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La delega delle funzioni dell'articolo 16 dovrà poter essere svolta con poteri propri del delegato per l'organizzazione, la gestione e il controllo della specifica natura delle funzioni delegate. Pertanto l'entità della copertura di spesa offerta al delegato dovrà essere congrua e comunque di importo tale da garantire le effettive funzioni. Nel caso prospettato sarà l'importo di spesa riconosciuta che potrà determinare la natura e l'entità delle funzioni delegate.
15 - In riferimento all'articolo 34 del nuovo Testo unico, il datore di lavoro non deve inviare la dichiarazione indicata nell'articolo 10, comma 2 della 626/94. Deve essere semplicemente custodita in azienda?
L'articolo 29, comma 5, nel recepire il contenuto dell'articolo 10 del decreto legislativo 626/94, in attuazione del principio della semplificazione delle procedure, ha riformulato le deroghe in materia di valutazione dei rischi da parte del datore di lavoro che occupi fino a 10 dipendenti. È, infatti, ora previsto che tali datori effettuino la valutazione dei rischi sulla base di procedure standardizzate da individuarsi con decreto interministeriale.
Fino alla scadenza del diciottesimo mese successivo alla data di entrata in vigore del decreto (comunque, non oltre il 30 giugno 2012), i datori di lavoro possono autocertificare l'effettuazione della valutazione dei rischi.
Non sussiste, pertanto, alcun obbligo di comunicazione secondo quanto in precedenza previsto dall'articolo 10, comma 2 della 626.
16 - A quali sanzioni va incontro un datore di lavoro nel momento in cui in un'azienda non c'è l'addetto al pronto soccorso o l'addetto prevenzione incendi?
L'articolo 18, comma 1, lettera b) prevede l'obbligo di designare preventivamente lavoratori incaricati dell'attuazione delle misure di prevenzione incendi e lotta antincendio, di evacuazione dei luoghi di lavoro in caso di pericolo grave e immediato, di salvataggio, di primo soccorso e, comunque, di gestione dell'emergenza.
L'articolo 55, comma 4, lettera a) prevede che in caso di violazione a tale obbligo il datore di lavoro o il dirigente sia punito con l'arresto da due a quattro mesi o con l'ammenda da 800 a 3mila euro.
17 - Ipotizziamo una Srl composta da due soci e da un amministratore esterno senza compenso. Il responsabile del servizio prevenzione e protezione è uno dei due soci, che al momento non è alle dipendenze dell'azienda. La Srl in questione è fuori norma?
Il lettore non precisa l'attività svolta dalla società. Ipotizzando che non svolga alcuna delle attività previste dall'articolo 31, comma 6 il responsabile del servizio di prevenzione e protezione può essere anche non interno all'azienda. Per interno all'azienda deve ritenersi che tra azienda e responsabile del servizio prevenzione e protezione deve esistere un rapporto tale da garantire la continuità della prestazione e della presenza che, in linea di massima, configura un rapporto di lavoro subordinato.
18 - Può considerarsi soggetto alla normativa un acconciatore con un dipendente a tempo parziale, 19 ore settimanali, assunto in base al decreto 368/01?
Secondo la nuova definizione data dall'articolo 2 del Testo unico, per lavoratore deve intendersi la persona che, «indipendentemente dalla tipologia contrattuale, svolge un'attività lavorativa nell'ambito dell'organizzazione di un datore di lavoro pubblico o privato, con o senza retribuzione, anche al solo fine di apprendere un mestiere, un'arte o una professione». La risposta dunque è affermativa, in quanto il Testo unico si applica, dal 15 maggio prossimo, indipendentemente dalla natura del contratto sia esso a tempo determinato o a tempo parziale.
19 - In quali casi il decreto obbliga a nominare il medico competente? Cosa deve contenere l'autocertificazione prevista per le aziende con meno di dieci dipendenti?
La nomina del medico competente è obbligatoria quando sussiste anche l'obbligo della sorveglianza sanitaria che, a sua volta, sulla base dell'articolo 41, è obbligatoria quando è prevista dalla normativa vigente ed è correlata ai rischi lavorativi. In pratica, quando la normativa prevede l'obbligo della visita medica preventiva e periodica. In merito alla seconda domanda, l'articolo 29, comma 5 stabilisce che la valutazione dei rischi da parte del datore di lavoro deve essere effettuata sulla base delle procedure standardizzate che saranno individuate con apposito decreto ministeriale. Tuttavia, fino alla scadenza del diciottesimo mese successivo alla data di entrata in vigore del decreto, i datori possono autocertificare l'effettuazione della valutazione dei rischi. Il contenuto di tale autocertificazione dovrà contenere: la dichiarazione di aver effettuato la valutazione di tutti i rischi, la scelta delle attrezzature di lavoro, le eventuali sostanze e preparati chimici impiegati, nonché la sistemazione dei luoghi di lavoro.
20 - Il condominio amministrato da una Sas, senza portiere e dipendenti, ma con servizi generalmente in appalto e con manutentori artigiani per piccoli interventi tipo la sostituzione di una lampadina o di un vetro, è obbligato a incaricare professionista esterno per redigere il piano di sicurezza? È sufficiente redigere il verbale ex articolo 7 decreto legislativo 626/94?
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