In alcune Regioni si è già al lavoro per programmare gli interventi del "Piano casa" 2009. Ma anche durante l'anno in corso non sono mancate le iniziative di aiuto sul fronte abitativo: alcuni bandi restano tuttora aperti, e sui siti internet di ciascun ente è possibile informarsi sui requisiti per parteciparvi.
I filoni principali di intervento da parte delle Regioni sono due. Alcune preferiscono puntare su investimenti per l'ampliamento dell'offerta abitativa destinata all'housing sociale (alloggi destinati all'edilizia popolare o alla locazione a canone calmierato). Invece altre – come risulta dalla tabella a fianco, che prende in considerazione le iniziative rivolte direttamente ai cittadini – hanno previsto anche per il 2008 la concessione di contributi per la locazione oppure per l'acquisto o la ristrutturazione della prima casa. Tra gli enti territoriali che hanno investito sul primo filone c'è, ad esempio, l'Emilia-Romagna, che con l'iniziativa «Tremila case per l'affitto e la prima casa in proprietà» ha stanziato per i prossimi mesi 145 milioni di euro. In Liguria, invece, circa 18 milioni saranno spesi nel 2009 per l'incremento del numero di alloggi di edilizia sociale; in Toscana per sei piani d'intervento di questo tipo sono stati investiti 162 milioni.
Diverso il caso delle Regioni che nel 2008 hanno aiutato direttamente le famiglie ad affrontare la spesa per l'acquisto o la locazione (alcune di queste iniziative saranno replicate anche nel 2009). Chi ha acquistato la prima casa ha potuto contare su contributi a fondo perduto versati in conto capitale: se in Friuli Venezia Giulia l'importo arriva al 20% del costo dell'abitazione, in Molise ognuna delle 62 famiglie assegnatarie ha ricevuto una somma fissa di 10mila euro. Contributo variabile, invece, nella Provincia autonoma di Bolzano: dai 29mila euro per i single si va agli oltre 67mila per le famiglie con quattro figli.
Tra le maggiori difficoltà per chi acquista casa, legate anche all'instabilità del posto di lavoro, c'è la necessità di fornire garanzie agli istituti di credito che concedono il mutuo. In alcune regioni, però, è lo stesso ente a fare da garante: nelle Marche questo tipo di intervento è destinato a giovani coppie con lavoro precario e un mutuo fino a 150mila euro di importo da pagare entro un massimo di 25 anni.
Per chi ha contratto un mutuo, è previsto anche il sostegno al pagamento di una parte degli interessi sulla rata. In Lombardia sono stati stanziati per le famiglie in difficoltà 40milioni di euro, per un massimo di seimila euro per nucleo familiare.
Come ogni anno, infine, ogni Regione distribuisce ai Comuni del territorio i contributi statali previsti dal Fondo nazionale affitti (come previsto dalla legge 431/98), integrandoli con stanziamenti propri. Ma sulla locazione si contano anche altre iniziative: «Per il triennio 2008-2010 – dice Damiano Stufara, assessore alle Politiche sociali della Regione Umbria – abbiamo avviato un intervento sperimentale. Le Ater, cioè le agenzie per l'edilizia popolare, ricercano alloggi privati disponibili alla locazione, e allo stesso tempo individuano i possibili inquilini. Noi interveniamo aiutandoli con un contributo mensile fino a 250 euro».
Misure di emergenza per chi è "sotto sfratto" sono previste in Veneto: le famiglie che rischiano di perdere la casa per morosità, dovuta a difficoltà economiche, potranno ricevere un contributo fino ad un massimo di 10mila euro per mettersi in pari con i pagamenti. Sono state create anche nuove forme di sostegno: come nel caso del Molise, dove sono stati stanziati 200mila euro come contributo per far fronte alle spese per l'allacciamento delle forniture di acqua, gas ed elettricità.
Per il 2009 sono in arrivo altri interventi: la Regione Toscana, per esempio, ha preventivato di stanziare circa 400milioni di euro. «Investiremo molto ma stiamo studiando anche nuovi sistemi di assegnazione degli alloggi e dei contributi – spiega Eugenio Baronti, assessore regionale alle Politiche della casa –. Da un'indagine Irpet sono infatti emerse alcune distorsioni nel sistema: a volte vengono escluse famiglie che hanno effettivamente bisogno di un aiuto».
hanno collaborato Cristiano Dell'Oste, Francesca Milano, Fabrizio Patti