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Due «sconosciuti» per l'Europa

di Elysa Fazzino

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20 novembre 2009

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dà rilievo alla reazione di Daniel Cohn-Bendit, capo dei Verdi al parlamento europeo: «L'Ue ha toccato il fondo». Le Figaro definisce Von Rompuy «l’orologiaio dei compromessi impossibili» e sottolinea il gioco della Francia nel gioco del , «meccano europeo»: Sarkozy ha assicurato che Michel Barnier otterrà un posto importante di commissario. Secondo La Tribune, salvo sorprese, dovrebbe essere il posto del mercato interno.

Il quotidiano spagnolo El Mundo titola online: «Due sconosciuti senza esperienza rappresenteranno l’Ue davanti al mondo».  El Pais scrive: «Figure deboli per grandi sfide», «Due sconosciuti al fronte Ue» e nell’editoriale parla di una Ue «eccessivamente grigia». Un titolo sottolinea che Zapatero sostiene che era inaccettabile la mancanza di donne, un altro descrive Lady Ashton come «baronessa senza esperienza».

Anche per la stampa tedesca Von Rompuy e Lady Ashton sono incapaci di incarnare una voce europea forte. Il Frankfurter Allgmeine Zeitung si domanda: «Queste due personalità … sapranno incarnare lo slancio promesso da coloro che ci governano? Il Trattato di Lisbona è la versione alleggerita di quella che era stata battezzata all’inizio la Costituzione Ue. La parola era troppo grande per le ambizioni europee. Quelle di ministro degli Esteri e di presidente dell’Ue appaiono ora hanno ben grandi».

Tra i siti Usa, drastica con il premier italiano la Cnn che nel servizio sul «Primo presidente d’Europa» ritiene che Blair non sia stato aiutato dall'appoggio pubblico di Berlusconi, «figura da barzelletta per gran parte dell'Europa» e anche lui alleato di Bush.

Il sito del New York Times ha una riga di richiamo sulla homepage del sito: «Leader di basso profilo scelti per alte cariche europee». Il Nyt spiega che i Paesi più potenti d’Europa, Francia e Germania, non volevano essere messi in ombra. Anche il Wall Street Journal parla di scelte di «basso profilo». La nomina di Von Rompuy, secondo il Wsj, riflette la decisione dei leader europei che il suo ruolo debba essere di presiedere le riunioni dei governi e coordinarli, un ruolo che mal si sarebbe attagliato al globetrotter Blair. Quanto alla Ashton, Iain Martin, vicedirettore del Wsj Europe, scrive che ogni tanto l’Ue prende decisioni così bizzarre che la satira è ridondante.

 La foto di Von Rompuy è in evidenza sulla homepage del sito del Washington Post: «La scelta di un conciliatore indica che l'Europa non è ancora pronta per un ruolo più coraggioso». I campioni dell'unità europea speravano che il loro nuovo presidente sarebbe stato una sorta di George Washington, scrive il Wp, ma hanno scelto un politico poco conosciuto.

20 novembre 2009
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