Se la spesa funeraria è intestata alla moglie a carico può il marito inserirla in detrazione nel suo 730?
La risposta è negativa. Le spese funebri sono detraibili nella misura del 19% per un importo, riferito a ciascun decesso, non superiore a euro 1.549,37 dall'imposta lorda di chi ha sostenuto la spesa.
A cura di Gianluca Dan

Sono dipendente di istituto di credito che ha aderito, con decorrenza 31/12/2009, al Fondo di Solidarietà per il sostegno del reddito di cui al D.M.28/4/2000 n. 158 come modificato dal D.M. 28/4/2006 n. 226.
Per i prossimi 5 anni (dal 2010 al 2014) l'INPS mi corrisponderà pertanto un assegno mensile di sostegno, già al netto di imposte calcolate a tassazione separata.
In ordine a quanto sopra, pongo i seguenti quesiti:
- 1) posso considerarmi per i predetti anni (2010 - 2014) fiscalmente a carico di mia moglie (dipendente Pubblica Amministrazione, che presenta ogni anno mod. 730 al proprio datore di lavoro)?
- 2) in caso affermativo, la stessa moglie ha diritto alle detrazioni d'imposta per coniuge a carico (oltre al 100% di detrazioni d'imposta per figlio a carico)?
- 3) inoltre, può sempre la predetta moglie detrarre dalle proprie imposte anche le spese mediche di mia pertinenza? così come la mia quota di spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio (detrazione del 36%)?

Le detrazioni per carichi di famiglia spettano a condizione che le persone alle quali si riferiscono possiedano un reddito complessivo ai sensi dell'art. 3 del TUIR non superiore ad euro 2.840,51 al lordo degli oneri deducibili (articolo 12, comma 2, dello stesso TUIR). Pertanto ai fini della verifica della condizione di familiare a carico non si deve tenere conto dei redditi assoggettati a tassazione separata.
Le spese sanitarie, i premi di assicurazione, le spese per frequenza di corsi di istruzione secondaria e universitaria e i contributi previdenziali e assistenziali danno diritto alla detrazione o alla deduzione anche se la spesa è stata sostenuta nell'interesse delle persone fiscalmente a carico.
Anche gli interessi passivi per l'acquisto dell'abitazione principale possono essere detratti interamente dalla moglie mentre la detrazione del 36% sulle ristrutturazioni edilizie non può essere usufruita dal coniuge.
A cura di Gianluca Dan

Vorrei sapere come si documentano le spese per istruzione del figlio che frequenta scuola superiore privata. ho letto la normativa che afferma la possibilità di detrarre le spese fino ad un limite non superiore a quelle previste dallo stesso istituto pubblico. Quindi una volta acquisite le informazioni da uno stesso istituto pubblico riguardo le tasse ed contributi come faccio a documentare le spese tramite un prospetto con relativa quota da dedurre (come prevedono alcuni caaf)? In mio possesso ho le ricevute dei pagamenti delle rate che ho effettuato alla scuola privata bastano quelli oppure devo farmi dare da loro le ricevute dei bollettini o altra documentazione? Anche perchè devo detrarre le spese relative a 4 anni di studio visto che la normativa dice che la spese da detrarre possono essere relative anche a più anni scolastici.
Come chiarito dalla Circolare 21 aprile 2009, n. 18/E dell'Agenzia delle entrate l'articolo 15 del Tuir prevede la detrazione delle spese per la frequenza di corsi di istruzione secondaria e universitaria in misura non superiore a quella stabilita per le tasse e i contributi degli istituti statali.
In base alla circolare 11 del 1987, le spese per la frequenza presso istituti o università private danno diritto alla detrazione in misura non superiore a quella stabilita per tasse e contributi versati per le analoghe prestazioni rese da istituti statali italiani.
Di conseguenza la misura massima delle tasse stabilita dall'università pubblica di riferimento, in relazione al corso frequentato dallo studente, costituisce il limite entro il quale è possibile calcolare la detrazione di cui all'articolo 15, comma 1, lettera e), del Tuir.
Il lettore può detrarre nel modello 730/2010 le spese per istruzione anche se riferibili a più anni purché pagate nel corso del 2009.
A cura di Gianluca Dan

Mio figlio frequenta un'università che dista meno di 100 chilometri da casa. Posso scontare le spese dell'affitto della casa per universitari.
La risposta è negativa. Per fruire della detrazione delle spese sostenute dagli studenti universitari iscritti a un corso di laurea di una università situata in un Comune diverso da quello di residenza per canoni di locazione derivanti da contratti di locazione stipulati o rinnovati ai sensi della legge 9 dicembre 1998 n. 431, o per canoni relativi ai contratti di ospitalità, nonché agli atti di assegnazione in godimento o locazione, stipulati con enti per il diritto allo studio, università, collegi universitari legalmente riconosciuti, enti senza fine di lucro e cooperative necessita che l'università sia ubicata in un Comune distante almeno 100 chilometri dal Comune di residenza dello studente e comunque in una Provincia diversa.
A cura di Gianluca Dan

Ho acquistato a nome di mia figlia, fiscalmente a carico, un appartamentino adibito a prima casa (di mia figlia, che ha trasferito la residenza). Il relativo mutuo è stato cointestato a me ed a lei- Nel mio 730, posso portare in detrazione l'intera quota interessi del mutuo o solamente la metà? Preciso che io sono proprietario al 50% con mia moglie della casa di abitazione della famiglia.
La risposta è negativa. Per poter fruire della detrazione del 19% degli interessi passivi derivanti da mutuo ipotecario per l'acquisto dell'abitazione principale propria o di un familiare è necessario che vi sia coincidenza tra soggetto mutuatario e proprietario dell'immobile.
Nella domanda non sussiste tale condizione perché la figlia è l'unica proprietaria dell'immobile e di conseguenza al genitore non spetta la detrazione.
A cura di Gianluca Dan

Sono in possesso di no. 3 fatture (una per ciascun figlio) relative a corsi di nuoto con istruttore F.I.N. effettuati nel 2009. Compilando il mio modello 730 ho riportato al rigo E16 l'importo di tali fatture, quando però ho presentato la dichiarazione al CAF mi è stato detto che non è possibile detrarre tali spese perchè non è considerata come attività sportiva dilettantistica. E' corretto il comportamento del CAF oppure ho ragione di chiedere la detrazione ed eventualmente come posso far presente l'errore?
La detrazione del 19% delle spese per attività sportive praticate da ragazzi compete, per un importo non superiore per ciascun ragazzo ad euro 210,00, se sono state sostenute per l'iscrizione annuale e l'abbonamento, per i ragazzi di età compresa tra 5 e 18 anni, ad associazioni sportive, palestre, piscine ed altre strutture ed impianti sportivi destinati alla pratica sportiva dilettantistica.
Le spese devono risultare da idonea documentazione che può consistere in un bollettino bancario o postale, ovvero fattura, ricevuta o quietanza di pagamento da cui risultino:
– la ditta, denominazione o ragione sociale e la sede legale ovvero, se persona fisica, il nome cognome e residenza, nonché il codice fiscale del soggetto che ha reso la prestazione;
– la causale del pagamento;
– l'attività sportiva praticata;
– l'importo corrisposto per la prestazione resa;
– i dati anagrafici del praticante l'attività sportiva e il codice fiscale del soggetto che effettua il pagamento.
Il decreto interministeriale del 28.03.2007, emanato dal Ministro per le politiche giovanili e le attività sportive di concerto con il Ministro dell'Economia e delle Finanze, ha individuato le caratteristiche delle strutture sportive di cui alla suddetta norma e le modalità di certificazione delle spese sostenute per iscrizione o l'abbonamento.
Per quanto concerne le caratteristiche delle strutture sportive il citato decreto fa riferimento alle "associazioni sportive", società e le associazioni sportive dilettantistiche indicate dall'art. 90, commi 17 e seguenti, della legge 289/2002, che abbiano nella propria denominazione sociale l'espressa indicazione della finalità sportiva e della ragione o denominazione sociale dilettantistica.
Lo stesso decreto precisa inoltre che per "palestre, piscine e altre strutture e impianti sportivi "si intendono tutti gli impianti, comunque organizzati, destinati all'esercizio della pratica sportiva non professionale, agonistica e non agonistica compresi gli impianti polisportivi.
A cura di Gianluca Dan

Possono essere dedotti nel 730 i costi di iscrizione alla scuola secondaria di 1° grado (ex 1° media) presso una scuola privata ? Esiste eventualmente un massimale?
Le istruzioni alla compilazione della dichiarazione dei redditi prevedono la detraibilità nel limite del 19% delle spese sostenute per la frequenza di corsi di istruzione secondaria, universitaria, di perfezionamento e/o di specializzazione universitaria, tenuti presso università o istituti pubblici o privati, italiani o stranieri. Le spese possono riferirsi anche a più anni, compresa l'iscrizione fuori corso, e per gli istituti o università privati e stranieri non devono essere superiori a quelle delle tasse e contributi degli istituti statali italiani.
A cura di Gianluca Dan

Vorrei sapere se la detrazione per l'asilo nido spetta sino al compimento dei tre anni del bambino oppure sino alla fine dell' anno scolastico. Esempio, bambino che compie 3 anni a febbraio 2009 posso detrarre sino a febbraio oppure sino a giugno 2009?
E' possibile detrarre il 19% delle spese documentate sostenute dai genitori per il pagamento di rette relative alla frequenza di asili nido per un importo complessivamente non superiore a 632 euro annui per ogni figlio ospitato negli stessi.
I figli per i quali compete l'agevolazione sono quelli che sono ammessi e frequentano l'asilo nido indipendentemente dal momento in cui compiono tre anni.
La detrazione, in aderenza al principio di cassa, compete in relazione alle spese sostenute nel periodo d'imposta 2009, a prescindere dall'anno scolastico cui si riferiscono.
A cura di Gianluca Dan

Marito e moglie entrambi lavoratori dipendenti lo scorso anno hanno fatto modello 730 congiunto con marito dichiarante; nel corso del 2009, e precisamente dal 1/11/2009, il marito è stato trasferito dalla sua azienda in Francia per lavoro con un contratto di distacco e dal febbraio 2010 è iscritto all'AIRE, non ha più neppure la residenza in Italia. Ora dovendo comunque dichiarare tutti i redditi percepiti nel 2009 in Italia (gli è stato consegnato regolare CUD per il 2009 dalla sua azienda) chiedevo se fosse possibile dichiarare gli stessi presentando il modello 730 congiunto con moglie dichiarante (moglie continua ad essere lavoratrice dipendente in Italia nonché residente)? Oppure la moglie potrà presentare mod. 730/2010 mentre marito presenterà mod. Unico 2010?
La risposta è positiva. I coniugi non legalmente o effettivamente separati possono presentare la dichiarazione dei redditi in forma congiunta, se almeno uno dei coniugi si trova nelle condizioni che consentono di utilizzare il modello 730.
La dichiarazione congiunta non può essere presentata se uno dei coniugi nel 2009 è titolare di redditi che non possono essere dichiarati con il modello 730.
A cura di Gianluca Dan

Mia figlia ha frequentato l´Universitá a Londra, quale spese posso detrarre?
Il lettore può detrarre il 19% delle spese per la frequenza di corsi di istruzione secondaria, universitaria, di perfezionamento e/o di specializzazione universitaria, tenuti presso università o istituti pubblici o privati, italiani o stranieri. Le spese possono riferirsi anche a più anni, compresa l'iscrizione fuori corso, e per gli istituti o università privati e stranieri non devono essere superiori a quelle delle tasse e contributi degli istituti statali italiani.
A cura di Gianluca Dan

Sono fiscalmente a carico di mia moglie. Vorrei sapere se mia moglie può beneficiare delle seguenti deduzioni e detrazioni di cui fino all'anno scorso ho beneficiato io:
A) Oneri Deducibili: 1) quota SSN presente in RCA, 2) donazioni fav/ ONLUS e/ ONG; 3) Contributi pagati da ex datore lavoro a Cassa Assistenza in CUD punto 60 e quota da me pagata alla stessa Cassa per copertura altri familiari quest'ultima già certificata dalla stessa Cassa già come Onere deducibile
B) Detrazioni: Ristrutturazione fabbricato relativamente a parti comuni dell'edificio, con certificazione rilasciata a mio nome dall'Amministratore per la quota da me pagata n.q. di condomino in uno stabile dove sono proprietario di un appartamento che non rientra nella comunione legale; Polizze vita ed infortuni da me sottoscritte come Contraente, tenendo presente che in alcune sono anche l'Assicurato, in altre le Assicurate sono le figlie, che ora per Legge sono a carico interamente di mia moglie; spese mediche con relativa documentazione di spesa a me intestata

La domanda del lettore è poco circostanziata per fornire una risposta puntuale. Possiamo solo ricordare che rientrano tra le spese che danno diritto alla detrazione del 19% le seguenti spese sostenute dal contribuente nell'interesse proprio o dei familiari fiscalmente a carico:
– spese sanitarie;
– spese per i mezzi necessari per l'accompagnamento, la deambulazione, la locomozione, il sollevamento e i sussidi tecnici informatici dei disabili;
– spese per l'acquisto e la riparazione di veicoli per disabili;
– spese per l'acquisto di cani guida;
– premi per assicurazioni sulla vita e contro gli infortuni derivanti da contratti stipulati o rinnovati sino al 31 dicembre 2000;
– premi per assicurazioni sul rischio morte, invalidità permanente superiore al 5%, non autosufficienza nel compimento degli atti quotidiani, derivanti da contratti stipulati o rinnovati dal 1 gennaio 2001;
– spese per l'istruzione secondaria e universitaria;
– spese per attività sportive praticate da ragazzi;
– spese per canoni di locazione sostenute da studenti universitari fuori sede;
– spese per l'acquisto di abbonamenti ai servizi di trasporto pubblico.
La detrazione spetta anche nelle seguenti particolari ipotesi:
– per le spese sanitarie sostenute nell'interesse dei familiari non a carico, affetti da patologie che danno diritto all'esenzione dalla partecipazione alla spesa sanitaria pubblica, per la parte di detrazione che non trova capienza nell'imposta da questi ultimi dovuta;
– per le spese sostenute per gli addetti all'assistenza personale nell'interesse del contribuente o di altri familiari non autosufficienti;
– per i contributi versati per il riscatto del corso di laurea del soggetto fiscalmente a carico, il quale non ha iniziato ancora l'attività lavorativa e non è iscritto ad alcuna forma obbligatoria di previdenza;
– per le spese sostenute dai genitori per la frequenza di asili nido da parte dei figli.
Invece danno diritto alla deduzione le seguenti spese sostenute dal contribuente nell'interesse proprio o dei familiari fiscalmente a carico:
– contributi previdenziali e assistenziali;
– contributi per i fondi integrativi del servizio sanitario nazionale;
– contributi per forme pensionistiche complementari e individuali.
Sono inoltre deducibili le spese mediche e di assistenza specifica per i disabili sostenute anche nell'interesse dei familiari anche se non a carico fiscalmente.
A cura di Gianluca Dan

Mio figlio, studente universitario a Genova, è intestatario di un regolare contratto di affitto per studenti. Posso detrarre il canone, considerato che il ragazzo risulta fiscalmente a mio carico, ma la sede universitaria dista meno di 100 km dal luogo di residenza, anche se in altra regione (noi abitiamo in Piemonte)
La risposta è negativa. Per fruire della detrazione delle spese sostenute dagli studenti universitari iscritti a un corso di laurea di una università situata in un Comune diverso da quello di residenza per canoni di locazione derivanti da contratti di locazione stipulati o rinnovati ai sensi della legge 9 dicembre 1998 n. 431, o per canoni relativi ai contratti di ospitalità, nonché agli atti di assegnazione in godimento o locazione, stipulati con enti per il diritto allo studio, università, collegi universitari legalmente riconosciuti, enti senza fine di lucro e cooperative necessita che l'università sia ubicata in un Comune distante almeno 100 chilometri dal Comune di residenza dello studente e comunque in una Provincia diversa.
A cura di Gianluca Dan

Le seguenti spese sostenute nell'anno 2009, sono detraibile: a) ludoteca a favore della figlia (nata il 25/05/2004); b) corso di informatica svolto dal figlio ( all'interno dela scuola elementare, fuori dall'orario delle lezioni). Entrami i figli sono a mio carico.
Nessuna delle spese indicate da diritto a detrazioni d'imposta. Non si tratta, infatti, né di spese per il nido (oltretutto la figlia ha più di tre anni), né di spese per la frequenza di corsi di istruzione secondaria o universitaria.
A cura di Luciano De Vico

Ho pagato nel 2009 4.200 euro per affitto casa universitari fuori sede per mio figlio a carico (affitto registrato regolarmente). Nelle istruzioni è scritto che il massimo che si può detrarre è di 2633,00.Ora chiedo se posso dividere 4.200,00 tra me e mia moglie (facciamo la dichiarazione congiunta) ed indicare così al rigo E18 del modello 730 2100,00 euro oppure devo dividere 2.633,00 tra me e mia moglie dato che abbiamo a carico al 50% nostro figlio.
L'importo su cui calcolare la detrazione del 19% per i canoni di locazione sostenuti da studenti fuori sede è pari al massimo a 2.633 euro, da suddividersi tra i genitori se entrambi hanno partecipato alla spesa, ovvero imputabile ad uno solo dei genitori, qualora quest'ultimo dichiari che la spesa è a suo intero carico.
A cura di Luciano De Vico

Mio figlio si è sposato ad agosto 2009. Non avendo reddito posso considerarlo a carico per 12 mesi nell'anno 2009?
I figli possono essere considerati a carico anche se non conviventi e indipendentemente dall'età. Occorre solo non aver posseduto un reddito complessivo superiore a 2.840,51 al lordo degli oneri deducibili. E' bene verificare però che la nuora non usufruisca della detrazione per coniuge a carico.
A cura di Luciano De Vico

Volevo informazioni circa la detrazione del canone di affitto sostenuto da mia figlia per la frequenza dell'università di Foggia. Faccio presente che abitiamo a Vieste (circa 100 km) dalla sede provinciale e dell'università, ma nella stessa provincia. Considerato che il pullman (non ci sono treni), impiega 3 ore di viaggio per corsa,ed in una situiazione geografica scomoda, abbiamo affittato una casa a Foggia, (circa 500 € di affitto con un'altra studentessa) con contratto regolarmente registrato. Perché non posso detrarre il canone di affitto, quando provincie limitrofe lo possono fare. Quest'anno non posso detrarre i famosi € 500, a fronte di una spesa altissima?
I canoni di locazione sostenuti da studenti universitari fuori sede sono detraibili nella misura del 19% su una spesa massima di 2.633 euro. La detrazione spetta solo se l'università è ubicata in un comune distante almeno 100 Km. da quello di residenza e appartenga ad una provincia diversa.
A cura di Luciano De Vico

Desidero sapere in quale misura sono detraibili le spese di istruzione universitaria privata: nelle istruzioni c'è scritto..." nella misura non superiore a quella stabilita per le tasse degli istituti statali italiani" Cioè? Io ho pagato 12000 euro per mio figlio: ho due ricevute, una di 1000 euro e l'altra di 11000. Posso detrarre sia dal 730 di mio marito che dal mio? (li facciamo separati).
L'importo su cui calcolare la detrazione del 19% può essere al massimo pari alle spese sostenute per le tasse e i contributi dovuti per analoghe prestazioni rese da istituti statali italiani. Occorre quindi far riferimento alla misura massima stabilita dall'università pubblica di riferimento, in relazione al corso frequentato dallo studente.
A cura di Luciano De Vico

Nel 2009 mio figlio ha ferequentato, presso la compagnia area WIND JET s.p.a., un corso modulare per il conseguimento del TYPE RATING su aeromobili AIRBUS 320 FAMIL, per il quale ho pagato la non indifferente somma di € 60.000,00 e mi è stata rilasciata regolare fattura di pari importo. Secondo il CAF tale somma non è nè deducibile nè detraibile perchè non rientra tra i corsi di specializzazione propriamente detti, né può considerarsi un master post universitario o un dottorato. Il conseguimento di detta ulteriore licenza di volo, preceduta da altre tre necessarie licenze, infatti, non prevede tra i suoi presupposti il conseguimento di una laurea ma semplicemente il possesso del diploma di scuola media superiore. È corretta l'interpretazione data dal CAF? È corretto ritenere che non è detraibile neppure la somma da ragguagliarsi alle tasse universitarie?
Le spese in questione non danno diritto a nessuna detrazione, in quanto non assimilabili a corsi di istruzione secondaria, universitaria, di perfezionamento e/o di specializzazione universitaria.
A cura di Luciano De Vico

La scuola primaria di mio figlio ha mandato una circolare dicendo che le spese sostenute per le gite scolastiche di istruzione (ingresso al cinema compreso) pagate con bollettino postale su c/c dell'istituto sono scaricabili, ma il c.a.f. non me le ha accettate. Chi ha ragione? Il pagamento del corso di propedeutica musicale presso un'istituto riconosciuto dallo Stato si può scaricare?
Si ritiene che le spese in questione non diano diritto a nessuna detrazione, in quanto non assimilabili a corsi di istruzione secondaria, universitaria, di perfezionamento e/o di specializzazione universitaria.
A cura di Luciano De Vico

Siamo un fratello e una sorella , mio fratello ha abitato con mio padre vedovo fino a marzo quando lui è deceduto. Faccio presente che la casa era di proprietà di ns padre e quindi ha sempre presentato il 730. Io vorrei fare una donazione a favore di mio fratello per tutto quello che aveva mio padre. Come ci dobbiamo comportare per la dichiarazione dei redditi del 2009 di ns padre dato che lui non c'e a firmare? e io cosa devo presentare ?
Per il genitore deceduto deve essere presentata la dichiarazione dei redditi (modello unico) da parte di uno degli eredi, sempre che sussista l'obbligo della relativa presentazione. Gli eredi, salvo rinuncia all'eredità, divengono proprietari dell'immobile dalla data del decesso del genitore e quindi devono dichiarare nella propria dichiarazione il reddito derivante dal possesso dell'abitazione del genitore deceduto, rapportato al numero dei giorni (dalla data del decesso al 31/12), e ciascuno per la propria quota. La donazione ha effetto dal giorno in cui è effettuata. Solo da quel giorno il fratello diventerà intero proprietario e spetteranno a lui tutti gli obblighi fiscali.
A cura di Luciano De Vico

Dopo il matrimonio in comunione dei beni, ho successivamente acquistato in comproprietà con mia moglie un fondo destinato ad uso deposito/cantina. La cosa nelle mie dichiarazioni 730 dall'acquisto mi sono visto sempre addebitare la parte di mia proprietà (50%) come altro fabbricato, mentre a mia moglie che è unica proprietaria della casa di nostra residenza e dimora abituale (ci vive l'intero nucleo famiglia composta anche da due figli)è stata giustamente attribuita la pertinenza.
Il comportamento è corretto.
A cura di Luciano De Vico

La domanda di conseguenza è la seguente: Nel 730/2010 con quale codice devo riportare su colonna 2 il 50% di mia proprietà dell'immobile acquistato in comunione dei beni considerando che lo stesso immobile è riportato da mia moglie come pertinenza dell'abitazione principale, con l'attribuzione di una rendita catastale consona a tale specifica d'uso e che tale destinazione non cambia assolutamente per il 50% di mia proprietà?
Può essere utilizzato il codice 10, che identifica le abitazioni o pertinenze anche in comproprietà date in uso gratuito a un familiare ovvero utilizzate integralmente da uno o più comproprietari diversi dal dichiarante.
A cura di Luciano De Vico

Mio figlio frequenta un corso di danza presso una associazione sportiva dilettantistica. Posso recuperare il 19% sulla spesa sostenuta? Chi mi presta assistenza fiscale dice di no ma la titolare della scuola di danza sostiene il contrario. Preciso che i frequentatori dei corsi sono iscritti all'ACSI CONI (Associazione di cultura sport e tempo libero).
La detrazione del 19% spetta per l'iscrizione annuale e l'abbonamento per i ragazzi tra 5 e 18 anni ad associazioni sportive, palestre, piscine, ecc. Il decreto attuativo della norma agevolativa definisce le associazioni in questione come le società e le associazioni sportive dilettantistiche indicate nell'art. 90, commi 17 e seguenti, della l. 289/2002, che abbiano nella propria denominazione sociale l'espressa indicazione della finalità sportiva e della ragione o denominazione sociale dilettantistica. Occorre quindi verificare la presenza del predetto requisito.
A cura di Luciano De Vico

Volevo sapere se le quote di abbonamento al trasporto scolastico (scuolabus comunale) pagate dal genitore di una bambina di anni 13 sono detraibili.
La detrazione compete, nella misura del 19%, per le spese sostenute, anche nell'interesse di figli e altri familiari a carico, per l'acquisto degli abbonamenti ai servizi di trasporto pubblico locale, regionale e interregionale, resi da enti pubblici o da soggetti privati autorizzati. L'importo su cui calcolare lo sconto è pari al massimo a 250 euro e deve trattarsi di un abbonamento, cioè un titolo di trasporto che consenta di poter effettuare un numero illimitato di viaggi, per più giorni, su un determinato percorso o sull'intera rete, in un periodo di tempo specificato, non essendo ammessi titoli di viaggio che abbiano una durata oraria. A tal fine, occorre conservare il biglietto di trasporto da cui risulti la ditta, denominazione o ragione sociale o nome e cognome della persona fisica o il logo distintivo dell'impresa e numero di partita IVA del soggetto che lo ha emesso o che effettua il trasporto, la descrizione delle caratteristiche del trasporto, l'ammontare del corrispettivo, il numero progressivo e la data da apporre al momento dell'emissione o della utilizzazione. Se il titolo di viaggio è nominativo, inoltre, dallo stesso deve risultare la durata dell'abbonamento e la spesa sostenuta, mentre, se il titolo non è nominativo, occorre produrre su richiesta un'apposita autocertificazione attestante che l'abbonamento è stato acquistato per sé o per un familiare a carico. Occorre quindi verificare se ricorrono tutti i requisiti suddetti.
A cura di Luciano De Vico

Nel corso dell'anno 2009 ho inserito la moglie a carico percependo mensilmente quanto previsto. A fine anno mi sono accorto che, avendo lei percepito emolumenti superiori ai 3.000 euro gli sgravi fiscali non erano previsti. Come devo comportarmi nella predisposizione del 730 per restituire tali somme di fatto indebitamente percepite evitando così le sanzioni previste?
E' sufficiente indicare il codice fiscale della moglie nel frontespizio del modello senza compilare la casella del numero dei mesi a carico. Il soggetto che presta assistenza fiscale provvederà a ricalcolare l'imposta dovuta senza tener conto della detrazione per il coniuge a carico.
A cura di Luciano De Vico

Nell'anno 2009 ho provveduto ad iscrivere mio figlio di 7 anni ad una scuola di musica per la quale ho pagato delle rette mensili: ho diritto ad una detrazione (deduzione) per tali spese? E se no, ha senso promuovere l'attività sportiva dei figli riconoscendo fiscalmente delle detrazioni (opero già le detrazioni perché è iscritto a minibasket), mentre quelle per la formazione culturale privata non sono ammesse?
Per le spese in questione non si ha diritto a nessuna detrazione fiscale.
A cura di Luciano De Vico

Mio padre è l'unico possessore di reddito ed ha me,mia sorella e mia madre a carico. dalla visura catastale risulta che la casa (abitazione principale) è per il 70% in suo possesso e il rimanente 30% in possesso di mia madre. la domanda è: l'importo della rendita è deducibile per il 100% o per la parte di possesso (70%) di mio padre?
Il reddito derivante dal possesso dell'abitazione principale va dichiarato pro quota (nel caso specifico 70% al padre e 30% alla madre) e nella stessa misura è considerato alla stregua di un onere deducibile.
A cura di Luciano De Vico

Mod.730 congiunto del marito e della moglie. La moglie ha un lavoro part time (Cud 2009 lavoro dipendente € 7.000; Irpef pagata 0). Il marito ha capienza abbondante di Irpef pagata.(dipendente). La moglie non puo' detrarre oneri in quanto non ha capienza irpef. Dato che le spese mediche della moglie e le spese di universita' sono pagate con bancomat di c/c intestato ad entrambi il marito puo' detrarre il 50% di tali oneri con documenti in atti?
L'utente non può detrarre le spese sostenute per la moglie in quanto non risulta a carico. Se le spese di istruzione sono state sostenute per un figlio a carico la detrazione spetta al contribuente al quale è intestato il documento che certifica la spesa. Se, invece, il documento è intestato al figlio fiscalmente a carico, le spese devono essere suddivise tra i due genitori nella misura in cui sono state effettivamente sostenute. Se i genitori intendono ripartire le spese in misura diversa dal 50 per cento devono annotare la percentuale di ripartizione nel documento che comprova la spesa.
A cura di Gianluca Dan

Dall'inizio del 2009 mia moglie ha cessato di lavorare avendo aderito al piano esuberi di un ‘azienda bancaria, riceve trattamento INPS mensile previsto dal piano esuberi. Dal CUD che ha ricevuto rilevo che tale trattamento non è da riportare in dichiarazione dei redditi essendo soggetto a tassazione separata. Io in quanto lavoratore dipendente che compila il 730 posso portare in detrazione dal mio reddito anche le spese mediche, assicurative e interessi su mutuo cointestato prima casa di mia moglie?
Le detrazioni per carichi di famiglia spettano a condizione che le persone alle quali si riferiscono possiedano un reddito complessivo ai sensi dell'art. 3 del TUIR non superiore ad euro 2.840,51 al lordo degli oneri deducibili (articolo 12, comma 2, dello stesso TUIR). Pertanto ai fini della verifica della condizione di familiare a carico non si deve tenere conto dei redditi assoggettati a tassazione separata.
A cura di Gianluca Dan

Nel caso in cui un genitore sostiene il costo della retta universitaria della propria figlia che, nel corso del 2009 non risulta più essere a carico, può ugualmente detrarsi la spesa dal proprio 730?
Le spese sanitarie, i premi di assicurazione, le spese per frequenza di corsi di istruzione secondaria e universitaria e i contributi previdenziali e assistenziali danno diritto alla detrazione o alla deduzione anche se la spesa è stata sostenuta nell'interesse delle persone fiscalmente a carico. La detrazione non spetta se, nel corso dell'anno, il reddito del familiare ha superato il limite di euro 2.840,51 al lordo degli oneri deducibili.
A cura di Gianluca Dan

Posseggo un appartamento al 100% dato in uso gratuito a mia figlia che ci ha portato la residenza.(dal 2008). Io abito in un'altro appartamento con mia moglie la cui propritaria era mia suocera al 100% (deceduta il 18 dicembre 2009). E' in atto successione per mia moglie (figlia unica) al 100%. Quindi sia io che mia moglie abbiamo un appartamento ciascuno (lei solo per 13 giorni del 2009). Entrambi gli alloggi sono nello stesso comune. Al mio appartamento (dove ora vive mia figlia) devo mettere il codice "1" o il "10". Ho chiesto in giro informazione sul caso e la risposta è dubbia , per alcuni è " 1" per altri è " 10" (.per un dipenedente dell l'ufficio imposte è 10). Il dubbio nasce dal fatto se avere o no diritto alla detrazione irpef prima casa.
Si ritiene corretto indicare il codice '10' se l'immobile è abitazione o pertinenza data in uso gratuito a un proprio familiare a condizione che vi dimori abitualmente e ciò risulti dall'iscrizione anagrafica.
A cura di Gianluca Dan

Per quanto riguarda i figli a carico se il dichiarante ha un reddito superiore al coniuge dichiarante che li ha in carico al 100% la detrazione come va indicata?
La detrazione per figli a carico non può essere ripartita liberamente tra entrambi i genitori. Se i genitori non sono legalmente ed effettivamente separati la detrazione per figli a carico deve essere ripartita nella misura del 50% ciascuno. Tuttavia i genitori possono decidere di comune accordo di attribuire l'intera detrazione al genitore con reddito complessivo più elevato per evitare che la detrazione non possa essere fruita in tutto o in parte dal genitore con il reddito inferiore. Se un genitore fruisce al 100% della detrazione per figlio a carico, l'altro genitore non può fruirne.
A cura di Gianluca Dan

Nella dichiarazione congiunta del mod 730 se il coniuge nel 2009 ha percepito solo redditi derivanti da terreni e fabbricati per un valore di 3179 euro (valore riportato al rigo 11- Reddito complessivo-) che, dedotta l'abitazione principale e altri oneri deucibili, danno un reddito imponibile (valore riportato al rigo 14 ) di 2824 euro è da considerare a carico del coniuge dichiarante?
La risposta è negativa in quanto il limite di reddito di euro 2.840,51 per essere considerato fiscalmente a carico deve essere considerato al lordo degli oneri deducibili ed è quindi pari al reddito complessivo del familiare al lordo del reddito imputabile all'abitazione principale e alle sue pertinenze.
A cura di Gianluca Dan

I figli percettori di borse di studio universitarie ( redditi esenti) possono essere considerati a carico dei genitori e dunque usufruire della detrazione spettante?
I figli percettori di borse di studio esenti possono essere considerati a carico, sempre che gli eventuali altri redditi percepiti dai figli non siano superiori a euro 2.840,51 al lordo degli oneri deducibili, computando anche le retribuzioni corrisposte da enti e organismi internazionali, rappresentanze diplomatiche e consolari e missioni, nonché quelle corrisposte dalla Santa Sede, dagli enti gestiti direttamente da essa e dagli enti centrali della Chiesa cattolica.
A cura di Gianluca Dan

Fra le spese di istruzione si può considerare anche la tassa di trasferimento da una Università statale ad un'altra anch'essa statale?
La risposta è affermativa. Nel modello 730/2010, nella prima sezione, del quadro E "oneri e spese", al rigo E13, si possono indicare le spese sostenute nel 2009, anche se riferibili a più anni, per la frequenza di corsi di istruzione secondaria, universitaria, di perfezionamento e/o specializzazione universitaria, tenuti presso istituti o università italiane o straniere, pubbliche o private, in misura non inferiore a quella stabilita per le tasse e i contributi degli istituti italiani.
a cura di Salvina Morina e Tonino Morina

Nel 1997 mia moglie è deceduta lasciandomi solo con le mie tre figlie; 8 anni dopo mi sono risposato ma il matrimonio è terminato divorziando dopo 3 anni. A tutt'oggi ho le tre figlie a carico; posso usufruire della detrazione della prima figlia come se fosse il coniuge?
La risposta è affermativa. E' infatti previsto che, se l'altro genitore manca o non ha riconosciuto i figli naturali e il contribuente non è coniugato o, se coniugato, si è successivamente legalmente ed effettivamente separato, ovvero se vi sono figli adottivi, affidati o affiliati del solo contribuente e questi non è coniugato o, se coniugato, si è successivamente legalmente ed effettivamente separato, per il primo figlio si applicano, se più convenienti, le detrazioni previste per il coniuge (articolo 12, comma 1, lettera c, ultimo periodo, "detrazioni per carichi di famiglia" testo unico delle imposte sui redditi, Dpr 917/1986).
a cura di Salvina Morina e Tonino Morina

Mia moglie ha lavorato da gennaio a ottobre 2009 presso una ditta. Da novembre 2009 in poi percepisce la disoccupazione Inps. Posso fare la dichiarazione congiunta io che ho un datore di lavoro?
La risposta è affermativa. I coniugi non legalmente o effettivamente separati possono presentare la dichiarazione dei redditi in forma congiunta, se almeno uno di essi si trova nelle condizioni che consentono di utilizzare il modello 730. La dichiarazione congiunta non può essere presentata se uno dei coniugi nel 2009 è titolare di redditi che non possono essere dichiarati con il modello 730 o, comunque, se è tenuto a presentare il modello Unico 2010 Persone fisiche (circolare 16/E del 27 marzo 2010, paragrafo 1. 3 "dichiarazione congiunta).
a cura di Salvina Morina e Tonino Morina

Come lavoratore dipendente, con coniuge e figlia a carico, posso portare in detrazione le spese sanitarie e per attività sportive al 100%, anche se le ricevute sono intestate ai predetti familiari a carico, nel 730?
La risposta è affermativa. Per i documenti di spesa intestati alla moglie o ai figli fiscalmente a carico, in quanto non possiedono un reddito complessivo superiore a 2.840,51 euro, al lordo degli oneri deducibili, se l'onere viene sostenuto da uno solo dei genitori, a esso compete la detrazione dell'intera spesa. A questo fine, nel documento comprovante la spesa deve essere annotata una dichiarazione con la quale il genitore interessato attesti di averla sostenuta interamente.
a cura di Salvina Morina e Tonino Morina

Sono sposato dal 3 luglio del 2009, sia io che mia mglie siamo lavoratori dipendenti ed abbiamo sempre presentato il modello 730.Vorrei sapere se da quest'anno, visto il matrimonio nel 2009, potevamo fare dichiarazione congiunta. In caso affemativo quali sono i vantaggi (se ce ne sono)?
La presentazione del modello 730 in forma congiunta da parte dei coniugi è nel caso specifico possibile.Essa comporta come vantaggio sostanziale che un eventuale credito di un coniuge può essere utilizzato a compensazione dell'eventuale debito d'imposta dell'altro.
A cura di Alfredo Calvano

Mio figlio è iscritto presso l'università di Torino (Statale), ed ho pagato, per l'anno 2009/2010 una prima rata idi iscrizione, a settembre del 2009 di € 543,68, ed una seconda rata a marzo di quest'anno di €. 910,00 per un totale di € 1453,68. Quale somma posso portare in detrazione nel 730/2010, relativo ai redditi 2009?
L'unico importo che potrà essere portato in detrazione nel 730 del 2010, per il periodo d'imposta 2009, è quello riferito alla prima rata di di frequenza universitaria, in base al criterio di cassa che caratterizza la derminazione dell'imponibile e delle imposte delle persone fisiche che non esercitano attività d'impresa. La rata pagata nel corso del 2010 sarà quindi detratta con la dichiarazione 2011.
A cura di Alfredo Calvano

Nel caso di mamma, papà (non legalmente ed effettivamente separati) con a carico la figlia (100% carico del papà quale genitore con reddito più elevato) e la relativa figlia, nipotina, per quest'ultima la detrazione di cui alla lettera d) del comma 1 dell'articolo 12 del TUIR spetta nella misura del 50% per i neononni?
La detrazione per carichi di famiglia a favore dei nonni compete nella misura del 50% in relazione alla nipote, a condizione che questa conviva con essi oppure se non convivente, che gli stessi corrispondano in suo favore assegni alimentari non risultanti da provvedimenti dell'autorità giudiziaria.Tuttavia è possibile che la detrazione possa essere conseguita per intero anche da uno soltanto dei nonni ,analogamente a quanto già avviene per la figlia.
A cura di Alfredo Calvano

Ho un bimbo di un anno che va all'asilo nido, noi siamo due lavoratori dipendenti con casa di proprietà gravata da mutuo. Posso detrarre le spese sostenute per la struttura nido, regolarmente fatturate dalla società che gestisce la struttura?
La detrazione del 19%, calcolata su un importo non superiore a € 632,00 per ogni figlio, è stata ammessa anche per il periodo d'imposta 2009 in relazione alla retta pagata per l'asilo nido.Costituiscono asili nido le strutture, sia pubbliche che private, dirette a garantire la formazione e la socializzazione dei bambini di eta' compresa tra i tre mesi ed i tre anni ed a sostenere le famiglie ed i genitori (circolare 6/E del 13 febbraio 2006). La spesa può essere documentata da fattura, bollettino bancario o postale, quietanze e la relativa detrazione va ripartita fra i genitori che la sostengono.
A cura di Alfredo Calvano

Salve volevo chiedere lumi sulla detrazione del canone di affitto sostenuto da mia figlia studente universitaria. In merito faccio presente che abita a Vieste e studia a Foggia (stessa provincia) ma distante 100Km. Ancorché la legge prevede la detrazione di 500 euro, solo per fuori provincia e inammissibile per il nostro comune (geograficamente posto malissimo), che solo per raggiungere il capoluogo necessita di 3 ore di pullman (non abbiamo la ferrovia). Per una piccola detrazione che potevo beneficiare e facendo il contribuente onesto ho sottoscritto e registrato il contratto di affitto per un anno. Così facendo se non posso beneficiare di niente, il prossimo anno non farò alcun contratto registrato favorendo l'evasione fiscale. Cosa sbagliata per il nostro sistema, ma altrettanto sbagliato non poter beneficiare di alcuna detrazione considerando che paga 500 euro di affitto mensile. Cosa mi consiglia?
Il conseguimento della detrazione - prevista, dalla lettera i-sexies articolo 15 Tuir nella misura del 19% di un importo non superiore € 2.633, a favore di studenti universitari titolari di un contratto di locazione - non è ammesso, in quanto nel caso specifico manca il presupposto essenziale della sede universitaria che deve essere ubicata in una provincia diversa da quella di residenza dello studente.Tuttavia, il lettore ha la possibilità di avvantaggiarsi di una delle ulteriori ipotesi di detrazione (che variano da un minimo di € 150 ad un massimo di € 991,60, a seconda del proprio limite di reddito) previste dal successivo articolo 16 Tuir, a favore degli inquilini titolari di contratti di locazione di cui alla legge 431/1998..
A cura di Alfredo Calvano

Vorrei sapere se mi spetta la detrazione d'imposta del 19% fino alla concorrenza di Euro 1.549,37 in considerazione del fatto che, purtroppo, ho dovuto sostenere le spese funebri (regolarmente fatturate a mio nome) per la morte di mio padre avvenuta il 12/04/2009, dal momento che mio padre non era convivente e non risultava a mio carico.
La detrazione delle spese funebri prevista dalla lettera d) dell'articolo 15 Tuir in dipendenza del decesso di uno dei familiari indicati all'articolo 433 del codice civile, non presuppone la loro qualificazione di familiare fiscalmente a carico né la loro convivenza con il contribuente che consegue il beneficio.
A cura di Alfredo Calvano

Fra le spese deducibili o detraibili è compreso il canone di locazione degli studenti universitari fuori sede, presentando il contratto di affitto e le ricevute dell'avvenuto pagamento. Uno dei miei figli ha beneficiato di una borsa annuale ERASMUS a Dublino; l'affitto sostenuto dai genitori in un paese dell'area euro è deducibile/detraibile?
La risposta è negativa. Il beneficio fiscale in oggetto non puo' essere esteso ai contratti di locazione di unita' immobiliari situate all'estero, in quanto la norma, facendo riferimento ai contratti di locazione stipulati ai sensi della legge n. 431/1998 e ad altri contratti abitativi stipulati con soggetti individuati dall'ordinamento nazionale (collegi universitari legalmente riconosciuti, enti senza fine di lucro etc.), sembra escludere dall'agevolazione contratti stipulati in base a normative proprie di altri ordinamenti (circolare 18/E del 21 aprile 2009).
A cura di Alfredo Calvano

Premesso che mio figlio nell'anno 2007 ha lavorato a seguito di un contratto a progetto, *attualmente* usufruisce di una borsa di studio (dottorato di ricerca dal 2008 al 2010) corrisposta ai sensi della Legge 30 novembre1989 n. 398. Tali somme sono esenti da IRPEF ai sensi dell'art. 4 della Legge 476 del 18 agosto 1984 ed assoggettate a contributi previdenziali, ex Legge 335/1995, ai sensi dell'art. 1 egge 315 del 3 agosto 1998 per cui quanto percepito non costituisce reddito. Dal momento che non ha alcun reddito, fiscalmente, resta a carico dei genitori. Volendo riscattare il periodo di cinque anni della laurea (triennale + specialistica), i genitori possono usufruire delle detrazioni fiscali per l' importo del versamento effettuato per conto del figlio? (In proposito esiste una normativa specifica o vige il principio generale delle detrazioni per figli a carico?).
La risposta è affermativa.Il comma 77,articolo 1, legge n. 247 del 24 dicembre 2007,ha introdotto la possibilità di riscattare ai fini previdenziali il corso di studi universitari anche da parte dei soggetti non iscritti ad alcuna forma obbligatoria di previdenza, che non abbiano iniziato l'attività lavorativa.In questa evenienza, i contributi versati possono essere detratti nella misura del 19% da parte del contribuente (nel caso specifico, i genitori) cui il soggetto interessato (figlio laureato) risulti essere fiscalmente a carico.
A cura di Alfredo Calvano

Mia figlia, dopo un anno di lavoro con un ente pubblico con contratto a tempo determinato (co.co.co.), ha sottoscritto la polizza Posteprevidenza Valore (Pip) con Poste Italiane, finalizzata alla costituzione di una previdenza complementare ai sensi dell'art. 13, co.1 lett.b) del D.lgs.252/2005.
I contributi versati, a detta di Poste Italiane sono deducibili dal reddito imponibile IRPEF ex art.8, co.4 del citato D.lgs. Poiché mia figlia nel 2009 non ha prodotto reddito ed e' fiscalmente a mio carico, posso portare in detrazione la somma versata a suo nome sul mio modello 730/2010? In caso affermativo, dove devo inserire l'importo: al rigo E22, o al rigo E31 del mod. 730?

Il comma 5 , articolo 8 del citato Dlgs 252/2005, dispone la deducibilità dei contributi alle forme pensionistiche complementari anche se versati nell'interesse del familiare fiscalmente a carico, per la parte da questi non dedotta, fermo restando il limite di € 5.164,57. Nello specifico , in mancanza di redditi da parte del figlio, l'importo è interamente deducibile dal genitore, di cui il primo è fiscalmente a carico.L''onere va indicato al rigo E31 del 730/2010.
A cura di Alfredo Calvano

La borsa di studio triennale erogata dall'INDAM (Istituto Nazionale di Alta Matematica), dell'importo di 4.000,00 €/anno, rappresenta un reddito per lo studente che ne beneficia (non è stata accompagnata da un CUD, ma da una semplice comunicazione)? In sostanza, lo stesso è da ritenersi ancora a carico dei genitori? Non so se rientri fra quelle esenti previste dalla legge n. 390 del 2/12/1991 o dalla legge n. 398 del 30/11/1989.
Le istruzioni in appendice al modello 730/2010, pagina 61, riportano un'esaustiva casistica di erogazioni, effettuate titolo di borsa di studio, esenti (in base all'ente erogante ed alla finalità dell'erogazione)da prelievo Irpef.Qualora quella corrisposta dall'INDAM non si identifichi nella predetta casistica e lo statuto dell'Ente non preveda alcunché in tal senso, la borsa di studio è da considerarsi redditualmente rilevante, in base alla lettera c), comma 1, articolo 50 Tuir (redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente).In questa evenienza il figlio non potrà considerarsi fiscalmente a carico dei genitori, in quanto titolare di un reddito superiore a € 2.841, 51.
A cura di Alfredo Calvano

Per l'attività sportiva di mio figlio Riccardo, 11 anni, nell'anno 2009 ho speso quanto segue:
Euro 180 iscrizione al corso di basket
Euro 100 iscrizione al corso di nuoto
L'importo corretto da indicare nel rigo E16 corrisponde a Euro 210?
Oppure si intende una sola attività sportiva e quindi devo indicare Euro 180?
Le istruzioni al modello 730 chiariscono che l'ammontare della spesa sostenuta per ciascun ragazzo non può essere superiore ad euro 210,00. Il limite viene quindi previsto per ciascun ragazzo e non per ciascuna attività sportiva esercitata.

Per completezza si ricorda che le spese che danno diritto alla detrazione sono quelle sostenute per l'iscrizione annuale e l'abbonamento, per i ragazzi di età compresa tra 5 e 18 anni, ad associazioni sportive, palestre, piscine ed altre strutture e impianti sportivi destinati alla pratica sportiva dilettantistica.
La detrazione spetta anche se queste spese sono state sostenute per i familiari fiscalmente a carico.
Per fruire della detrazione il contribuente deve acquisire e conservare il bollettino bancario o postale, o la fattura, ricevuta o quietanza di pagamento da cui risulti:
– la ditta, denominazione o ragione sociale e la sede legale, o, se persona fisica, il nome cognome e la residenza, nonché il codice fiscale dei soggetti che hanno reso la prestazione;
– la causale del pagamento;
– l'attività sportiva esercitata;
– l'importo corrisposto per la prestazione resa;
– i dati anagrafici del praticante dell'attività sportiva e il codice fiscale del soggetto che effettua il pagamento.
A cura di Gianluca Dan

Mia moglie l'anno scorso (2009) ha lavorato per circa 1 mese con un contratto di prestazione occasionale (lordo € 650,00 - netto € 520,00) su cui sono state applicate come da certificazione rilasciata dalla sua azienda le ritenute fiscali. Poi, per altri 5 mesi (182 giorni come da p. 3 del CUD), ha lavorato con un contratto a progetto che si è concluso a fine novembre 2009. Le hanno consegnato il CUD 2010 dal quale risulta che i redditi per la detrazione (p.1) ammontano a € 4504,78 e che le Ritenute Irpef (p. 5) sono di € 118,62. Mia moglie è tenuta a fare il 730 ? Se sì vorrei sapere se possiamo farlo congiunto, se nostro figlio può essere messo completamente a carico mio e se la casa di proprietà (abitazione principale) va divisa in proporzione al 50% per me e a 50% per mia moglie compreso la detrazione per il mutuo o posso caricare tutto su di me
Si ritiene che la moglie del lettore, salvo i dovuti approfondimenti, possa essere a credito di imposta e di conseguenza risulterebbe conveniente presentare la dichiarazione dei redditi (anche mediante il modello 730 congiunto).
La moglie del lettore non può comunque essere considerata a carico in quanto ha posseduto un reddito superiore a euro 2.840,51 al lordo degli oneri deducibili.
La detrazione per il figlio a carico non può essere ripartita liberamente tra entrambi i genitori. Se i genitori non sono legalmente ed effettivamente separati la detrazione per figli a carico deve essere ripartita nella misura del 50% ciascuno. Tuttavia i genitori possono decidere di comune accordo di attribuire l'intera detrazione al genitore con reddito complessivo più elevato per evitare che la detrazione non possa essere fruita in tutto o in parte dal genitore con il reddito inferiore.
L'abitazione principale va indicata nella dichiarazione dei redditi a seconda della percentuale di possesso.
Infine nel caso in cui vi sia contitolarità del contratto di mutuo il limite massimo dell'importo detraibile pari a 4.000,000 euro si riferisce all'ammontare complessivo degli interessi, oneri accessori e quote di rivalutazione sostenuti e di conseguenza i coniugi non fiscalmente a carico l'uno dell'altro cointestatari in parti uguali del mutuo che grava sulla abitazione principale acquistata in comproprietà possono indicare al massimo un importo di euro 2.000,00 ciascuno.
A cura di Gianluca Dan

Presenterò il modello 730 in dichiarazione congiunta. Mia moglie è a mio carico e ha solo redditi da fabbricati ( abitazione principale con r.c. 650€ e una quota di 50% di un fabbricato a disposizione di r.c.430€): posso sommare le sue spese mediche alle mie nel mio Quadro E per evitare la doppia franchigia?
La dichiarazione congiunta consente la liquidazione unitaria dell'imposta calcolata sulle singole posizioni soggettive dei coniugi. Nel caso del lettore, la riduzione di 129,11 euro sulle spese mediche viene applicata a entrambi i soggetti.
A cura di Gianluca Dan

La prima rata delle tasse per l'iscrizione al primo anno presso l'Università statale di Padova (mio figlio è matricola) è composta di varie voci (tassa immatricolazione- assicurazione studenti- bollo- tassa regionale diritto allo studio-contributo studentesco 1^ rata) E' integralmente detraibile?
Il figlio universitario è convivente e fiscalmente a carico al 50% tra me e mia moglie: la detrazione dev'essere ripartita al 50% o posso registrarla al 100% al coniuge con reddito più elevato?

Le istruzioni alla compilazione della dichiarazione dei redditi prevedono la detraibilità nel limite del 19% delle spese sostenute per la frequenza di corsi di istruzione secondaria, universitaria, di perfezionamento e/o di specializzazione universitaria, tenuti presso università o istituti pubblici o privati, italiani o stranieri. Le spese possono riferirsi anche a più anni, compresa l'iscrizione fuori corso, e per gli istituti o università privati e stranieri non devono essere superiori a quelle delle tasse e contributi degli istituti statali italiani. Si ritiene detraibile l'intera rata pagata dal lettore comprendente i contributi, la tassa regionale per il diritto allo studio universitario e le spese accessorie.
Le istruzioni al modello Unico precisano che la detrazione spetta al contribuente al quale è intestato il documento che certifica la spesa. Se, invece, il documento è intestato al figlio fiscalmente a carico, le spese devono essere suddivise tra i due genitori nella misura in cui sono state effettivamente sostenute. Se i genitori intendono ripartire le spese in misura diversa dal 50 per cento devono annotare la percentuale di ripartizione nel documento che comprova la spesa. Ovviamente, se uno dei due coniugi è fiscalmente a carico dell'altro, quest'ultimo può sempre considerare l'intera spesa sostenuta per calcolare la detrazione.
A cura di Gianluca Dan

Al Momento dell'iscrizione di mia figlia alla classa quarta del liceo Artistico ho effettuato due versamenti:
a) il primo all'Agenzia delle Entrate per tasse scolastiche e questo è sicuramente detraibile;
b) il secondo direttamente alla scuola per contributo spese di gestione in nome dell'autonomia scolastica.
Il versamento di cui al punto B può essere portato in detrazione?
In mancanza di chiarimenti dell'Amministrazione finanziaria si devono ritenere non detraibili le spese sostenute per la gestione di un istituto di istruzione secondaria.
A cura di Gianluca Dan
Possono essre portate in detrazione nel 730 le rette pagate pagate nella scuola paritaria?

Le istruzioni alla compilazione della dichiarazione dei redditi prevedono la detraibilità nel limite del 19% delle spese sostenute per la frequenza di corsi di istruzione secondaria, universitaria, di perfezionamento e/o di specializzazione universitaria, tenuti presso università o istituti pubblici o privati, italiani o stranieri. Le spese possono riferirsi anche a più anni, compresa l'iscrizione fuori corso, e per gli istituti o università privati e stranieri non devono essere superiori a quelle delle tasse e contributi degli istituti statali italiani.
A cura di Gianluca Dan

Vorrei un chiarimento sulla distribuzione delle detrazioni per carichi di famiglia. Normalmente imputiamo le detrazione per i nostri 5 figli al 50% tra me e mia moglie come previsto dalle norme di compilazione.
Quest'anno perà mia moglie risulta parzialmente capiente e quindi potrebbe beneficiare della detrazione solo per un figlio. A questo punto volevo capire se poseso distribuire le detrazioni in modo da poter usufruire del massimo valore. In particolare vorrei associare un figlio al 100% o due figli al 50% sul 730 di mia moglie e i restanti (quattro figli al 100% o due figli al 50% e tre figli al 100%) sul mio. Sono fattibili entrambe le ipotesi o solo quella in cui i figli "condivisi" sono caricati al 50% e quelli "dedicati" sono al 100% sul mio 730? I dati dei figli (CF, etc) vanno inseriti anche se la percentuale di carico è 0?

La risposta è negativa perché l'unico modo di ripartire la detrazione per figli a carico è quella prevista dall'articolo 12 lettera c) del TUIR ovvero nella misura del 50% ciascuno. Tuttavia i genitori possono decidere di comune accordo di attribuire l'intera detrazione al genitore con reddito complessivo più elevato per evitare che la detrazione non possa essere fruita in tutto o in parte dal genitore con il reddito inferiore.
Il codice fiscale dei figli e degli altri familiari a carico deve essere riportato nell'apposito quadro anche se non si fruisce delle relative detrazioni, che invece sono attribuite interamente ad un altro soggetto.
A cura di Gianluca Dan

Le tasse scolastiche opagate da un lavoratore dipendente che non ha capienza possono essere scalate dai genitori al 50%?
Le spese di istruzione possono essere detratte dai genitori solo se il lettore risulta essere a loro carico ovvero se nell'anno non ha posseduto un reddito superiore a euro 2.840,51 al lordo degli oneri deducibili.
A cura di Gianluca Dan

L'anno scorso mia figlia (che ha compiuto 20 anni) è stata a mio carico fino al mese di maggio dato che era iscritta all'università. Poi, a giugno ha smesso di studiare e ha iniziato a svolgere lavoro a tempo determinato superando la soglia dei 2840,51 € a fine anno.
Posso indicarla a mio carico per cinque mesi (nella apposita colonna) come è in realtà ? Posso indicare nelle eccedenze il surplus di 7,00 € di Irpef pagato con F24 che non mi è stato restituito con la dichiarazione dello scorso anno dato che si tratta di un importo inferiore al minimo?
La risposta è negativa. Le detrazioni per familiari a carico non spettano se, nel corso dell'anno, il reddito del familiare ha superato il limite di Euro 2.840,51 al lordo degli oneri deducibili.
Inoltre il sostituto d'imposta non deve eseguire, con riferimento alla singola imposta o addizionale, il versamento del debito o il rimborso del credito d'imposta se l'importo risultante dalla dichiarazione non supera il limite di 12 Euro.
a cura di Gianluca Dan

Quest'anno mia moglie ha avuto il Cud 2009 per un contratto a tempo indeterminato per euro 1135. Possiede il 50% della casa di proprietà – valore catastale 824,80 comprensiva del 5%.
Posso considerarla a carico anche in presenza di contratto a tempo indeterminato? Devo presentare dichiarazione congiunta in presenza di proprietà considerandola a carico? Posso inserire nel quadri E le spese sostenute dalla stessa per i corsi postlaurea?

Nell'ordine: è possibile considerare a carico un familiare anche in presenza di un contratto a tempo indeterminato sempre che il familiare, nel corso del 2009, non abbia posseduto un reddito complessivo superiore a Euro 2.840,51, al lordo degli oneri deducibili.
La dichiarazione congiunta è una facoltà e non un obbligo e consente alla moglie di non presentare la propria dichiarazione, se obbligata a presentarla.
Le spese per frequenza di corsi di istruzione secondaria, universitaria e i corsi universitari di specializzazione e/o perfezionamento presso università statali danno diritto alla detrazione anche se la spesa è stata sostenuta nell'interesse delle persone fiscalmente a carico.
a cura di Gianluca Dan

Mia madre pensionata presenta un Cud relativo all'anno 2009 con Irpef lorda pari a zero. Non è fiscalmente a carico di mio padre. Mia madre ha sostenuto spese mediche nel corso del 2009. Può detrarre il 19% nel 730 anche se ha Irpef lorda pari a zero? In alternativa, può farlo mio padre nel suo 730 che, di fatto, le ha pagate lui?
Purtroppo la risposta è negativa. La detrazione delle spese sanitarie non è possibile nel caso di un'imposta lorda pari a zero. È possibile detrarre le spese sanitarie sostenute nell'interesse dei familiari non a carico, sempre nel limite del 19%, solo se i familiari non a carico sono affetti da patologie che danno diritto all'esenzione dalla partecipazione alla spesa sanitaria pubblica, per la parte di detrazione che non trova capienza nell'imposta da questi ultimi dovuta.
a cura di Gianluca Dan

Mia figlia frequenta un'università privata pagando le tasse nella fascia più elevata per il reddito familiare. È corretto che deduca il costo che avrebbe sostenuto in una equivalente università pubblica, considerando comunque la fascia di reddito più alta?
Si ritiene corretto l'operato del lettore. Le spese per la frequenza di corsi di istruzione secondaria, universitaria, di perfezionamento e/o di specializzazione universitaria, tenuti presso università o istituti pubblici o privati, italiani o stranieri danno diritto alla detrazione del 19%. Le spese possono riferirsi anche a più anni, compresa l'iscrizione fuori corso, e per gli istituti o università privati e stranieri non devono essere superiori a quelle delle tasse e contributi degli istituti statali italiani. Gli importi di questi ultimi sono stabili dalla Legge 28 febbraio 1986, n. 41 e vengono aggiornati annualmente con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri.
a cura di Gianluca Dan

Ho due figli che frequentano l'università a più di 100 km dalla mia provincia, con una spesa di circa euro 5.500,00 annue; l'istruzione per la compilazione indica come tetto massimo per la detrazione di euro 2.633,00. Posso inserire al rigo E 18 l'importo di euro 2.633,00 sia per me che per mia moglie,in quanto percettori di cud e redditi fabbricati e presentiamo ognuno il suo 730?
L'articolo 15 comma 1, lett. i-sexies), del TUIR prevede la possibilità di detrarre dall'Irpef il 19 per cento dell'importo del canone di locazione, derivante dai contratti stipulati o rinnovati ai sensi della legge 431/1998 da studenti universitari a condizione che la sede universitaria sia ubicata in un comune diverso da quello di residenza, che disti da quest'ultimo almeno 100 chilometri e sia comunque situato in una provincia diversa.
L'agevolazione spetta anche nel caso in cui l'onere sia sostenuto nell'interesse di un familiari a carico per un importo di spesa non superiore a 2.633 euro. La Circolare dell'Agenzia delle entrate 4 aprile 2008, n. 34 ha chiarito che tale importo costituisce il limite complessivo di spesa di cui può usufruire ciascun contribuente anche nell'ipotesi del genitore che sostenga la spesa per più contratti in riferimento a più di un figlio.
La stessa Circolare ha precisato che qualora l'onere sia sostenuto per i figli, la detrazione spetta al genitore al quale è intestato il documento comprovante la spesa sostenuta; nel caso in cui il suddetto documento risulti, invece, intestato al figlio le spese devono essere suddivise tra i due genitori con riferimento al loro effettivo sostenimento, annotando sul documento comprovante la spesa la percentuale di ripartizione, se quest'ultima è diversa dal 50 per cento.
a cura di Gianluca Dan

Nel rigo E16 del modello 730 del 2010 le istruzioni dicono di indicare le spese sostenute, dapprima, per i ragazzi di età compresa tra i 5 e i 18 anni per attività sportive e subito dopo "…..la detrazione spetta anche se queste sono state sostenute per familiari fiscalmente a carico". Questo significa che posso detrarre anche le spese sostenute da figlio maggiorenne?
La risposta è negativa. Al riguardo, nelle istruzioni per la compilazione del modello 730/2010, per i redditi del 2009, nel quadro E, oneri e spese, sezione I, oneri per i quali è riconosciuta la detrazione d'imposta del 19 per cento, al rigo E16 si legge che vanno indicate le spese, per un importo non superiore per ciascun ragazzo a 210,00 euro, sostenute per l'iscrizione annuale e l'abbonamento, per i ragazzi di età compresa tra i 5 e i 18 anni, ad associazioni sportive, palestre, piscine ed altre strutture e impianti sportivi destinati alla pratica sportiva dilettantistica. La detrazione spetta anche se queste spese sono state sostenute per i familiari fiscalmente a carico, cioè con redditi che concorrono alla formazione del reddito complessivo per un ammontare non superiore a 2.840,51 euro. Per fruire della detrazione il contribuente deve acquisire e conservare il bollettino bancario o postale, o la fattura, ricevuta o quietanza di pagamento.
a cura di Salvina Morina e Tonino Morina

Sia io che mio marito siamo a credito con l'Irpef. Mio marito è pensionato Inps, io invece sono dipendente unica di un privato: posso congiungere il mio 730 al suo in modo da ottenere il rimborso anch'io dall'Inps invece che dal mio datore di lavoro?
La risposta è affermativa. La dichiarazione, modello 730/2010, per i redditi del 2009, può essere presentata in forma congiunta al sostituto d'imposta di uno dei due coniugi oppure a un Caf (centro di assistenza fiscale) o a un professionista abilitato. Nella dichiarazione congiunta va indicato come dichiarante il coniuge che ha come sostituto d'imposta il soggetto al quale viene presentata la dichiarazione, ovvero quello scelto per effettuare i conguagli d'imposta se la dichiarazione viene presentata a un Caf o a un professionista abilitato. Nel caso della lettrice, il sostituto d'imposta da indicare è quello del marito, cioè l'Inps.
a cura di Salvina Morina e Tonino Morina

Possono essere dedotti nel 730 i costi di iscrizione alla scuola secondaria di 1° grado (ex 1° media) presso una scuola privata ? Esiste eventualmente un massimale?
La detrazione Irpef del 19% spetta in relazione alle spese sostenute nel 2009, anche riferibili a più anni (compresa l'iscrizione ad anni fuori corso), per la frequenza a corsi di istruzione secondaria, universitaria, di perfezionamento e/o di specializzazione universitaria, tenuti presso istituti o università italiane o straniere, pubbliche o privare, in misura non superiore a quella stabilita per le tasse e i contributi degli istituti statali italiani. Se, ad esempio, la spesa per le tasse e i contributi statali è stabilita in 300 euro, è questo il limite di spesa massimo convertibile nella detrazione del 19%, pari cioè a uno sconto Irpef di 57 euro. Le spese scolastiche possono ridurre il peso dell'Irpef. Il debito dell'imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef) può essere ridotto o azzerato dagli oneri deducibili e dalle detrazioni d'imposta spettanti al contribuente. Per "onere deducibile", si intende l'importo che si può sottrarre dal singolo reddito o dal reddito complessivo. Per detrazione, si intende la sottrazione di un importo dall'imposta, che da "imposta lorda" diventa "imposta netta". Sono previste detrazioni d'imposta per carichi di famiglia, per reddito di lavoro dipendente o di lavoro autonomo, per alcune spese ("oneri") sostenute dal contribuente, e per canoni di locazione. Per le spese scolastiche è prevista la detrazione del 19%.
a cura di Salvina Morina e Tonino Morina

Vorrei conoscere come e quanto è possibile detrarre nel 730 delle spese sostenute nell'anno 2009 per l'adozione internazionale di un minore e se tale importo può essere portato in detrazione da entrambi i coniugi al 50%.
Le spese sostenute dai genitori adottivi per l'adozione internazionale di un minore vanno indicate nel rigo E27 del modello 730/2010, per i redditi del 2009, con il codice 5. In questo rigo va indicato il 50 per cento delle spese sostenute dai genitori adottivi per l'espletamento delle procedure di adozione di minori stranieri certificate nell'ammontare complessivo dall'ente autorizzato che ha ricevuto l'incarico di curare la procedura di adozione disciplinata dalle disposizioni contenute nell'articolo 3 delle legge 476 del 1998. L'albo degli enti autorizzati è stato approvato dalla Commissione per le adozioni internazionali della presidenza del consiglio dei ministri consultabile sul sito internet www.commissioniadozioni.it. Tra le spese deducibili sono comprese anche quelle riferibili all'assistenza che gli adottanti hanno ricevuto, alla legalizzazione o traduzione dei documenti, alla richiesta di visti, ai trasferimenti, al soggiorno all'estero. All'eventuale quota associativa nel caso in cui la procedura sia stata curata da enti, ad altre spese documentate finalizzate all'adozione del minore. Per le spese sostenute nell'anno 2009 non c'è un limite e possono essere dedotte da entrambi i genitori. L'importo costituisce un onere deducibile e pertanto si può sottrarre dal singolo reddito o dal reddito complessivo.
a cura di Salvina Morina e Tonino Morina

 

Shopping24