ILSOLE24ORE.COM > Notizie Sport ARCHIVIO

Doping al Tour de France,
le tv tedesche sospendono
le trasmissioni

commenti - |  Condividi su: Facebook Twitter|vota su OKNOtizie|Stampa l'articoloInvia l'articolo|DiminuisciIngrandisci
18 luglio 2007


Decisione senza precedenti da parte delle tv pubbliche tedesche Ard e Zdf: le emittenti hanno deciso di sospendere la telecronaca del Tour de France in reazione alle accuse di doping mosse stamattina contro il ciclista della T-Mobile Patrick Sinkewitz. Il boicottaggio durerà finché il caso Sinkewitz non sarà chiarito, ha spiegato il portavoce di Zdf Thomas Stange. «Non possiamo mandare in onda un evento che coinvolge squadre e ciclisti sospetti di doping», ha affermato il responsabile della produzione di Zdf, Nikolaus Brender. «Con questo gesto vogliamo dimostrare che siamo disposti a sostenere solo il ciclismo pulito».

Il ciclista tedesco della T-Mobile si è ritirato domenica dal Tour dopo un incidente nell'ottava tappa, ma è risultato positivo per eccessivo livello di testosterone durante un controllo antidoping a sorpresa effettuato lo scorso 8 giugno. Sinkewitz avrà ora cinque giorni di tempo per richiedere le controanalisi. Se queste confermeranno la positività, la Federciclismo tedesca aprirà una procedura disciplinare e il corridore della T-Mobile sarà contestualmente rimosso da tutti i quadri federali.

L'atleta, intanto, è stato temporaneamente sospeso dalla sua squadra. Il suo caso, se confermato dalle controanalisi, sarebbe l'ultimo di una lunga serie che ha destato notevole scalpore nel ciclismo tedesco. Diversi corridori del team Telekom, ex nome della T-Mobile, hanno ammesso nelle scorse settimane di aver fatto uso di doping durante gli anni Novanta. Tra questi il norvegese Bjarne Riis e i tedeschi Erik Zabel e Rolf Aldag. Jan Ullrich, vincitore del Tour nel 1997, si è ritirato dopo il coinvolgimento nello scandalo noto con il nome di "Operacion Puerto" ed è attualmente indagato per frode dalla procura di Bonn. Il confronto del Dna ha mostrato come fosse suo il sangue presente in una sacca sequestrata al medico Eufemiano Fuentes, protagonista dello scandalo.

Poco prima della partenza del Tour, era arrivata la confessione di Joerg Jaksche, il primo corridore ad ammettere pubblicamente di aver fatto uso delle emotrasfusioni preparate dal medico spagnolo.

E c'è già qualcuno, in Germania, che prevede una possibile uscita della T-Mobile dal mondo del ciclismo professionistico. (M. Do.)

RISULTATI
0
0 VOTI
Stampa l'articoloInvia l'articolo | DiminuisciIngrandisci Condividi su: Facebook FacebookTwitter Twitter|Vota su OkNotizie OKNOtizie|Altri YahooLinkedInWikio
L'informazione del Sole 24 Ore sul tuo cellulare
Abbonati a
Inserisci qui il tuo numero
   
L'informazione del Sole 24 Ore nella tua e-mail
Inscriviti alla NEWSLETTER   
Effettua il login o avvia la registrazione.


 
   
 
 
 

-UltimiSezione-

-
-
10 maggio 2010
8 maggio 2010
8 maggio 2010
7 maggio 2010
7 maggio 2010
 
Ormezzano: «Il ciclismo è cambiato come è cambiato l'uomo»
Zomegnan: «Il Giro è la corsa più controllata della storia del ciclismo»
Le immagini del primo "titulo"
L'arrivo dei giocatori dell'Inter a Malpensa (di Sandro Cobelli)
La festa dei nerazzurri a Malpensa
 
 
Cerca quotazione - Tempo Reale  
- Listino personale
- Portfolio
- Euribor
 
 
Oggi + Inviati + Visti + Votati
 

-Annunci-