God save the Champions. Basta un quarto d'ora per stabilire che la finale di Mosca parlerà inglese. Quattordicesimo minuto: Zambrotta recupera palla su Cristiano Ronaldo, poi però, sulla ripartenza, sbaglia il disimpegno e la mette sul piede destro di Poul Scholes che, da 25 metri, lascia partire un bolide d'esterno che si infila nell'angolino alto dove Valdes non può arrivare. È l'unica pecca nell'ottima partita del nazionale italiano, ma non è certo una consolazione. Il Manchester United si aggiudica il diritto alla finale del 21 maggio a spese di un Barcellona che, dopo aver perso il treno della Liga Spagnola, esce anche dalla scena del più prestigioso palcoscenico europeo.
Un gol basta e avanza ai Red Devils, dopo lo 0-0 dell'andata, per eliminare l'unica intrusa extra britannica rimasta in corsa, e approdare alla resa dei conti, un derby con la vincente di questa sera a Londra nel doppio confronto tra Chelsea e Liverpool (0-0 all'andata).
Ferguson, reduce da una settimana difficile dopo l'aggancio in vetta alla classifica da parte del Chelsea, deve fare i conti con l'assenza di Rooney e di Vidic ( infortunati proprio in premier league nella gara coi blues) ma resta in grado di fare la parte del leone con uno straordinario collettivo e con il neoeletto e riconfermato miglior calciatore dell'anno nel campionato inglese: Cristiano Ronaldo.
Eppure sembra essere l'asso argentino del Barcellona, Messi, l'uomo destinato a ipnotizzare i 75.000 dell'Old Trafford. È così, ma solo per una decina di minuti. Troppo poco, persino a fronte di un Manchester che ancora una volta non ha bisogno di strafare per portare a casa il risultato.
Il Manchester, che si schiera con Ronaldo avanzato al fianco di Tevez, soffre i primi minuti di gara, consapevole che al Barcellona potrebbe bastare un pareggio con gol per passare il turno. La sofferenza dura poco e alla prima azione ficcante sono gli inglesi a passare in vantaggio con l'eurogol di Scholes.
Il Barcellona accusa il colpo ma non si scoraggia e da questo momento la partita vive continui capovolgimenti di fronte che fruttano fior di occasioni da entrambe le parti ma poca precisione in fase conclusiva. Su un calcio di punizione guadagnato da Cristiano Ronaldo, per un fallo di Milito, Valdez evita il raddoppio mentre sul fronte opposto è Van der Saar ad allungarsi e a salvare sull'inserimento di Messi. Park prova a mettere al sicuro il risultato con una conclusione di piatto al volo ma la palla sfila a fil di palo.
Deco, in non perfette condizioni fisiche, prova a insidiare due volte, con due tiri al volo, il portiere olandese. Le sue buone intenzioni sfiorano nell'ordine palo e traversa. Stesso esito per il colpo testa di Nani che si inserisce bene tra Milito e Abidal e conclude di testa in avvitamento ma la sua conclusione termina fuori di poco. La gara resta apertissima. Ferguson non si sente ancora tranquillo, ma le gatte da pelare sono ancora una volta di Valdez, reattivo sul gran sinistro di Tevez. Per provare a riscattare la sua stagione sottotono, dopo un'ora di partita entra in mischia anche Henry, che sosituisce Iniesta ma il suo ingresso sortisce poco o nulla: un colpo di testa centrale e una conclusione telefonata. Anche Cristiano Ronaldo ha qualcosa da farsi perdonare: il calcio di rigore fallito nella gara di andata. Il portoghese prova allora ad accentrarsi come ben sa fare, e a scoccare il sinistro. Ma la gara è destinata a chiudersi con il minimo scarto. Mentre i sostenitori inglesi anticipano la festa, Rijkaard gioca la carta Gudjohnsen , e il portiere Valdez, con la forza della disperazione, raggiunge i compagni in area sull'ultima punizione di Xavi. Il fischio finale libera la gioia incontenibile dell'Old Trafford e chiude, probabilmente, il ciclo del Barcellona.
Stasera conosceremo la seconda finalista. Chelsea-Liverpool sarà diretta dall'arbitro italiano Rosetti.