Bene con le francesi, male con le britanniche. È un primo turno di Coppe spaccato in due, per le squadre di casa nostra. Ma regala comunque due vittorie su sei incontri, un 33% di successi che solitamente non è facile raggiungere. Le gioie vengono dalla prima e dall'ultima partita in programma, con il Montepaschi Viadana che venerdì sera ha strappato una vittoria sul campo del Bayonne e l'Overmach Cariparma che ieri, al battesimo internazionale del nuovo campo di Moletolo, ha messo sotto il Brive. Mentre venerdì anche il Benetton Treviso si è ben comportato, pur perdendo, a Perpignan, la giornata di sabato è stata nerissima, con tre partite dall'esito disastroso: basti dire che, a fronte di due mete fatte (entrambe del Cammi Calvisano) ne sono state subite 28 (otto dallo stesso Cammi contro il Cardiff, nove dal Carrera Petrarca Padova contro il Worcester e addirittura 11 dal Femi Cz Rovigo contro i London Irish).
In Heineken Cup, la Champions League ovale, abbiamo dovuto abbassare la testa due volte su due. Sul terreno dei giallorossi ("sangue e oro", dicono loro) del Perpignan, il Benetton si era portato in vantaggio 10-0, grazie alla meta di Mulieri e ai calci di Marcato. Dopo aver subìto una meta tecnica in seguito a una rimessa laterale troppo rischiosa, i biancoverdi hanno ceduto il comando nel punteggio verso la fine del primo tempo. Nella ripresa, quando si poteva temere che i francesi dilagassero, la squadra di Smith ha tenuto bene. Finale: 27-16 per i catalani, che si sono fermati a tre mete e quindi non hanno raccolto il punto di bonus.
Il crollo nel secondo tempo - per un fattore più mentale che fisico - è arrivato invece a Calvisano. I primi 40 minuti si erano conclusi sul 18-13 per il Cardiff, che ha dovuto scontare un paio di cartellini gialli. Nella ripresa tre mete (dal 3' all'11') segnate a una difesa arrendevole hanno ucciso la partita. I gallesi schieravano campioni come Gareth Tomas, Martyn Williams, Shanklin e Blair, autore di di 21 punti, ma il 56-20 casalingo è un punteggio troppo pesante e si spiega anche con un calo di morale che non ci si può proprio permettere. Trentasei punti di scarto sono davvero tanti (in Heineken tutte le altre partite si sono concluse con divari non superiori ai 17 punti) e le due belle mete di Purll e di capitan Ghiraldini, al rientro stagionale dal primo minuto, possono consolare solo in piccola parte.
Gli altri incontri della manifestazione mettono in luce innanzitutto le fatiche casalinghe delle due finaliste della scorsa edizione. Gli irlandesi del Munster - sul campo di Thomond Park, rinnovato e ampliato - segnano a quattro minuti dalla fine con O' Gara il calcio che dà loro una vittoria di stretta misura (19-17) sulla matricola francese del Montauban. E il Tolosa prevale a sua volta di due punti (18-16) sugli inglesi del Bath. Lo Stade Francais vince per la prima volta a Belfast, in casa dell'Ulster, con un netto 26-10, mentre il Sale - con un transalpino in panchina, Saint-André, e un altro al centro della terza linea, Chabal comincia con un successo esterno ai danni del Clermont Auvergne. Da notare anche le mete del Leinster firmate da un poker d'assi (Horgan, O' Driscoll, Contepomi e il nuovo arrivato Elsom, flanker dell'Australia): per gli irlandesi hanno significato l'exploit in trasferta (27-16 all'Edimburgo) con cinque punti in classifica.
In Challenge Cup il turno si è inaugurato con un Montepaschi Viadana brillantissimo nei Paesi Baschi francesi. Il Bayonne (quarto in classifica nel suo campionato, ma privo di un paio di giocatori importanti come Martin ed Edmonds), ha chiuso in vantaggio 10-7 la prima parte della gara, ma poi si è dovuto arrendere al ritorno dei mantovani, che nella ripresa hanno totalizzato un parziale di 14-0, aggiungendo alla meta di Bortolussi quelle di Coalala e Robertson.
Digerite con fatica le bastonate del sabato (55-6 del Worcester a Padova, con tripletta di Chris Latham, estremo australiano, e 78-3 dei London Irish a Reading sul Femi Cz Rovigo), la prima giornata di impegni internazionali si è conclusa in gloria grazie all'Overmach Cariparma, che ospitava i francesi del Brive e li ha battuti 34-29 soprattutto in virtù di un primo tempo da stropicciarsi gli occhi. I gialloblù di Cavinato, infatti, sono andati al riposo in vantaggio 25-9, avendo segnato tre mete (con Mariani, Fontana e Chillon) e 10 punti al piede con Irving. Nella ripresa i francesi facevano ricorso anche ad alcuni assi tenuti in panchina. Entravano il tallonatore inglese Thompson, il suo connazionale Goode (ex Leicester) all'apertura al posto di Orquera, il gallese Popham in terza linea. Per il Parma si faceva un po' più dura, ma Pascu e compagni mantenevano costantemente il vantaggio fino al 34-29 finale, sfiorando anche in un paio di occasioni la meta che avrebbe portato il punto di bonus. Il Brive, che probabilmente ha pagato un po' di presunzione, contribuisce così al brutto avvio delle francesi in Challenge: due partite vinte e cinque perse, talvolta anche con punteggi pesanti.
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