Stasera i nerazzurri di Mourinho cercano la vittoria in Ucraina nella seconda sfida contro la Dinamo di Shevchenko. Fiorentina contro gli ungheresi del Debreceni
Il momento è giunto. L'Inter di Mourinho si presenta a Kiev per dare una scossa al proprio cammino europeo. I nerazzurri aspettano la vittoria in Champions da ormai un anno: otto lunghe partite. L'occasione per spezzare questo digiuno - o questa maledizione, se preferite - si presenterà questa sera allo stadio «Lobanovskiy» di Kiev. Un successo contro la Dinamo consentirebbe ai campioni d'Italia di guardare alle prossime e conclusive due partite del girone contro Barcellona e Rubin Kazan con maggiore tranquillità. Mourinho vuole, ovviamente, la vittoria. Un altro risultato fiacco avrebbe l'inevitabile sapore del fallimento, anche perchè resterebbero poi le gare contro i campioni del Barcellona e contro la sorpresa dei finora sconosciuti campioni di Russia. Per questo motivo Mourinho non vuole fallire. «È una partita quasi decisiva, e non decisiva - dice - perchè non credo che una delle quattro squadre possa già festeggiare la qualificazione. Però noi sappiamo che è una gara molto, molto importante e siamo concentrati su un solo risultato, vogliamo vincere». Il tecnico nerazzurro, però, deve fare i conti con molti giocatori in condizioni non ottimali: Muntari e Motta sono stati convocati da Mourinho, ma per loro sarà difficile scendere in campo. Ci dovrebbe essere, invece, Snejider, mentre Vieria e Balotelli dovrebbero accomodarsi in panchina. In questo caso Mourinho dovrebbe schierare un 4-3-3 con Eto'o e Milito inamovibili in attacco. Difesa con Maicon, Lucio, Samuel e Chivu; Zanetti, Cambiasso e Stankovic a centrocampo. L'Inter è ultimo nel girone a 3 punti; Rubin, Barcellona e Dinamo sono a quota 4. Tutti venduti i 17 mila posti dello stadio Lobanovskiy, malgrado il timore per il virus H1N1, che è sbarcato anche in Ucraina e in un primo tempo aveva spinto il sindaco della capitale a chiedere di chiudere lo stadio al pubblico. Fra la sciarpa e il cappello gialloblù, insomma, i tifosi questa sera indosseranno la mascherina. (M. Do.)