Dopo il rocambolesco finale del Gran Premio del Belgio di domenica scorsa, vera protagonista del weekend di Formula Uno, almeno per ora, è stata ancora una volta la pioggia. Il diluvio che si è abbattuto sull'asfalto del circuito di Monza, ha beffato sia Raikkonen che Hamilton, relegati rispettivamente in settima e ottava fila. Il finlandese costretto a partire in quattordicesima posizione, con il rivale della McLaren appena dietro. Felipe Massa, dal canto suo, è riuscito invece a limitare parzialmente i danni, guadagnando con la sua Ferrari il sesto posto sulla griglia di partenza.
L'eroe del giorno è Sebastian Vettel su Toro Rosso, che a soli 21 anni e due mesi diventa, così, il più giovane pilota di sempre a mettere a segno una pole position. Il primato, fino ad oggi, apparteneva a Fernando Alonso che si era conquistato il diritto di partire davanti a tutti, per la prima volta, con appena cinque mesi di più del tedesco. Heikki Kovalainen, compagno di scuderia di Hamilton, è l'unico dei corridori dei due team principali, ad essersi piazzato bene, in seconda posizione.
La roulette meteorologica
Al di là delle bizzose condizioni metereologiche che hanno condizionato le prove di chi (Hamilton e Raikkonen su tutti) è uscito dai box quando la pioggia si è fatta più battente, rimane da chiedersi come mai, da questo folle sabato di qualifiche, esca un ordine di partenza tanto clamoroso. Un ruolo determinante nella pericolosa debacle, che potrebbe costare al pilota inglese la testa della classifica a sole quattro gare dalla fine del campionato, lo ha avuto, senza dubbio, la scelta delle gomme. Hamilton e la sua squadra avevano, infatti, montato pneumatici intermedi invece di quelli di bagnato. Quando si sono accorti di aver preso una decisione completamente sbagliata e hanno sostituito le gomme, la pioggia, ormai, si era fatta molto più fitta, impedendo a Lewis di migliorare i tempi realizzati poco prima. Anche Raikkonen e Kubica, comunque, hanno atteso qualche minuto di troppo a scendere in pista, trovandosi come il pilota anglo-caraibico, a correre sotto il diluvio che si stava abbattendo sulla pista.
Ma la pista può riservare altre sorprese
C'è , infine, un'ultima considerazione da fare. Mentre la Toro Rosso non aveva nulla da perdere e certo non si doveva preoccupare di fare complicati calcoli per inseguire la vittoria del Gran Premio, in casa Ferrari e McLaren era invece imperativo andare in pista oggi, pensando anche (e soprattutto) alle condizioni meteo di domani. Le previsioni, infatti, per domenica annunciano cielo coperto ma non acquazzoni. Dunque gli assetti che si sono rivelati fallimentari per le qualifiche, potrebbero anche diventare vincenti in gara. Per capire fino in fondo chi si è giocato meglio le proprie carte, insomma, sarà bene aspettare di vedere l'andamento del Gran Premio.
Per ora, il pilota che pare aver scelto il compromesso migliore è Felipe Massa. Pur senza avere ottenuto un risultato brillante in senso assoluto, il brasiliano può partire ben cinque file davanti al suo diretto rivale. Hamilton, per contro, paga lo scotto per non aver montato da subito le gomme intermedie. Per lui, il Gp di Monza inizia in salita.