Giorni difficili per i professionisti e i contribuenti soggetti agli studi di settore alle prese con i versamenti di Unico 2009. Lo slittamento della scadenza di 20 giorni – dal 16 giugno al 6 luglio – concede più tempo per adeguare le dichiarazioni ai correttivi anti-crisi. Un tempo però non ancora sufficiente secondo i dottori commercialisti che hanno già chiesto un ulteriore rinvio al 16 luglio.
Non tutti i dubbi applicativi infatti sono stati sciolti. A partire dalla questione dalla territorialità dei parametri. Per il settore dell'edilizia, ad esempio, l'agenzia delle Entrate ha già anticipato per bocca del direttore Accertamento Luigi Magistro (in un'intervista pubblicata sabato scorso dal Sole 24 Ore) che a breve lo studio sarà completamente regionalizzato. Per gli altri la "localizzazione" sarà più graduale.
Ad ogni modo, per fare chiarezza sui prossimi adempimenti e per precisare il modo in cui i nuovi criteri anti-crisi potranno alleggerire il peso fiscale per i contribuenti in difficoltà, Il Sole 24 Ore ha organizzato un forum online gratuito alle ore 15,30 di oggi.
All'incontro prenderanno parte gli esperti dell'agenzia delle Entrate che risponderanno ai quesiti inviati dai lettori alla nostra casella postale.
Professionisti, piccoli imprese e lavoratori autonomi interessati agli studi potranno versare quindi senza oneri aggiuntivi fino al 6 luglio. Ovvero potranno scegliere di mettersi in regola entro il 5 agosto pagando la maggiorazione dello 0,40 per cento. Per i contribuenti non interessati dagli studi invece sono confermate le scadenze del 16 giugno e del 16 luglio.
Sul sito dell'agenzia delle Entrate sono disponibili le istruzioni e i 206 modelli per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell'applicazione degli studi di settore per l'annualità 2008.