La rivincita per New Orleans è arrivata, e con nove giorni di anticipo, è scoppiato il carnevale. I Saints hanno vinto a Miami per la prima volta nella storia il Super Bowl, la finale del campionato di football americano, battendo i Colts di Indianapolis per 31 a 17.
La partita è stata molto più incerta ed equilibrata di quanto non faccia pensare il risultato finale. I favoriti Colts sono stati in vantaggio per gran parte del match, portandosi in testa per 10 a 0 e quindi restando ancora in testa per 17 a 16.
La chiave di volta è stata nel terzo quarter, quando un prolungato attacco dei Saints, sotto la regia del quarterback Drew Brees, ha portato il team di New Orleans in vantaggio per 24 a 17.
Il famoso quarterback dei Colts, Peyton Manning, ha tentato di guidare la sua squadra nei minuti finali ad un disperato attacco, per pareggiare il punteggio e andare ai supplementari.
Ma una intercettazione da parte di Tracy Porter, che ha portato la palla per gran parte del campo fino alla linea di touchdown, ha dato ai Saints un vantaggio incolmabile, facendo esplodere l'entusiasmo nel French Quarter di New Orleans e in tutta la Louisiana.
«La Louisiana è tornata, New Orleans è tornata, lo abbiamo dimostrato stasera a tutto il mondo», ha esclamato il presidente dei Saints Tom Benson ricevendo il trofeo, alludendo alla devastazione inflitta alla città il 29 agosto 2005 dall'uragano Katrina.