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Tra Barcellona e Real sfida anche sui debiti

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29 Novembre 2009
Dal magistrato la partita dell'autonomia catalana

Si riparte dai sei gol di maggio al Santiago Bernabeu. Sei bastonate che hanno stordito il Real Madrid tra i fischi del suo pubblico. E che hanno spalancato (di nuovo) le porte del club alle promesse di Florentino Pérez: il presidente dei galacticos pronto a rilanciare la sfida con i suoi milioni. Sei reti con le quali per i giocatori del Barcellona il sogno diventava possibile: la stagione perfetta, el triplete mai ottenuto da una squadra spagnola. Tre successi su tre competizioni: la Liga, la Copa del rey e addirittura la Champions League.
«Il Real Madrid è sempre il Real Madrid. Se dopo aver speso 270 milioni non fosse leader della Liga, sarebbe un bel fallimento», ha dichiarato alla vigilia Pep Guardiola, l'allenatore e il simbolo dei trionfi della stagione passata. Attacca con garbo il mercato da ricconi dei rivali, mette le mani avanti. E come da copione lascia la scena al Real delle star. E la più sfrontata, Cristiano Ronaldo, risponde subito: «Vogliamo vincere. Vorrei fare dieci, venti gol. Ma l'importante è vincere», ha detto il portoghese trasferitosi a giugno a Madrid. Lui non c'era è arrivato d'estate ma i madridisti - i vecchi come il grande Raul e tutti quelli appena acquistati dal gran capo Florentino Pérez - gliel'hanno raccontata l'ultima sconfitta, netta e bruciante. Stasera il derby tra i due grandi club di Spagna, riprenderà da lì: Madrid-Barcellona 2-6, Lionel Messi e Thierry Henry che si muovono leggeri e segnano a ripetizione.
Ma el clasico è molto di più, è la storia di un paese: in campo è fuori. Dal primo scontro del 1902 passando dalle barriere politiche negli anni della dittatura di Franco: blanco contro blaugrana, Spagna contro Catalogna, nazionalisti anti-marxisti contro repubblicani, governo centrale contro autonomia locale. Il Real è stato terra di conquista per la propaganda fascista. Ma, come è giusto, negli occhi dei tifosi restano i grandi successi internazionali - bastino per tutti le cinque coppe dei campioni consecutive vinte tra il 1955 e il 1960 con Puskas e Di Stefano - che ne fanno il brand del calcio per eccellenza. Il Barcellona è in uno stato di grazia come ha dimostrato contro l'Inter ma ciò che più conta è diventato nella rivalità, més que un club, molto più di una squadra. «Per lunghi e tristi anni - ricordava lo scrittore catalano Manuel Vázquez Montalbán - a Barcellona e in tutta la Catalogna la maniera più comune di dimostrare la nostra identità era tifare per i colori della squadra. Era molto meno rischioso che unirsi ai gruppi clandestini antifranchisti. E permetteva alla gente di urlare il dissenso».
Quella di oggi è la 239esima sfida in assoluto, la 158esima in campionato. Dagli anni Ottanta in poi, le contrapposizioni politiche sono diventate meno vive, meno evidenti. Ma la partita ha mantenuto il suo fascino. E il prepotente affermarsi del calcio come business ha dato ulteriore intensità alle passioni in gioco.
Hanno un giro d'affari simile: il Real Madrid con 366 milioni di euro, ha il fatturato più alto al mondo nel calcio. Il Barcellona, terzo dietro il Manchester, raggiunge i 309 milioni. E sono entrambi indebitati fino al collo: il Real per 560 milioni, ma l'immobiliarista Peréz può contare sull'appoggio di Caixa Catalana e Banco Santander, oltre che sul sodalizio con l'ex premier conservatore Josè Aznar. Il Barça del presidente-avvocato Joan Laporta per 440 milioni, ma ha dietro tutta la regione più ricca del paese.
La loro strategia per arrivare alla vittoria è opposta. Il Real in estate ha comprato i campioni come fossero frutta al mercato: il brasiliano Kaká al banco del Milan (65 milioni), Ronaldo dal Manchester (93 milioni). E poi Benzema dal Lione, Albiol, Arbeloa, Xabi Alonso dal Liverpool. Il Barcellona insiste sulla cantera, il settore giovanile, dal quale sono usciti Victor Valdes, Piqué, Puyol, Xavi, Busquets, Iniesta e Pedro. Oltre agli stranieri Krkic e Messi. Ai quali ha aggiunto Ibrahimovic.
Fischio d'inizio alle 19, oggi al Nou Camp, Barcellona contro Real Madrid: tremendo clasico.

29 Novembre 2009
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