Attacca Tremonti senza riserve il ministro dell'Economia del governo ombra del Pd Pierluigi Bersani. La Robin Hood tax proprio non la digerisce. «Il delirio demagogico - dice Bersani - sta portando il Governo oltre il segno, fino alle foresta di Sherwood. A me basterebbe che non si facesse Robin Hood a rovescio, come si è fatto ad esempio nella prima manovra economica».
Si parla di un aggravio fiscale per i petrolieri. «Ma si dimentica intanto che i petrolieri adorano la prevenzione. Il solo annuncio degli aggravi è già stato trasferito alla pompa e da una settimana il differenziale del prezzo della nostra benzina con la media europea ha toccato la punta massima. È giusto che banche e petrolieri contribuiscano di più, ma verso il cittadino prima che verso l'erario».
Bersani ribadisce che in Parlamento ci sono le norme, già approvate alla Camera nella scorsa legislatura con l'opposizione del centro-destra, sul superamento del massimo scoperto (invocato anche da Draghi) e sulla riforma della distribuzione del carburante. «Il Governo provi a misurarsi su riforme vere così da impedire che tutti i costi (tasse comprese) dei soggetti forti carichino comunque sul consumatore. Il resto è solo demagogia che dura il tempo di una luna di miele».
L'Europa, dice poi, ha applaudito il Governo Prodi. «Salutando l'uscita dalla procedura di infrazione e le prospettive di pareggio di bilancio, è evidente che in Europa hanno applaudito il piano del governo Prodi. Solo che Tremonti non si è scansato, prendendosi un applauso
che non gli spetta». (N.Co.)