È un milleproroghe di 11 articoli e di ben 77 commi quello che è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 30 dicembre scorso. Pochi i ritocchi rispetto al testo entrato al Consiglio dei ministri, la settimana prima di Natale (sono saltate le norme su azionisti Alitalia, conti dormienti, proroga ordini avvocati e consiglio nazionale forense e indennizzi ai soggetti danneggiati dalle vaccinazioni). Confermata, invece, la riapertura dei termini per aderire allo scudo fiscale. La "finestra" resterà aperta fino al 30 aprile 2010, anche se il costo della nuova emersione sarà più salato, rispetto a quello pagato da quanti hanno scelto di aderire entro il 15 dicembre scorso. Per rimpatri e regolarizzazioni effettuati dopo quella data e fino al 28 febbraio prossimo, l'imposta sostitutiva sale, infatti, dal 5 al 6 per cento. Chi, invece, vorrà prendere tempo fino al 30 aprile dovrà pagare il 7%, aderendo allo scudo a partire dal prossimo 1° marzo.
In attesa, poi, della definizione del nuovo federalismo demaniale, il provvedimento proroga a tutto il 2015 le concessioni con finalità turistico ricreative (stabilimenti balneari, in testa). E per far fronte alla crisi, arriva, pure, un doppio slittamento per gli studi di settore: al 31 marzo 2010 per l'anno d'imposta 2009 e al 31 marzo 2011 per l'anno d'imposta successivo. Il blocco automatico delle tariffe viene, poi, prorogato al 31 dicembre 2010 (salvo biglietti aerei e ferroviari) e viene confermata, anche, la riedizione del bonus fiscale per i gestori di carburanti, che riguarderà 2 anni d'imposta (2009 e 2010).
Tra le altre misure "rinviate" dal milleproroghe, spicca la "chance" concessa ai lavoratori transfrontalieri, che potranno presentare entro il 30 aprile 2010 la dichiarazione dei redditi e quella integrativa di Unico 2008 nel caso in cui volessero sanare l'omessa presentazione del quadro RW. Un'ordinanza del Governo prolungherà, poi, la sospensione del pagamento delle imposte e dei tributi per la popolazione abruzzese. È inoltre, previsto un nuovo rinvio dell'entrata in vigore del divieto di utilizzo degli arbitrati nelle controversie sui contratti pubblici. Ed è prorogato, anche, al 31 dicembre prossimo il termine riguardante le licenze per l'apertura di internet point (con l'autorizzazione obbligatoria del questore). Nuove scadenze, pure, per il decollo della carta d'identità con le impronte digitali e slitta di un altro anno il divieto di guida di veicoli con potenza superiore a 50 Kw/t per i neopatentati.
Nulla di fatto, invece, per i contributi attesi dall'editoria, in particolare per il salvataggio dei giornali di partito (arriveranno con un provvedimento ad hoc nelle prossime settimane) e nessuna novità sul versante "class action" per i privati: da oggi, quindi, le nuove regole entreranno pienamente in vigore. Ecco, voce per voce, in ordine alfabetico, tutte le novità contenute nel decreto milleproroghe, che passerà, ora, all'esame delle Camere per la conversione in legge.
Abruzzo (articolo 1, commi 10 e 11). Proroga dello stop ai versamenti di imposte e contributi dovuti dai terremotati dell'Abruzzo. Sarà un'ordinanza di Palazzo Chigi a individuare tempistiche e categorie che potranno beneficiare della sospensione.
Aeroporti (articolo 5, comma 1). Prorogato al 31 dicembre 2010 il termine per l'affidamento in concessione della gestione totale di alcuni aeroporti.
Ambiente (articolo 1, commi 22 e 23). Si dispone il mantenimento in bilancio (per essere utilizzate nel 2010) delle risorse del fondo piccole opere per interventi a tutela dell'ambiente e lo sviluppo del territorio.
Anvur (articolo 7, comma 1). Entro il 30 giugno 2010 l'Anvur (l'Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca) dovrà essere operativa.
Apparecchi elettrici ed elettronici (articolo 9, comma 2). Slitta al 31 dicembre 2010 l'entrata in vigore nel nuovo sistema di responsabilità dei produttori di apparecchiature elettriche ed elettroniche.
Arbitrati (articolo 5, comma 4). CONTINUA ...»