Presentati i due emendamenti "omnibus" alla Finanziaria 2010, messi a punto da governo e maggioranza, il ddl si avvia a ricevere domani 13 novembre il via libera di Palazzo Madama. I due emendamenti del relatore Maurizio Saia (Pdl) hanno fatto slittare la ripresa dei lavori in aula al Senato, per consentire il vaglio delle coperture da parte della commissione Bilancio di palazzo Madama. E sono stati svuotati di molti contenuti dalla commissione Bilancio per mancanza di copertura. Dal testo spariscono il pacchetto agricoltura (che conteneva la proroga degli sgravi dei contributi, il rifinanziamento del fondo di solidarietà per il settore e i contributi alla produzione di prodotti a stagionatura prolungata come i prosciutti), le detrazioni per chi acquista tartufi e lo sconto sulle accise per i pescatori di Lampedusa.
La commissione Bilancio avrebbe rilevato alcuni problemi di ammissibilità anche per l'emendamento sulla Banca del Sud, tanto che potrebbe persino essere ritirato dal relatore per problemi di copertura finanziaria. La disposizione prevede, fra le altre, la tassazione agevolata del 5% per gli impieghi nel Sud. Gli emendamenti dovrebbero racchiudere alcune disposizioni proposte dai senatori della maggioranza e qualche modifica chiesta dall'opposizione. Il relatore Saia ha spiegato che é «assolutamente escluso il ricorso del Governo alla fiducia su un maxiemendamento», ipotesi che era circolata in ambienti parlamentari.
Negli emendamenti placet del Bilancio sui 100 milioni in più per il comparto sicurezza e sulla possibilità di vendere circa 3mila immobili confiscati alla criminalità organizzata. Il ricavato darà diviso tra ministero dell'Interno e ministero della Giustizia. Risorse che dovrebbero consentire l'assunzione dei precari che operano nelle carceri.
Entrando nel dettaglio degli emendamenti è prevista anche una disposizione che punisce con una multa da mille a 5mila euro chi utilizza a scopo di lucro le insegne delle forze armate (Esercito, Aeronautica, Carabinieri e Marina) e della Guardia di Finanza, che avranno così l'uso esclusivo dei propri distintivi. No, invece, alla detrazione dell'Iva dalle fatture che i negozianti e i ristoratori sono obbligati a emettere quando acquistano tartufi da raccoglitori occasionali.
Niet anche ai pescatori di Lampedusa che avrebbero potuto risparmiare sul gasolio per i loro pescherecci, grazie alla riduzione del 50% per il 2010 dell'accisa sul combustibile. Scendono, invece da 10 a 6 i milioni di euro destinati alla Protezione Civile per i danni causati il 6 giugno scorso dal maltempo al Nord Italia. Non sono stati più assegnati i 4 milioni di euro per il 2010 per la diffusione dei defibrillatori semiautomatici e automatici esterni: rimane lo stanziamento di 2 milioni di euro per ciascuno degli anni 2011 e 2012. Colpo di spugna anche alle misure sui mutui. Si prevedeva che l`Agenzia nazionale per l`attrazione degli investimenti e lo sviluppo d`impresa fosse autorizzata a rinegoziare i mutui accesi entro il 31 dicembre 2008 (la Finanziaria 2008 prevedeva questa possibilità per i mutui accesi entro il 31 dicembre 2004) ma la disposizione è stata cancellata. No anche all'Osservatorio nazionale sulle comunità giovanili e al fondo nazionale per promuoverle e valorizzarle.
La mancanza di copertura economica ha fatto, invece, rinviare la cedolare secca del 20% sugli affitti, che se da una parte ha la funzione di far emergere i contratti in nero, dall'altra richiede una copertura che appare di difficile reperimento. Norma che dovrebbe essere riproposta nel corso dell'esame alla Camera, insieme al taglio dell'Irap per il quale per ora non sono state trovate coperture. Secondo Saia, non c'è spazio per una proroga dello scudo fiscale, anche se «aspettiamo una pronuncia del Governo». Rinviato all'esame della Camera anche l'introduzione della proroga della Tremonti-ter per i macchinari e l'intervento sui processi tributari. Slitta anche l'alleggerimento del patto di stabilità per gli enti locali.
Governo in cerca di fondi anche per la stabilizzazione del 5 per mille. «È una delle volontà di questo Governo», ha detto il sottosegretario all'Economia, Luigi Casero, intervenendo in Aula al Senato per fornire i pareri del Governo. Per ora manca la copertura finanziaria. «Fino a ora - ha ricordato Casero - si é individuata la copertura finanziaria anno dopo anno. È una norma secondo noi di civiltà fiscale e propedeutica a una maggior partecipazione e fidelizzazione del contribuente alla spesa: nel momento in cui il contribuente sa direttamente dove una parte, seppur piccola delle proprie tasse, finisce con una finalità, in questo caso, sociale ma comunque definita si riesce a ottenere un rapporto più diretto tra contribuente e momento della spesa». Su questa intenzione «stiamo lavorando». Si cerca la copertura anche per mantenere, anche dopo la scadenza del 2011, il bonus del 55% per le ristrutturazioni edilizie ad alta valenza ambientale. (N.Co.)