Spettegolare sui colleghi può essere motivo di licenziamento. E' accaduto alla PrintingForLess.com, una tipografia online con sede a Livingston, nel Montana. Lo racconta sul New York Times Shayla McKnight, dipendente dell'azienda.
«Gossip sul posto di lavoro? Tienilo per te»: è il titolo dell'articolo in cui la donna spiega che la sua azienda applica una politica "no-gossip" e fa firmare al momento dell'assunzione un modulo di accettazione dei valori aziendali.
«Se i dipendenti violano la politica aziendale, un manager parla con loro. E se non smettono, sono mollati. E' accaduto».
Shayla racconta che al suo colloquio di assunzione, due anni fa, la manager per le risorse umane Marne Reed accennò alla politica anti-pettegolezzo dell'azienda. Le disse qualcosa del genere: «Qui non tolleriamo che si spettegoli e si parli dietro le spalle».
Lei rimase sorpresa, ma la politica aziendale le sembrò una ventata d'aria fresca. A suo parere, aiuta a creare un senso di squadra. Nel suo precedente lavoro, il gossip dilagava e la gente aveva atteggiamenti negativi. Lei aveva paura di dire qualsiasi cosa, perché non sapeva chi l'avrebbe ripetuto, se l'avrebbero cambiato o usato contro di lei.
Molti problemi, secondo Shayla, stanno nel modo di comunicare. Alla PrintingForLess.com, quando una persona viene assunta riceve una valutazione di comunicazione, un programma che l'azienda usa per evidenziare lo stile comunicativo di ciascun dipendente.
Ogni stile comunicativo è associato a un colore: rosso per chi apprezza lo stile diretto e dice i fatti rapidamente, blu per chi ama avere i dettagli e il tempo per elaborarli, giallo per chi è spontaneo e ama il contatto personale. «Io sono "verde". Significa che sono sensibile e che mi piace l'approccio più cortese possibile».
Con l'aria che tira, Shayla sa che uno degli argomenti su cui si spettegola di più nei posti di lavoro sono i licenziamenti. Anche alla PrintingForLess.com ci sono stati licenziamenti negli ultimi due anni, «ma ce lo aspettavamo, quindi non c'era motivo di spettegolare». I dipendenti – afferma - sono sempre al corrente di quello che succede. Prima dei licenziamenti, l'amministratore delegato, Andrew Field, aveva spiegato che alcuni sarebbero dovuti essere licenziati. Dopo i licenziamenti, aveva ripetuto quali erano le ragioni e aveva detto chi erano le persone licenziate. «Nessuno doveva fare congetture. Avevamo l'informazione direttamente dalla fonte».