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L'Abc del disegno di legge anti-burocraziadi Claudio Tucci |
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Alla fine, è diventato un provvedimento “omnibus” il ddl di semplificazione dei rapporti tra amministrazione pubblica, imprese e cittadini, che ha ottenuto il via libera, lo scorso 12 novembre, dal Consiglio dei Ministri. Il testo sale a 35 articoli e contiene anche la delega per l’emanazione della carta dei doveri delle amministrazioni pubbliche. Sono presenti norme, di svariato contenuto, proposte dai ministeri della Giustizia, degli Esteri e della Gioventù. Il ddl dovrà, ora, ricevere il parere della Conferenza unificata, per essere poi presentato in Parlamento, per la conversione in legge. Nel testo, che viaggerà come collegato alla manovra finanziaria, si passa dalle semplificazioni nella tenuta dei libri sociali, alla carta d’identità ai ragazzi di 10 anni, ai certificati medici e alle pagelle scolastiche comunicate on line. Si potranno inoltre realizzare piccoli interventi edilizi senza titolo abitativo e si prevede anche che i nuovi adempimenti amministrativi per le imprese, con esclusione di quelli contabili e fiscali, abbiano efficacia dal 1° marzo o dal 1° settembre di ogni anno. Le denunce per infortunio sul lavoro dovranno essere comunicate solo all’Inail, mentre per la nascita di un’azienda artigiana basterà la comunicazione al registro delle imprese.
Ecco, in ordine alfabetico, articolo per articolo, tutto quello che contiene il nuovo collegato alla Finanziaria per il 2010-2013.
Alberghi e altre strutture ricettive (articolo 5). I rispettivi gestori dovranno comunicare, entro le 12 ore successive all’arrivo, alle questure territorialmente competenti, le generalità delle persone alloggiate. La comunicazione dovrà avvenire con i mezzi informatici e con le modalità che saranno stabilite dal Viminale.
Anagrafe (articolo 12). D’ora in avanti si potrà effettuare il cambio di residenza senza la presenza fisica dell’interessato, rendendolo possibile per via telematica, grazie a modifiche al regolamento anagrafico.
Analisi statistiche (articolo 19). Si inserisce Palazzo Vidoni, assieme a Economia e Welfare, nel sistema informativo previsto per disporre una base unitaria di dati funzionale ad analisi e studi mirati alla elaborazione delle politiche economiche e sociali.
Assenze per malattia (articolo 29). Le amministrazioni pubbliche hanno l’obbligo di rilevare e comunicare a Palazzo Vidoni i dati mensili concernenti le assenze per malattie. La violazione per un tempo superiore a 3 mesi sarà valutata ai fini della corresponsione della retribuzione di risultato dei dirigenti e dei responsabili degli uffici competenti.
Attività edilizia libera (articolo 7). Si prevede la “liberalizzazione” di alcune procedure per gli interventi edilizi. Possono, cioè, essere eseguiti senza alcun titolo abitativo. Sono fatti salvi i casi in cui esistano specifiche disposizioni restrittive. Tra gli interventi “liberalizzati”, la manutenzione ordinaria, elementi di arredo di aree pertinenziali degli edifici e gli interventi volti all’eliminazione di barriere architettoniche che non comportino la realizzazione di rampe o di ascensori esterni, ovvero di manufatti che alterino la sagoma dell’edificio. In questi casi, per semplificare le procedure il certificato di prevenzione incendi, ove previsto, viene rilasciato in via ordinaria “con l’esame a vista”.
Blocco assunzioni (articolo 27). Può essere derogato per procedere all’assunzione, a tempo determinato, di dirigenti particolarmente qualificati.
Carriera diplomatica (articolo 30). Si assicura flessibilità e tempestività di impiego all’estero dei funzionari diplomatici e si razionalizzano i requisiti per gli avanzamenti di carriera. Carta dei doveri delle amministrazioni pubbliche (articoli 33 e 34). Arriverà entro 6 mesi e raccoglierà, in un unico provvedimento,i diritti dei cittadini e i doveri delle pubbliche amministrazioni nei loro confronti, in modo da definire con chiarezza quali comportamenti l’amministrazione è obbligata a tenere o a evitare nello svolgimento delle proprie attività e nell’erogazione dei servizi, con individuazione delle sanzioni da applicare in caso di mancato adempimento degli stessi obblighi. I principi richiamati nel documento sono i più vari e spaziano dai “tempi ragionevoli di risposta e adozione dei provvedimenti”; alla trasparenza, intesa come accessibilità totale attraverso la pubblicazione sui siti internet delle amministrazioni, delle informazioni relative all’organizzazione; all’utilizzo delle risorse per il perseguimento delle funzioni istituzionali; ai risultati conseguiti, allo scopo di favorire forme diffuse di controllo del rispetto dei principi di buon andamento e imparzialità. C’è, poi, l’eliminazionedelle molestie amministrative(si prevederanno sanzioni per chi avanza richieste di pagamenti già adempiuti) e “cortesia e disponibilità”, saranno le parole d’ordine nei rapporti impiegati-cittadini. Addio, poi, al “burocratese” e disco verde all’accesso semplificato ai servizi: le amministrazioni pubbliche e i gestori dei servizi pubblici devono garantire agli utenti l’accesso più facile e rapido alle informazioni e ai servizi offerti tramite l’utilizzo delle tecnologie telematiche. Sul fronte della documentazione amministrativa, si vieta alle amministrazioni di richiedere al cittadino e alle imprese informazioni, dati e documenti in possesso della stessa o di altre amministrazioni pubbliche, stabilendo il principio dell’acquisizione diretta, anche tramite l’accesso per via telematica alle banche dati delle amministrazioni certificanti. Infine, si regola il ricorso agli strumenti sostitutivi, da attivare in caso di omissioni, inadempienze e ritardi. |
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9 febbraio 2010
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