Chi fa lavori pesanti o pericolosi arriverà prima al traguardo della pensione. Per adesso deve portare un po' di pazienza. L'uscita agevolata, prevista dalla legge 247/2007 sul Welfare, non diventerà operativa prima del 2009. Dopo l'entrata in vigore del Ddl collegato, che martedì ha ottenuto il via libera della Camera, il Governo avrà tre mesi di tempo per l'emanazione del decreto legislativo con il quale dovranno essere fissate le condizioni per l'accesso ai benefici. Di fatto, si tratterà di una riscrittura del provvedimento, proposto dal precedente Governo, che non ha ricevuto il via libera del Parlamento per la fine anticipata della legislatura. Tutto lascia comunque prevedere che con i nuovi criteri si cercherà di contenere al massimo i costi, anche sulla base di una diversa definizione della platea dei lavoratori interessati.
Chi è interessato
La legge 247/2007 («Norme di attuazione del Protocollo del 23 luglio 2007 su previdenza, lavoro e competitività per favorire l'equità e la crescita sostenibili, nonché ulteriori norme in materia di lavoro e previdenza sociale») disegna già una prima mappa, la cui base di partenza è la tabella Salvi del '99: un elenco, stilato dal ministro del Lavoro dell'epoca, Cesare Salvi, che comprende coloro che svolgono mansioni particolarmente gravose come i lavori in galleria, cava e miniera o, ancora, le attività svolte ad alte temperature o in spazi ristretti. A questi lavoratori si aggiungono gli addetti alla "linea a catena" e i conducenti di mezzi pubblici pesanti adibiti al trasposto di almeno nove persone. Non solo: sono considerati addetti ad attività usuranti anche i lavoratori notturni, sempre che la prestazione sia stata svolta con le modalità previste dal Dlgs 66/2003 sull'orario di lavoro.
La manovra d'estate
Per il riconoscimento della qualifica di notturno potrebbero pesare per molti lavoratori le nuove regole introdotte dalla manovra d'estate (articolo 41 della legge 133/2008), che richiede un impiego minimo di tre ore nell'arco di tempo dalle 22 alle 7 del mattino. Sono invece esclusi gli appartenenti alle Forze dell'ordine e lavoratori autonomi. Nel primo caso, il Governo ha ritenuto insuperabile un ostacolo: per la categoria la legge 247/2007 prevede già uno specifico provvedimento di delega. Il relativo decreto di attuazione, anche se finalizzato all'aumento dell'età media di pensionamento, dovrà tenere conto comunque delle peculiarità dei singoli settori e dell'impiego di alcune qualifiche in attività usuranti. Per i lavoratori autonomi, tra i quali era stata considerata in particolare la posizione degli autotrasportatori, c'è da ritenere che il Governo abbia voluto attenersi a quanto previsto dalla delega che prevede il riconoscimento dei benefici solo per i lavoratori dipendenti.
Scivolo di tre anni
Chi entrerà nella lista definitiva degli addetti ad attività usuranti potrà usufruire di un sconto massimo di tre anni sull'età minima per la pensione di anzianità, anche se non si potrà scendere sotto i 57 anni, da combinare con almeno 35 anni di contributi. La concessione del bonus è subordinata inoltre alla permanenza effettiva nelle attività considerate usuranti di almeno sette anni negli ultimi dieci, nel periodo transitorio 2008-2017, ovvero per almeno metà della vita lavorativa dal 2018 in poi. Queste sono le condizioni di base fissate dalla legge 247/2008.
Bisogna vedere come sarà modulato il beneficio dalle norme di attuazione. Non si può escludere – come del resto già previsto dal decreto Damiano del marzo scorso – che l'età minima su cui applicare la riduzione sia via via quella più alta, legata all'applicazione delle quote dal 1° luglio del 2009. Vanno comunque escluse agevolazioni sulle finestre. La legge sul Welfare stabilisce infatti che valgono le norme comuni in base alle quali, a partire da quest'anno, gli scaglioni sono passati da quattro a due per i lavoratori con meno di 40 anni di contributi. È possibile che si faccia un'eccezione per coloro che maturano i requisiti nel corso 2008, per i quali potrebbe essere previsto il raggruppamento in un'unica uscita già nella prima metà del 2009.
Calendario e contenuti
I tempi
Dopo l'entrata in vigore del Collegato Lavoro, il Governo avrà a disposizione tre mesi per emanare il Dlgs che fisserà le condizioni per l'accesso ai benefici
I vincoli
Chi entrerà nella lista definitiva degli addetti ad attività usuranti potrà usufruire di uno sconto massimo di tre anni sull'età minima per la pensione di anzianità. Inoltre non si potrà scendere sotto i 57 anni, da combinare con almeno 35 anni di contributi
La norma
La legge 247/2007 sul Welfare prevede l'uscita agevolata per chi fa lavori pesanti o pericolosi. L'uscita agevolata non diventerà comunque operativa prima del 2009
Il punto di partenza
La tabella Salvi del '99 (dal nome del ministro del Lavoro dell'epoca, Cesare Salvi). L'elenco comprende coloro che svolgono mansioni particolarmente gravose.
Ad esempio:
- lavori in galleria, cava e miniera;
- attività svolte ad alte temperature o in spazi ristretti;
- addetto alla "linea a catena";
- conducenti di mezzi pubblici, adibiti al trasporto di almeno nove persone;
- lavoratori notturni
Gli esclusi
- Appartenenti alle Forze dell'ordine
- Lavoratori autonomi