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La lettrice non precisa se le funzioni di Rspp sarebbero svolte come dipendente dell'azienda od esterna. Facendo riferimento alla prima ipotesi, si conferma che, indipendentemente dalla funzione svolta in azienda, in caso di maternità si applicherebbero nei suoi confronti le norme protettive e limitative previste dal decreto legislativo 151/01.
Si ritiene che i sopralluoghi potranno essere regalmente demandati agli addetti al Servizio atteso che questi ai fini delle conoscenze dei rischi aziendali (Modulo B) hanno gli stessi requisiti richiesti per il Responsabile del Servizio.
35 - Alcune domande sul preposto:
1) Chi è in realtà il preposto? 2) Quali sono le responsabilità del preposto? 3) Cosa rischia il preposto? 4) Che tipo di formazione deve effettuare il preposto?
Il preposto sovrintende all'attività lavorativa e garantisce l'attuazione delle direttive ricevute, controllandone la corretta esecuzione. Tale può essere il capo cantiere, il capo reparto, il capo fabbrica, il capo macchina e così via. Le responsabilità del preposto sono di ordine penale (contravvenzioni) in caso di mancato adempimento agli obblighi di legge e di contratto. I preposti, ai sensi dell'articolo 37, ricevono, a cura del datore di lavoro, una formazione riguardante i principali soggetti coinvolti e i relativi obblighi, la definizione e l'individuazione dei fattori di rischio, la valutazione dei rischi, l'individuazione delle misure tecniche, organizzative e procedurali di prevenzione e protezione.
36 - Il preposto è comunque un subordinato del datore?
Il preposto fa parte dell'organizzazione aziendale e sovrintende, controllando, anche ai fini della sicurezza, il lavoro dei lavoratori che dipendono da lui. Quindi non può che essere anch'egli un lavoratore dipendente stabilmente occupato presso l'unità produttiva.
Le funzioni del preposto sono ben distinte da quelle del Servizio di prevenzione protezione. Non si esclude che possa far parte di detto Servizio come Addetto, occorre però, in tal caso, che egli sia in possesso dei requisiti professionali previsti dall'articolo 32.
37 - Secondo quanto riportato a pag. 32 della Guida sul Testo unico del Sole 24 Ore del 5 maggio 2008, la formazione deve essere registrata nel libretto formativo del cittadino previsto dall'articolo 2 decreto legislativo 276/03. L'articolo 1 comma 2 del medesimo decreto, però, esclude l'obbligo del libretto per il personale delle pubbliche amministrazioni.
In base a tale combinato, sono perciò esclusi da tale obbligo i lavoratori delle Agenzie Fiscali (decreto legislativo 300/99)?
L'articolo 37, comma 14, del Testo unico prevede che le competenze acquisite a seguito dello svolgimento delle attività formative debbano essere registrate nel libretto formativo del cittadino di cui all'articolo 2, comma 1, lettera i), del decreto legislativo n. 276/03. Effettivamente, però, come rileva il lettore, tutto il decreto legislativo 276/03, ai sensi dell'articolo 1, comma 2, non si applica alle pubbliche amministrazioni e per il loro personale. E' auspicabile un chiarimento o una modifica in sede di correttivo del Testo unico. Nel frattempo, però, cautelativamente e in attuazione di una buona amministrazione, sarebbe opportuno che per ottemperare all'obbligo di registrazione venga utilizzato un libretto formato dallo stesso ufficio contenente i dati salienti riguardanti la formazione eseguita.
38 - Nel caso in cui, in ottemperanza alla 494/96, siano già state individuate figure professionali quali responsabile dei lavori, coordinatore in fase di progettazione, coordinatore in fase di esecuzione, direttore dei lavori, come si applica la nuova norma 81/08?
L'articolo 98 stabilisce i requisiti professionali del coordinatore per la progettazione e del coordinatore per l'esecuzione dei lavori. L'allegato XIV riporta i contenuti, le modalità e la durata dei corsi di cui tali soggetti devono attestare l'avvenuta frequenza con verifica dell'apprendimento finale. Poiché le norme richiamate non prevedono alcuna norma transitoria rispetto alle precedenti nomine, il committente o il responsabile dei lavori devono verificare che tali professionisti siano in possesso di tutti i titolo previsti dalla norma attuale. In mancanza dovranno essere formalmente invitati a provvedervi.
39 - Chi ricopre il ruolo di datore di lavoro-committente nel caso di un ente pubblico (ad esempio un piccolo Comune)? Esplica le sue funzioni solo in caso di appalto di lavori da svolgersi solo all'interno della casa comunale?
Secondo il disposto dell'articolo 89 comma 1, lettera b), del Testo unico, nel caso di appalto di opera pubblica, il committente è il soggetto titolare del potere decisionale e di spesa relativo alla gestione dell'appalto. Occorre quindi verificare, in proposito, l'organizzazione interna del Comune. E' da precisare che per l'ipotesi prospettata, il Comune è committente e non anche datore di lavoro.
La disposizione è ininfluente circa la localizzazione dell'esecuzione dell'opera pubblica.