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Le 13 modifiche chieste dal Pdl. Sono in tutto 13 i principali emendamenti presentati dal gruppo parlamentare del Pdl. Soldi per ammortizzatori sociali, rifinanziamento del fondo solidarietà nazionale incentivi assicurativi per l'agricoltura, per gli enti no profit il rifinanziamento di una quota pari al 5 per mille dell'imposta sul reddito e altri 100 milioni per il comparto sicurezza. «Abbiamo lavorato – ha sottolineato Gioacchino Alfano, capogruppo del Pdl nella commissione Bilancio della Camera - per trovare nuove risorse, circa 600 milioni di euro, che siamo certi verranno resi disponibili per l'Università e la ricerca scientifica. Abbiamo chiesto anche la proroga di un anno per il versamento dei tributi e contributi delle popolazioni colpite dal sisma in Abruzzo».
Su Irap e affitti rispunta il pacchetto Baldassarri. Rispunta in Finanziaria una mini versione del pacchetto Baldassarri, oggetto di quattro emendamenti sottoscritti da una decina di esponenti della maggioranza tra cui Nino Lo Presti, Amedeo Laboccetta, Giampiero Catone, Benedetto Della Vedova, Silvano Moffa, Santo Versace e Luca Barbareschi. Tre degli emendamenti riprendono in toto le proposte di Baldassarri sul taglio dell'Irap e dell'Irpef per le famiglie e sulla cedolare secca sugli affitti; un quarto, propone una mediazione su quest'ultimo argomento suggerendo di trovare risorse per una prima sperimentazione di un anno. Il costo si aggirerebbe sui 300 milioni.
Ottenere i fondi per Roma Capitale. «Ottenere il versamento dei 600 milioni per Roma Capitale, già previsti in precedenti provvedimenti ma ancora non erogati» è uno degli emendamenti proposti dal deputato del Pdl Marco Marsilio. In tutto il pacchetto a favore di Roma capitale conta diverse proposte: fra queste un «emendamento chiede di nominare un
magistrato contabile come commissario per la gestione del debito regresso di bilancio sostituendo in questa funzione l'attuale sindaco, mentre un altro emendamento, che riguarda tutte le grandi aree metropolitane, intende rifinanziare i programmi di recupero urbano previsti dall'art. 11 della legge 493/93». Si tratta, aggiunge Marsilio, di «un rifinanziamento necessario
per il completamento delle opere pubbliche a servizio delle periferie».