Contributi totali a fondo perduto, finanziamenti agevolati e garantiti dallo Stato per ricostruire o riparare la casa, indennizzi ad hoc per recuperare i danni subiti e rimettere in sesto l'attività. E, ancora, la provincia de L'Aquila e i comuni colpiti dal terremoto del 6 aprile, prevede il decreto legge "Abruzzo", sbarcato alla Camera per essere convertito entro giugno, potranno diventare "zone franca".In alternativa (e se Bruxelles non si oppone), si potrà puntare, anche, su altre agevolazioni: dalla possibilità di applicare l'imposta di registro in misura fissa sui beni situati nei comuni terremotati, all'esenzione Iva per le cessioni di beni e le prestazioni di servizi connesse alle esigenze della ricostruzione. Largo, anche, ai fini dell'imposta sul reddito, alla non concorrenza alla formazione del reddito imponibile, per il 2009, 2010, 2011 e 2012, dei redditi d'impresa e di lavoro autonomo e all'esclusione, in tutto o in parte, della determinazione dell'imponibile per il reddito d'impresa dell'ammontare delle spese sostenute per l'acquisto di beni strumentali e macchinari. Ne potranno beneficiare, anche, le imprese edili impegnate nella ricostruzione.
Stop, poi, alla raffica di proroghe per l'entrata in vigore della normativa antisismica varata nel 2004, al centro di una serie di rinvii (l'ultimo con il decreto legge Milleproroghe): sarà operativa dal 1° luglio 2009. E, nelle prefetture, ci saranno elenchi di fornitori e prestatori di servizi, non soggetti a rischi di inquinamenti mafiosi, cui possono rivolgersi gli esecutori dei lavori di ricostruzione.
I sindaci potranno, poi, dare un contributo per la riparazione dei danni di lieve entità fino a 10mila euro. Per le riparazioni di parti comuni dei condomini, il contributo comunale può arrivare a 2.500 euro per unità abitativa.
Arriva un Fondo antisismico (al posto del bonus) e via libera, anche, alla sospensione dei pagamenti di bollette, tasse e delle rate dei muti e dei finanziamenti. E se a crollare é la casa con il mutuo, lo Stato subentra nel debito, ma fino a un importo, comunque, non superiore a quello previsto per la ricostruzione o la sua riparazione. Inoltre, processi sospesi fino al 31 dicembre e controlli a tappeto su tutti gli edifici.
Confermati, inoltre, tutta una serie di interventi a sostegno del reddito e i soldi per finanziare tutto arriveranno da più parti. Anche dai giochi e dalle multe Antitrust,. Ma, pure, dalla festa del 2 giugno e dalla "generosità degli italiani. Ecco, in ordine alfabetico, tutti gli interventi urgenti previsti dal decreto "Abruzzo".
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Agevolazioni (articolo 10). Arriva (con decreto dello Sviluppo economico, di concerto con l'Economia) una sezione, nell'ambito del fondo di garanzia di cui alla legge 266/1997, destinata alla concessione gratuita di garanzie su fianziamenti bancari a favore di piccole e medie imprese, oltre che per gli studi professionali. Nel caso di garanzia diretta, fino allì80% dell'ammontare di ciascun finanziamento. Nel caso, invece di controgaranzia, fino al 90% dell'importo garantito da confidi e altri fondi di garanzia, a condizione che gli stessi abbiano prestato garanzie in misura non superiore all'80% di ciascun finanziamento. Sempre a fini agevolativi, il Cipe può provvedere, per le aree colpite dal sisma, l'individuazione di zone franche urbane. In alternativa, il ministero dell'Economia, (dopo il via libera di Bruxelles) può stabilire un regime fiscale di incentivazione che preveda: ai fini delle imposte sui redditi, la non concorrenza alla formazione del reddito imponibile, per il 2009, 2010, 2011 e 2012, dei redditi d'impresa e di lavoro autonomo e l'esclusione, in tutto o in parte, della determinazione dell'imponibile per il reddito d'impresa dell'ammontare delle spese sostenute per l'acquisto e la locazione finanziaria di beni strumentali e macchinari. Ai fini Iva , fermo l'obbligo di fatturazione e registrazione, l'esenzione per le cessioni di beni e le prestazioni di servizi connesse alle esigenze della ricostruzione. E ai fini delle imposte indirette, l'applicazione dell'imposta di registro in misura fissa sui beni situati nei comuni terremotati, nonché altre agevolazioni sui finanziamenti collegati alla ricostruzione. Le agevolazioni potranno essere estese, anche, alle imprese edili impegnate nella ricostruzione. Prevista, poi, l'esenzione da costi e da tributi (esclusa l'Iva), nonché la riduzione del 50% degli onorari notarili per le operazioni di rinegoziazione mutui e finanziamenti. E al fine di agevolare ulteriormente la ripresa e lo sviluppo del settore economico delle aree colpite dal sisma, il Cipe potrà destinare una quota delle risorse, di cui al fondo strategico per il Paese a sostegno dell'economia reale, al finanziamento di accordi di programma sottoscritti per la realizzazione degli interventi di sostegno e di reindustrializzazione in attuazione del piano di risanamento della siderurgia ovvero al finanziamento di programmi da sottoscrivere, con priorità per le imprese ammesse a procedura di amministrazione straordinaria, nei settori dei componenti e prodotti hardware e software per Ict, della farmaceutica, dell'agroalimentare, della chimica e dell'automotive e dell'edilizia sostenibile. Per compensare, in parte, questi sforzi economici, previsto che un milione di euro, da destinare alla festa della Repubblica del 2 giugno, siano destinati alla causa abruzzese.
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