I talebani stanno conducendo un duro attacco al potere centrale nella capitale dell'Afghanistan, Kabul, un attacco definito "disperato" e "spietato", dall'inviato americano per l'Afghanistan e il Pakistan, Richard Holbrooke. Secondo le prime informazioni da fonti ufficiali del ministero della difisa afghano, un bambino, un poliziotto e un soldato afghano sono deceduti negli attacchi, mentre le persone rimaste ferite sono 28, 10 civili e 10 membri delle forze di sicurezza. La fonte ha confermato alla tv privata «Tolo» la morte di quattro kamikaze.
Una autobomba, azionata da un kamikaze, è esplosa davanti al centro commerciale Gulbahar Mall, nei pressi del ministero degli Esteri. L'attentatore sarebbe stato ucciso dalle forze di sicurezza, ma una fonte ufficiale ha ammesso che «ha ucciso alcuni poliziotti e membri dell'intelligence».
Un razzo ha anche colpito l'Hotel Serena, dove si trovano al momento numerosi cittadini stranieri, e fumo e lingue di fuoco si levano dall'edificio. Lo riferisce oggi l'agenzia di stampa afghana Pajhwok. «Un razzo ha colpito l'hotel alle 11,40 (le 8,10 italiane) - precisa l'agenzia - e una nube di fumo e fiamme si levano dall'edificio che si trova vicinissimo al palazzo presidenziale».
Obiettivo dei talebani, che hanno rivendicato l'attacco, sono la residenza di Hamid Karzai, i ministeri della Giustizia, delle Finanze, delle Miniere e la Banca Centrale.
Un'altra esplosione è stata udita nei pressi di un cinema in una zona affollata della capitale afghana. Lo riferisce una fonte delle forze di sicurezza, precisando che sono ancora in corso scontri nel centro della città tra talebani e agenti.
Un altro attacco ha colpito il palazzo della compagnia Afghan Telecom di Kabul, che ora è in fiamme; dalle finestre di alcuni suoi piani escono fumo e lingue di fuoco. Lo si vede in immagini della tv afghana. All'interno dell'edificio che si trova vicino al ministero della Giustizia e dietro l'Hotel Serena, è avvenuta una forte esplosione.
Nella zona sono arrivate ingenti forze militari afghane e internazionali appoggiate da carri armati.
Per ora, secondo quanto detto a SkyTG24 dall'ambasciatore italiano in Afghanistan, Claudio Glaentzer, non ci sarebbero italiani coinvolti negli attacchi multipli in corso nella capitale afghana.
Secondo l'inviato speciale dell'Unione Europea in Afghanistan, ed ex ambasciatore italiano a Kabul, Ettore Sequi, quello in corso a Kabul è «un attacco complesso» come altri ce ne sono stati in passato, ma non del tutto inatteso. «Non sono sorpreso -ha detto a Skytg24- non è la prima volta che hanno luogo questi attacchi complessi, ovvero con il coinvolgimento di una serie di soggetti che agiscono in modo coordinato».