Difficile accedere allo sconto sulle bollette elettriche introdotto dalla Finanziaria 2006 a partire dal 1° gennaio 2008. Basta avere una casa di proprietà o un reddito Irpef di poco superiore a 28mila euro per "sforare" il limite di 7.500 euro di Isee previsto per ottenere l'agevolazione. Per lo sconto energetico, infatti, non rileva il reddito imponibile del nucleo familiare, ma il reddito «equivalente» (Isee), che emerge dal calcolo dell'indicatore della situazione economica dei soggetti che chiedono la prestazione (si considerano anche i componenti del nucleo familiare e i loro beni mobiliari e immobiliari).
In base alle simulazioni del Sole 24 Ore, a parità degli altri fattori, un nucleo familiare composto da due adulti resta con l'Isee sotto la soglia di 7.500 euro con un reddito complessivo di 14.500 euro e una casa in affitto. Se il nucleo è composto da un genitore e un figlio minore, lo stesso Isee emerge con un reddito di 16mila euro. Con un reddito superiore a 28mila euro, l'Isee oltrepassa quasi sempre la soglia di 7.500 euro. Così accade anche a chi ha una casa di proprietà, benché ci sia un mutuo residuo di una certa consistenza (60mila euro).
Le domande per la richiesta del bonus energia (60 euro all'anno per un nucleo familiare di 1-2 persone, 78 euro all'anno per 3-4 persone, 135 euro all'anno per un numero di persone superiore a quattro) potranno essere presentate al proprio Comune di residenza da gennaio 2009. La registrazione dei dati del cittadino dovrebbe avvenire online, come pure la trasmissione alle società distributrici di energia, che cominceranno ad applicare gli sconti in bolletta entro i 60 giorni successivi alla ricezione. L'Anci ha pubblicato una nota esplicativa per i Comuni, ai quali è riservato anche l'indirizzo di posta elettronica sgate@anci.it per richieste di chiarimenti. Il modello per presentare la domanda di agevolazione dovrebbe essere invece predisposto a breve con una delibera dell'Autorità per l'energia elettrica e il gas.
