ILSOLE24ORE.COM > Notizie Norme e Tributi ARCHIVIO

Corte d'appello di Bologna, sentenza 28 marzo 2008 a tutela indirizzo mail

Pagina: 1 2 3 4 5 6 7 di 7 pagina successiva
commenti - |  Condividi su: Facebook Twitter|vota su OKNOtizie|Stampa l'articoloInvia l'articolo|DiminuisciIngrandisci


REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
La Corte d'Appello di Bologna
SECONDA Sezione Penale composta dai magistrati:
1 - Dr. Guarino Salvatore PRESIDENTE
2 - Dr. Ricchi Jolanda CONSIGLIERE
3 - Dr.Pasquariello Domenico CONSIGLIERE
Udita la relazione della causa fatta alla pubblica udienza odierna dal consigliere relatore Dr. Pasquariello Domenico
Inteso l'appellante
Inteso il Procuratore Generale, dr. Posini
ed i difensori, ha pronunciato la seguente
SENTENZA
nella causa penale
CONTRO
XXXX
nato a XXXX
con domicilio dichiarato: XXXXXXXX
agli artt. 110 cp. 615 ter e quinquies ep, 81 cpv, poiché in concorso tra loro, creando un "virus" (programma atto a danneggiare sistemi informatici) denominato "vierika" trasmesso in via informatica al provider "Tiscali" e tramite questo a circa 900 utilizzatori del provider, si introducevano nei sistemi informatici di tali utenti e acquisivano dati anche riservati contenuti nei loro personal computers - tra i quali indirizzari e-mail - a loro insaputa, inoltre per mezzo del virus danneggiavano i programmi contenuti nei personal computers e ne pregiudicavano il corretto funzionamento.
In Bologna l'imputato: XXXX
avverso la sentenza emessa dal TRIBUNALE MONOC. di BOLOGNA in data 21/07/2005 che ha pronunciato il seguente dispositivo:
Visti artt. cpp, dichiara XXXX colpevole del reato continuato ascrittogli e concesse le attenuanti generiche, valutate equivalenti rispetto all'aggravante contestata al più grave reato ex art 615 ter cp in forma aggravata, lo condanna alla pena di mesi sei di reclusione, sostituita ai sensi dell'art. 53 L. 689/81 con la corrispondente pena pecuniaria di euro 6.840,00 di multa. Non menzione ai sensi dell'art. 1 cp.
Visto l'art. 544 terzo comma cpp indica in 90 giorni il termine per il deposito della motivazione.
MOTIVAZIONE
Sentenza impugnata
Con sentenza n. 1823 del 21.7.0S il Tribunale di Bologna, in composizione monocratica, ha giudicato XXXXX e YYYYY per i delitti p. e p. dagli artt 615 ter e 61S quinquies CP.
Secondo l'imputazione essi avevano creato un cosiddetto "virus", cioè un programma dall'unica funzione di introdursi e danneggiare sistemi informatici, da loro chiamato "Vierika", e l'avevano trasmesso in via informatica al provider "Tiscali"; attraverso questo il virus si era introdotto nei sistemi di circa 900 utenti, acquisendo dati riservati nei relativi personal computers, danneggiandone i programmi e pregiudicandone il corretto funzionamento; in Bologna "nel corso del 2001".
Nell'accertamento compiuto in sentenza "Vierika" è un "internet worm" programmato in Visual Basic Script, i cui effetti derivano dalla integrazione di due script differenti (gli script sono stringhe di comandi, ed il visual basic è un linguaggio di programmazione).
Il primo script (la prima parte del virus) era inviato come attachment ad una email, dall'oggetto "Vierika is here", cui era appunto allegato il file "infettante" Vierika.jpg.vbs; nella mail ricevuta dal destinatario appariva però solo il nome Vierika.jpg, dall'estensione (".jpg") ingannevole in quanto caratterizzante files di immagini.
Il destinatario della mail, accettando l'allegato, mascherato con il nome che suggeriva l'immagine di Vierika, installava invece a sua insaputa nel proprio computer il file Vierika.jpg.vbs.
Questo era in realtà un file di programma, che agiva sul registro di configurazione del sistema Windows (di massiccia diffusione, come è noto), riconfigurando al livello minimo di protezione il browser Internet Explorer ed inserendo come home page predefinita la pagina web con indirizzo http://vveb.tiscalinet.it/krivojrog/vierika/Vindex.httlll.
Il secondo script in Visual basic (la seconda parte del virus) era costituito dal suddetto documento Vindex.html; l'utente, avviando la navigazione in Internet, veniva inviato al suddetto indirizzo, automaticamente apriva il documento e "scaricava" quella che era invece una stringa di comandi.
Per effetto di questo secondo script nel disco rigido dell'utente veniva creata una specifica partizione, in cui veniva annidata la prima parte del codice virale; successivamente, sempre in maniera occulta, il programma installato produceva un comando di mass-mailing, inviando a tutti gli indirizzi del sistema di posta elettronica Outlook una e-mail contenente l'allegato virale Vierika.jpg.vbs, con diffusione esponenziale del virus ed effetto autoreplicante.
A questo accertamento si era arrivati in quanto l'email virale "Vierika is here", contenente l'allegato suddescritto Vierika.jpg.vbs, era arrivata anche ad un indirizzo in uso alla Guardia di Finanza di Milano.
  CONTINUA ...»

Pagina: 1 2 3 4 5 6 7 di 7 pagina successiva
RISULTATI
0
0 VOTI
Stampa l'articoloInvia l'articolo | DiminuisciIngrandisci Condividi su: Facebook FacebookTwitter Twitter|Vota su OkNotizie OKNOtizie|Altri YahooLinkedInWikio
L'informazione del Sole 24 Ore sul tuo cellulare
Abbonati a
Inserisci qui il tuo numero
   
L'informazione del Sole 24 Ore nella tua e-mail
Inscriviti alla NEWSLETTER
Effettua il login o avvia la registrazione.


 
   
 
 
 

-UltimiSezione-

-
-
22 maggio 2010
21 maggio 2010
21 maggio 2010
20 maggio 2010
20 aprile 2010
 
Gli esperti del ministero rispondono a tutti i dubbi sugli incentivi
La liquidazione: rimborsi e debiti
I redditi da dichiarare
La salute e gli altri sconti
La famiglia e la casa
 
 
Cerca quotazione - Tempo Reale  
- Listino personale
- Portfolio
- Euribor
 
 
Oggi + Inviati + Visti + Votati
 

-Annunci-