Linea dura sui rifiuti. Le sanzioni penali (arresto compreso) previste per chi abbandona, deposita o scarica rifiuti ingombranti in Campania saranno allargate all'intero territorio nazionale. Scongiurando così le perplessità sulla legittimità costituzionale delle sanzioni «federaliste».
A prevedere l'inasprimento del terzo decreto legge sui rifiuti in Campania (il n. 127 del 2008) sta pensando la Camera dei deputati: alla commissione ambiente, dove si sta discutendo la conversione in legge delle misure urgenti varate dal Governo, è stato depositato (dal relatore di maggioranza Agostino Ghiglia, Pdl) un emendamento che prevede di estendere in tutta Italia il divieto di abbandonare rifiuti per strada. La versione originaria del testo, attualmente in vigore, penalizza invece, con multe e arresti, solo la Campania e le Regioni coinvolte dall'emergenza. L'intervento dovrebbe incontrare anche il favore dell'opposizione, favorevole al divieto di abbandono su tutto il territorio nazionale, all'inasprimento delle sanzioni e al sequestro dei mezzi di trasporto.
E se restano ancora da chiarire tali norme, poiché alcuni distinguo sono stati avanzati anche dalla Lega Nord, non sembra facile incassare una veloce approvazione dell'articolo 9 del decreto legge che mira a estendere gli incentivi dei cosiddetti «Cip6» alla realizzazione di altri termovalorizzatori in Campania.
Netta contrarietà alla concessione degli incentivi è stata ribadita dagli esponenti del Pd e della Lega ma anche l'Udc con Mauro Libé ha manifestato forti perplessità sull'argomento ricordando che «non si tratta di incentivi statali, ma di tasse pagate dai cittadini, ai quali difficilmente le forze politiche riusciranno a spiegare questa ulteriore estensione».
Ma per il sottosegretario Guido Bertolaso sarà difficile realizzare gli impianti senza concedere incentivi, visto che in passato per l'inceneritore di Acerra sono andate deserte tutte le gare che non prevedevano agevolazioni.
L'appuntamento per varare in prima lettura il Dl è per martedì prossimo in Commissione Ambiente della Camera. Dopo di che sono previste tappe forzate per l'Aula di Montecitorio e per il Senato. Il termine per la conversione in legge del Dl scade il 5 gennaio 2009, ma le festività natalizie frenano molto i lavori parlamentari e la conseguente conferma del provvedimento.
Ed è stata, intanto, emanata dal presidente del Consiglio l'attesa ordinanza che detta procedure inerenti alla raccolta differenziata in Campania e definisce le misure sperimentali di incentivazione per il conferimento di imballaggi usati e di rifiuti di imballaggio. L'ordinanza 3715 («Gazzetta Ufficiale» 273 del 21 novembre scorso) consente ai campani, alle associazioni del volontariato riconosciute dalla Protezione Civile e ad alle comunità religiose della Campania di effettuare dal 1° dicembre prossimo il conferimento differenziato di alluminio, acciaio, plastica, carta e vetro presso le 33 piattaforme convenzionate con il Conai ed i consorzi di filiera.
L'ordinanza prevede anche che i Comuni campani, la struttura del sottosegretario Bertolaso e l'Anci individueranno apposite aree da attrezzare per il conferimento degli imballaggi della grande distribuzione.
Da segnalare, infine, che dall'entrata in vigore del decreto legge 172/2008 sono state arrestate in tutta la provincia di Napoli 80 persone per aver trasportato e abbandonato per strada rifiuti ingombranti.