Secondo l'Agenzia delle Entrate, sono ben 7.500 le associazioni tagliate fuori per meri errori formali, a cui corrispondono ben 15.5 milioni di euro dei contribuenti non assegnati.
Già nel 2006 una campagna promossa da CSVnet, in collaborazione con il settimanale Vita non Profit, consentì la riapertura dei termini, permettendo a 1241 associazioni di poter accedere ai fondi rimasti bloccati (7.999.462 euro su 16.369.277). Sulla base di questo precedente, il Coordinamento nazionale dei Centri di Servizio per il Volontariato ha deciso di rinnovare l'impegno nei confronti delle associazioni escluse, chiedendo al Governo e al Parlamento d'inserire nel decreto mille proroghe lo stesso articolo dell'anno precedente, permettendo il reinserimento degli esclusi relativi agli anni 2007 e 2008. In parlamento la proposta ha trovato il sostegno dell'intergruppo parlamentare sussidiarietà. Paolo Giaretta e Marilena Adamo (del PD) sono i senatori che hanno presentato l'emendamento, accompagnato da un'altra proposta sulla individuazione degli enti destinatari per il 2009.
Le proposte - sottolinea CSVnet - sono <<in linea con quanto il Governo, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e l'Agenzia delle Entrate, stanno positivamente realizzando per accelerare le procedure di attribuzione del 5 per mille, visto che i fondi relativi al 2007 sono già stati assegnati>>.
La proposta inoltre non ha bisogno di coperture economiche, poichè l'Agenzia delle Entrate ha già assegnato i fondi indicati dai contribuenti nella legge finanziaria sul 5 per mille e per molte associazioni è una vitale boccata d'ossigeno in un momento in cui anche il non profit subisce le conseguenze della crisi.
Milleproroghe, governo battuto sulle zone franche