I cittadini residenti a Milano potranno ottenere i certificati comunali anche negli uffici postali al costo di due euro.
È quanto prevede un accordo tra Palazzo Marino e Poste Italiane che prevede l'estensione del servizio, entro l'estate, a oltre cinquemila sportelli postali in tutto il territorio nazionale.
«Il servizio per lo stato anagrafico e lo stato civile - ha detto il sindaco di Milano, Letizia Moratti, dallo sportello di corso Sempione dove ha chiesto il primo certificato insieme all'ad di Poste Italiane, Massimo Sarmi - è il primo al mondo. Non esiste nessun altro Comune con nessun altro ente postale al mondo a fornire questo servizio ai cittadini».
I primi Comuni italiani a seguire l'esempio di Milano dovrebbero essere Roma e Perugia.
Moratti ha sottolineato che il vantaggio per i cittadini non è rappresentato solo dalla maggiore capillarità della rete di uffici in grado di produrre i certificati, ma anche dalla diversità degli orari di apertura degli uffici postali, alcuni dei quali sono operativi anche alla sera e al sabato, rispetto agli sportelli comunali.
L'iniziativa si inserisce nel programma «Reti amiche» promosso dal ministero dell Pubblica amministrazione e Innovazione per facilitare l'accesso ai servizi della Pubblica amministrazione. All'inizio gli uffici postali abilitati saranno 79 in città e 123 in provincia. I documenti saranno tutti vidimati con il timbro digitale che garantisce pieno valore legale all'atto.
I certificati si potranno richiedere anche online e via email con possibilità di stampa allo sportello postale. A breve sarà anche possibile richiedere la certificazione attraverso il telefono fisso, a voce o via fax, o mediante un telefono mobile, con un sms o a voce.
«Offrire in formato elettronico ciò che fino a ieri era solo fisico - ha detto Sarmi - è una novità. Ne seguiranno altre».
I portalettere che girano le strade di Milano, ha aggiunto per esempio l'ad, sono stati i primi in Italia a utilizzare uno strumento per la registrazione in tempo reale delle raccomandate o di altri documenti e "presto potranno magari offrire altri servizi - ha concluso - come accettare pagamenti".