La Finanziaria per il 2010, entrata "in versione light", già al primo giro di boa, al Senato, è cresciuta di ben 38 nuovi commi, inseriti, quasi tutti, all'interno dell'articolo 2, dedicato (non a caso) alle "disposizioni diverse". E, ora, nel provvedimento, che, formalmente, resta di 3 articoli e tante tabelle, c'è davvero di tutto di più. Si passa dalle risorse in più per il comparto sicurezza-difesa, alle modifiche ai Fondi per l'accesso al credito per le giovani coppie in cerca di casa e alle nuove norme sul commercio ambulante. Arrivano, anche, 4 milioni di euro per l'acquisto di defibrillatori e 10 milioni per aiutare i consorzi di confidi. Disco verde, anche, alla proroga, fino al 2012, delle agevolazioni fiscali previste per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio e in favore di acquirenti o intestatari di immobili facenti parte di fabbricati interamente ristrutturati da imprese di costruzione o da cooperative edilizie. Altra notizia da evidenziare tra le pieghe della manovra di bilancio 2010 è l'ingresso, a regime, dell'Iva ridotta al 10% sui lavori di recupero del patrimonio edilizio realizzati su fabbricati a prevalente destinazione abitativa privata. Deve, però, trattarsi di prestazioni di manutenzione ordinaria, straordinaria, di restauro conservativo o di ristrutturazione edilizia.
Dopo una serie di tira e molla, salgono, invece, a 3,4 miliardi di euro i soldi che il ministro "antifannulloni" Renato Brunetta è riuscito a tirare fuori per i rinnovi contrattuali per i pubblici dipendenti, triennio 2010-2012. La Finanziaria per il 2010 prevede, anche, la destinazione delle maggiori disponibilità di finanza pubblica che si dovessero realizzate per la riduzione delle tasse a famiglie con figli, percettori di reddito medio-basso, lavoratori dipendenti e pensionati. Una misura, presente da anni, nelle manovre di bilancio, che, finora, però, non ha mai alleggerito le imposte degli italiani. Ecco, comunque, nel dettaglio, voce per voce, tutte le novità contenute nei 3 articoli del ddl Finanziaria per il 2010, ora, all'esame della Camera.
Abruzzo (articolo 2, commi 37 e 46)
Si prevede per i comuni abruzzesi l'esclusione dal saldo del patto di stabilità interno 2010, per un importo complessivo non superiore ai 15 milioni di euro, dei pagamenti per le spese di ricostruzione e per la tutela della sicurezza pubblica. Inoltre, sempre in favore degli interventi di sostegno a favore della popolazione colpita dal sisma del 6 aprile scorso, si aumenta di 10 milioni di euro, per il 2010, il fondo ad hoc per la Protezione civile.
Accesso al credito per le giovani coppie (articolo 2, comma 34)
Si prevede che a partire dal 1° settembre 2008, è istituito presso la Presidenza del consiglio dei ministri un Fondo per l'accesso al credito per l'acquisto della prima casa da parte delle giovani coppie o dei nuclei familiari mono-genitoriali con figli minori, con priorità per quelli i cui componenti non risultano occupati con rapporto di lavoro a tempo indeterminato. Sarà un decreto interministeriale (Gioventù, Economia, Infrastrutture), d'intesa con le Regioni, a dettare i criteri per l'accesso al Fondo.
Agricoltura (articolo 2, comma 49)
In considerazione della specificità delle produzioni agricole tipiche e per il sostegno al made in Italy, è autorizzata una spesa di 10 milioni di euro, per il 2010, per il riconoscimento di contributi alla produzione di prodotti a stagionatura prolungata a denominazione registrata a livello comunitario del settore primario agricolo.
Assegni e pensioni invalidi civili (articolo 2, comma 4)
Per il finanziamento dei maggiori oneri per l'erogazione di pensioni, assegni e indennità a invalidi civili, ciechi e sordomuti, valutati, per il 2008, in 204,09 milioni di euro, e, per il 2009, in 200 milioni, si autorizza l'Inps a utilizzare residui di fondi in eccedenza (purché iscritti in bilancio), tra cui, quelli a sostegno di maternità e paternità e per i pensionamenti anticipati.
Banche popolari (articolo 2, comma 36)
Si prevede un (ulteriore) differimento al 31 dicembre 2010 del termine per l'alienazione delle azioni eccedenti la misura prevista dall'articolo 30, comma 2 del Tub (lo 0,5 per cento del capitale sociale).
Beni immobili confiscati alla mafia (articolo 2, comma 47)
Se è impossibile riutilizzarli per fini pubblici, si possono vendere. Le attività di vendita sono curate dall'Agenzia del Demanio. Le somme ricavate dalla vendita confluiranno nel Fondo unico giustizia per essere riassegnate, al 50%, al ministero dell'Interno e per l'altra metà al ministero di Via Arenula.
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