Il Ddl sviluppo (1441 ter) ha ottenuto il via libera della Camera. Adesso il testo passa all'esame del Senato. Il disegno di legge pone le basi per il rilancio dell'utilizzo nel nostro Paese dell'energia nucleare: al Governo viene affidata una delega per individuare, entro il 30 giugno 2009, gli impianti di produzione elettrica nucleare. Viene poi istituita la nuova Agenzia per la sicurezza nucleare. Passano, infine, al Tar Lazio tutte le controversie sulle procedure in materia energetica, comprese quelle in corso.
Ma il testo non si limita a intervenire sul comparto energetico. In primo luogo viene affidata una delega al Governo per disciplinare le reti d'impresa, destinate a potenziare i distretti. A questo si aggiunge la delega per il riordino degli incentivi. Spazio, poi, a una serie di disposizioni finalizzate a rendere più incisive le regole a tutela dei marchi e contro la contraffazione. Un emendamento dell'ultima ora ha, infine, salvato i contributi 2008 per i giornali di partito e di opinione. Sono, però, escluse dalle sovvenzioni indirette le aziende editoriali che distribuiscono utili.
Ecco in estrema sintesi le novità principali del Ddl Sviluppo (1141 ter), approvato dalla Camera.
Energia, torna il nucleare
Il Governo è delegato ad adottare entro il 30 giugno 2009 i criteri per localizzare gli impianti di produzione elettrica nucleare e definire le misure compensative per le popolazioni interessate.
Nasce la nuova Agenzia per la sicurezza nucleare. È la sola responsabile per la sicurezza nucleare. In caso di violazioni, può irrogare sanzioni pecuniarie (tra i 25mila e i 150 milioni di euro), sospendere e revocare autorizzazioni. È composta da un presidente (designato dal premier), e da quattro membri.
Borsa del gas
Nasce la Borsa del gas, affidata al Gestore del mercato elettrico.
Enea
Continuerà a chiamarsi Enea, anziché Enes, la nuova Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile. È previsto il commissariamento nella fase iniziale.
Decide il Tar Lazio. Sono di competenza del Tar Lazio tutte le controversie sulle procedure e i provvedimenti della Pa nel settore dell'energia. Le questioni sono rilevate d'ufficio. Le novità si applicano anche ai procedimenti in corso e le misure cautelari emanate da un'autorità diversa sono sospese: gli interessati devono riproporre il ricorso al Tar Lazio.
Contraffazionidi marchi e brevetti
Sono state introdotte alcune modifiche al Codice penale. Prevista la reclusione da uno a quattro anni e la multa da 2.500 a 25mila euro per chi contraffa o altera marchi o segni distintivi, nazionali o esteri, di prodotti industriali (e ne fa uso). Stessa pena per chi riproduce prodotti industriali usurpando i diritti di proprietà industriale protetti da brevetti. Prevista la reclusione da uno a quattro anni e la multa da 2.500 a 25mila euro per chi introduce nel territorio dello Stato, al fune di trarne profitto, prodotti industriali con marchi o segni distintivi contraffatti. La reclusione è elevata da due a sei anni e la multa da 5mila a 50mila euro pere chi introduce nel territorio dello Stato ingenti quantità di merci.
Prodotti agroalimentari
Chiunque contraffà indicazioni geografiche o denominazioni di origine di prodotti agroalimentari tutelati da convenzioni internazionali, leggi speciali o regolamenti comunitari è punito con la reclusione da tre anni e con la multa da 20mila a 30mila euro.
Proprietà industriale
Per i brevetti di invenzione e per i modelli di utilità, il deposito nazionale in Italia dà luogo al diritto di proprietà anche rispetto a una successiva domanda depositata in Italia. Presso il ministero dello Sviluppo economico è istituito il Consiglio nazionale anticontraffazione, presieduto dal ministro dello Sviluppo economico e da un rappresentante da lui designato.
Imprese
Sono previsti accordi di programma per realizzare iniziative di reindustrializzazione nelle aree o distretti di crisi industriale. L'attuazione compete all'Agenzia per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo di impresa. Attraverso un piano, inserito nel Dpef, il Governo determina le priorità, le opere e gli investimenti strategici di interesse nazionale. Il Governo è delegato ad adottare norme per riordinare la disciplina degli incentivi per lo sviluppo del territorio e la reindustrializzazione delle aree di crisi.
CONTINUA ...»