir Putin sul lago Valdai? Il portavoce del primo ministro russo, Dmitrij Peskov, non lo conferma, malgrado appaia a fianco di Putin nelle fotografie pubblicate sul sito del premier russo. Perché questo silenzio voluto dal Governo italiano, se il viaggio di Silvio Berlusconi in Russia ha tutta l'aria di una normale – e proficua – visita di lavoro?
In collegamento video con il primo ministro turco, Recep Tayyip Erdogan, Putin e Berlusconi hanno dato impulso al progetto South Stream, il gasdotto con cui la Russia punta a esportare gas in Europa da sud, senza passare per l'Ucraina. Da nord, la strada sarà tracciata dal gasdotto "gemello", Nord Stream. «Silvio – ha detto ieri Putin rivolgendosi a Erdogan – dice che possiamo costruire South Stream più in fretta di Nord Stream (che attarverserà il Baltico e sarà realizzato con i tedeschi, ndr). Penso che sia possibile, tutti e tre (Italia, Russia e Turchia, ndr) abbiamo già in comune l'esperienza di Blue Stream», il gasdotto di Eni e Gazprom che attraversa il mar Nero in acque territoriali turche. I tre capi di governo hanno inoltre confermato ulteriori sforzi sul fronte politico e corporate nella realizzazione dell'oleodotto Samsun-Ceyan. L'Eni è impegnata nella realizzazione del gasdotto South Stream in partnership al 50% con Gazprom e nell'oleodotto Samsun-Ceyan assiame a due imprese russe e una turca.
I progetti South Stream e Samsung-Ceyhan sono «molto importanti per la sicurezza energetica di tutta l'Europa dell'Est», ha commentato Berlusconi. Il premier ha ricordato che proprio la parte centro orientale del Vecchio Continente «già l'anno scorso ha conosciuto il freddo per il fermo che si è verificato per la fornitura dalla Russia attraverso il gasdotto in Ucraina. Attraverso queste nuove vie, per il gas e per il petrolio, io credo ci sia una diversificazione delle fonti di approvvigionamento e questo vuol dire maggiore sicurezza per tutti».
Nel pomeriggio, sempre tra Pietroburgo e dintorni, Putin e Berlusconi hanno incontrato i dirigenti delle compagnie russe legate a progetti italiani: Sukhoj, che ha costruito Superjet insieme ad Alenia, Kamaz e Sollers, partner di Fiat. Poco dopo l'incontro, le agenzie di informazione russe titolano: «Berlusconi si compra una Uaz», il fuoristrada prodotto da Sollers. È possibile – ma non è dato saperlo con certezza – che l'incontro abbia gettato il seme di un ruolo italiano nel salvataggio dell'industria automobilistica russa. Nel pomeriggio, si comunica, Putin e Berlusconi hanno approfondito tutti i temi dell'attualità politica internazionale, dal Pakistan al Libano. Ogni informazione, riguardo agli aspetti della visita che si è ritenuto di poter rendere pubblici, viene da fonti russe. Il resto, con tutto il suo carico di congetture, appartiene ai momenti "privati".