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22 novembre 2005

Sull'acconto pesa la stretta

di Tonino Morina

Più di dieci milioni di contribuenti sono chiamati alla cassa per l'acconto 2005.

Scade infatti mercoledì 30 novembre il termine per versare il secondo o unico acconto di imposte e contributi. La scadenza riguarda i contribuenti di Unico 2005, persone fisiche, società di persone e soggetti assimilati, comprese le società di capitali e gli enti non commerciali con periodo d'imposta che coincide con l'anno solare.
L'obbligo si estende al modello 730/2005, anche se il versamento viene effettuato dai sostituti d'imposta con trattenuta Irpef in busta paga o dalla pensionato.
Per le imprese, invece, quest'anno i calcoli sono complicati dalle novità previste ai fini Ires e Irap dal decreto legge 203/05, ora all'esame della Camera.
Complicazioni Irap e Ires. Per il calcolo dell'acconto su base presunta potrebbero esserci alcune eccezioni in materia di Ires e Irap, con modifiche che sono all'esame del Governo (si veda «Il Sole 24-Ore» di lunedì 14 novembre). Le novità sono contenute nel decreto legge 203/05, in attesa di conversione. In sostanza, se calcolano l'acconto Ires e Irap su base presunta, le imprese dovranno tenere conto dei ritocchi che avranno effetto dal periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2005. La modifica più rilevante è quella sulla riduzione della quota massima di ammortamento dell'avviamento, che scende dal 10% al 5%, anche con riferimento alle quote del valore di avviamento iscritto in periodi d'imposta precedenti.
Altre novità interessano le imprese che esercitano l'attività di distribuzione e trasporto di gas ed energia elettrica. Queste imprese dovranno tenere conto della stretta fiscale, sia per la determinazione delle imposte sui redditi e dell'Irap, sia per gli acconti Ires e Irap 2005. Acconti che dovranno essere rideterminati per calcolare l'importo in scadenza al 30 novembre, perché si dovrà tenere conto delle nuove regole sugli ammortamenti dei beni strumentali e sui beni in leasing che riducono i costi deducibili.
Per l'Irap va anche tenuto conto della norma (comma 3 del decreto legge 106/05, legge 156/05) secondo la quale in caso di violazione del versamento in acconto o a saldo dell'Irap 2005 «non si applicano le disposizioni in materia di riduzione delle sanzioni» previste dal ravvedimento, cioè le sanzioni ridotte al 3,75% o al 6%, più gli interessi del 2,5% annuo. Inoltre, non si applicano le sanzioni previste in seguito a controllo delle dichiarazioni, ridotte al 10% più gli interessi legali.
Acconto anche per chi ha omesso i modelli Unico o il 730. L'acconto è obbligatorio anche se il contribuente non ha presentato la dichiarazione dei redditi, Unico 2005 o 730/2005, pur essendo obbligato a farlo. In questo caso si versa con le stesse regole previste per i contribuenti che hanno presentato la dichiarazione nei termini.
Autoriduzione sul minore imponibile 2005. L'acconto è dovuto per l'anno in cui si versa ed è una quota percentuale dei tributi e delle altre somme relative all'anno precedente. Per chi calcola gli acconti 2005 su base "storica", cioè sulla base dei dati del 2004 di Unico 2005, l'importo-base è quello che, al netto di detrazioni, crediti e ritenute d'acconto, è indicato nella dichiarazione dei redditi presentata per l'anno precedente. Per il calcolo degli acconti si fa perciò riferimento ai dati indicati nella dichiarazione dei redditi 2004, Unico 2005. Il contribuente può anche calcolare gli acconti sulla base "presunta" delle somme dovute in riferimento al minore imponibile che presume per l'anno in corso.
Gli esonerati. L'acconto non è dovuto se l'imposta relativa al periodo precedente - al netto di detrazioni, crediti e ritenute d'acconto - è di ammontare non superiore a 51,65 euro, per i contribuenti Irpef, e a 20,66 euro per i contribuenti Ires. Sono anche esonerati coloro che hanno iniziato l'attività nel 2005 e non avevano alcun reddito da dichiarare per il 2004. Inoltre, beneficiano dell'esonero gli eredi, in relazione ai redditi posseduti dal contribuente deceduto, in caso di successione che si è aperta durante il periodo d'imposta in corso alla data stabilita per il versamento dell'acconto.
Residenti all'estero. Sono obbligate all'acconto anche le persone fisiche residenti all'estero che hanno presentato Unico 2005 dichiarando i redditi posseduti in Italia.
Forfettino e forfettone, solo Irap. Le persone fisiche in regime forfettino o forfettone sono esonerate in relazione al reddito soggetto all'imposta sostitutiva. L'esonero vale anche per l'Iva. Ai fini Irap, invece, sono obbligate al versamento, secondo le modalità e i termini previsti ordinariamente.
Ravvedimento. Chi salta la scadenza di fine mese può rimediare con il ravvedimento entro 30 giorni (30 dicembre) o entro il termine per le dichiarazioni 2006 (31 luglio o 31 ottobre).

LA BUSSOLA
Chiamata alla cassa per i contributi Inps degli «autonomi»
Il debito minimo per imposta
Irpef e Irap (persone fisiche): 52 euro
Irap (società di persone e soggetti assimilati): 52 euro
Ires e Irap (società di capitali ed enti Ires): 21 euro
Unico 2005, i righi di riferimento
Persone fisiche: RN25 per Irpef
Persone fisiche: IQ90 per Irap
Società di persone: IQ90 per Irap
Società di capitali: RN18 per Ires
Società di capitali: IQ101 per Irap
Enti non commerciali: RN26 per Ires
Enti non commerciali: IQ90 per Irap
Amministrazioni ed enti pubblici: IQ31 (colonna 1) per Irap
Le modalità di pagamento
Unica soluzione a novembre, se l'acconto è inferiore a 257,52 euro; in due volte se l'importo è uguale o maggiore a 257,52 euro. Si può anche versare l'acconto in unica soluzione entro la scadenza del saldo di Unico. L'acconto di novembre non può essere versato in modo rateale
Due metodi di calcolo
"Storico", sulla base dell'imposta dell'anno precedente, e "presunto", secondo i debiti presunti per l'anno in corso
Anche Inps, artigiani e commercianti
L'obbligo dell'acconto per il 2005 riguarda anche i contributi Inps a percentuale sul reddito eccedente il minimale, dovuto da artigiani e commercianti
Contributi lavoratori autonomi
In campo per l'acconto anche i contributi Inps dovuti dagli autonomi iscritti alla gestione separata (10%, 15% o 18%)
Dove si effettua il pagamento
Al concessionario, in banca o alla posta, a prescindere dal domicilio fiscale del contribuente
Per versare si compila l'F24
Tutti i contribuenti, comprese le persone fisiche senza partita Iva, compilano l'F24. Esistono altre versioni di questa delega di pagamento: F24 online, F24 net e F24 cumulativo
I codici tributo per l'F24
  • 2002 Ires acconto seconda rata o acconto in unica soluzione
  • 4034 Irpef acconto seconda rata o acconto in unica soluzione
  • 3813 Irap acconto seconda rata o acconto in unica soluzione
I numeri per i crediti di Unico
  • 4001 Irpef (saldo annuale)
  • 2003 Ires (saldo annuale)
  • 6099 Iva (saldo annuale)
  • 3800 Irap (saldo annuale)
Le causali per l'Inps
  • AP contributi dovuti dagli artigiani sul reddito eccedente il minimale
  • CP contributi dovuti dai commercianti sul reddito eccedente il minimale
  • P10 contributi dovuti dai professionisti provvisti di Cassa di previdenza alla gestione separata lavoratori autonomi
  • PXX contributi dovuti dai professionisti privi di Cassa alla gestione separata lavoratori autonomi

TRE ESEMPI
Per il calcolo si parte dal dato storico del modello Unico
Per pagare l'acconto di novembre, di norma i contribuenti si avvalgono del metodo "storico", fanno cioè riferimento ai dati indicati nella dichiarazione dei redditi 2004, Unico 2005. Gli esempi che seguono riguardano una persona fisica, una società di persone e una società di capitali che ha optato per la trasparenza e, quindi, deve versare solo l'Irap.
Persone fisiche. L'esempio riguarda un contribuente che effettua il calcolo dell'acconto Irpef e Irap applicando il metodo "storico". Egli non ha crediti da far valere in compensazione con i versamenti. Nel modello Unico 2005 PF sono indicati i seguenti dati: rigo RN25, differenza Irpef a debito, 30.434,00 euro; rigo IQ90, totale Irap a debito, 2.341,00 euro. Il contribuente ha già pagato la prima rata di acconto, presentando l'F24, nel quale ha indicato: la prima rata di acconto Irpef, pari al 40% del 98%, cioè al 39,2% di 30.434,00 euro (rigo RN25), uguale a 11.930,13 euro; la prima rata di acconto Irap, pari al 40% del 98%, cioè 39,2% di 2.341,00 euro (rigo IQ90), uguale a 917,67 euro; il saldo dell'F24, 12.847,80 euro (11.930,13 più 917,67). Entro il 30 novembre, per la seconda rata di acconti Irpef e Irap, il contribuente versa: la seconda rata Irpef, uguale al 60% del 98%, cioè al 58,8% di 30.434,00 euro (rigo RN25), uguale a 17.895,19 euro; la seconda rata Irap, uguale al 60% del 98%, cioè al 58,8% di 2.341,00 euro (rigo IQ90), uguale a 1.376,51 euro; il saldo dell'F24 da versare, 19.271,70 euro (17.895,19 più 1.376,51).
Società di persone. Una società di persone effettua il calcolo dell'acconto Irap di novembre applicando il metodo "storico". La società non ha crediti da far valere in compensazione. Nel modello Unico 2005 SP, quadro IQ per l'Irap, sono indicati i seguenti dati: rigo IQ90, totale Irap a debito, 2.585,00 euro. La società ha già pagato la prima rata di acconto, presentando l'F24, nel quale ha indicato: la prima rata di acconto Irap pari al 40% del 98%, cioè 39,2% di 2.585,00 euro (rigo IQ90), uguale a 1.013,32 euro; il saldo de modello F24, 1.013,32 euro. Entro il 30 novembre, per la seconda rata di acconto Irap, la società indica: la seconda rata di acconto Irap, uguale al 60% del 98%, cioè al 58,8% di 2.585,00 euro (rigo IQ90), uguale a 1.519,98 euro; il saldo dell'F24 da versare, 1.519,98 euro.
Società di capitali. Una società di capitali effettua il calcolo dell'acconto Irap di novembre applicando il metodo "storico". La società, che ha optato per la cosiddetta "trasparenza", deve versare solo l'Irap e non ha crediti da far valere in compensazione con i versamenti. Nel modello Unico 2005 SC, quadro IQ per l'Irap, sono indicati: il rigo IQ101, totale Irap a debito, 26.238,00 euro. La società ha già pagato la prima rata di acconto, presentando l'F24, nel quale ha indicato: la prima rata di acconto Irap, pari al 40% del 99%, cioè 39,6% di 26.238,00 euro (rigo IQ101), uguale a 10.390,25 euro; il saldo dell'F24, 10.390,25 euro. Entro il 30 novembre, per la seconda rata di acconto Irap, la società indica: l'acconto Irap, uguale al 60% del 99%, cioè al 59,4% di 26.238,00 euro (rigo IQ101), uguale a 15.585,37 euro; il saldo dell'F24 da versare, 15.585,37 euro.


 

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